matteo salvini giorgia meloni spiagge balneari concessioni

DITE A LEGA E FORZA ITALIA CHE E’ INUTILE INSISTERE A DIFESA DEI BALNEARI: LE CONCESSIONI VANNO MESSE A GARA – DOPO IL RICHIAMO DI MATTARELLA ALLA PROROGA DELLE CONCESSIONI FINO A FINE 2024, STAVOLTA ARRIVA IL CEFFONE DEL CONSIGLIO DI STATO – I MAGISTRATI HANNO RIBADITO CHE “LE CONCESSIONI DEMANIALI RAPPRESENTANO AUTORIZZAZIONI DI SERVIZI AI SENSI DELL’ARTICOLO 12 DELLA DIRETTIVA EUROPEA E COME TALI SOTTOPOSTE ALL’OBBLIGO DI GARA. IN CASO DI CONTRASTO TRA LA NORMATIVA NAZIONALE E QUELLA EUROPEA DEVE DARSI PRECEDENZA ALLA SECONDA…”

Estratto dell’articolo di Claudia Voltattorni per il “Corriere della Sera”

 

concessioni balneari

Una proroga che «si pone in frontale contrasto» con la direttiva Bolkestein e che «va conseguentemente disapplicata da qualunque organo dello Stato». Torna il caos sui balneari. La nuova bocciatura che solleva l’ennesimo caso sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativo stavolta arriva da una sentenza del Consiglio di Stato che respinge l’ulteriore proroga a fine 2024 delle concessioni (e le gare dal 2025) appena decisa dal decreto Milleproroghe approvato il 24 febbraio.

 

I giudici sono intervenuti nel caso di un ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato contro il Comune di Manduria, in merito a una sentenza del Tar della Puglia del 2021 sulla proroga di alcune concessioni marittime al 2033 decisa dal Comune.

concessioni balneari

 

Nel bocciarla hanno ribadito come «le concessioni demaniali rappresentano autorizzazioni di servizi ai sensi dell’articolo 12 della direttiva» (europea) e «come tali sottoposte all’obbligo di gara», ricordando che in caso di contrasto tra la normativa nazionale e quella europea «deve darsi precedenza alla seconda, con conseguente necessità che tutte le autorità dello Stato membro disapplichino la norma interna a favore di quella sovranazionale».

 

concessioni balneari

Stop quindi alle norme passate ma anche all’ultima che proroga le concessioni a fine 2024, la stessa su cui anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella firmando il Milleproroghe ha richiamato governo e Parlamento sottolineando le sue «specifiche e rilevanti perplessità» e chiedendo «indispensabili ulteriori iniziative».[…]

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