DOLORES DE PANSA: DUBBI SULLA RICONFERMA DELL’AD DI FINMECCANICA, LUNGHE ATTESE PER I CRITERI DEI MEMBRI CDA

Antonella Baccaro per il "Corriere della Sera"

Si terrà il 3 luglio (o il 4 in seconda convocazione) l'assemblea di Finmeccanica che dovrebbe sancire l'ingresso di tre nuovi consiglieri, due dei quali di nomina dell'azionista Tesoro (30,2%), al posto dei dimissionari: tra questi, il futuro presidente. Lo ha detto ieri l'amministratore delegato Alessandro Pansa, presentando il bilancio 2012, che si è chiuso con una perdita di 786 milioni di euro, all'assemblea che poi lo ha approvato.

Il rappresentante del Tesoro, Stefano Di Stefano, ha spiegato che «il ministero intende procedere, come nelle altre società controllate, a nomine secondo criteri selettivi e oggettivi e procedure trasparenti di prossima definizione». I criteri, dunque, dovrebbero essere definiti prima dell'assemblea di Finmeccanica: entro poco più di 30 giorni. In tempo per l'assemblea delle Ferrovie, fissata per il 30 giugno,che dovrà rinnovarne i vertici.

Secondo indiscrezioni, non sarà il governo a far calare dall'alto le nuove regole. L'iniziativa infatti dovrebbe essere parlamentare e partire da una mozione che verrà probabilmente presentata al Senato la prossima settimana. In quella sede saranno indicate le linee guida cui l'esecutivo dovrà attenersi e che potrebbero riguardare criteri di incompatibilità con incarichi politici, assenza di conflitti di interessi e requisiti minimi, quale l'esperienza almeno quinquennale ai vertici di aziende del settore.

Intanto il governo dovrà sciogliere il rebus delle nomine, ma se fino adesso la casella da coprire sembrava essere quella della presidenza, adesso si cominciano ad avere dei dubbi circa la volontà del governo di lasciare sulla poltrona di amministratore Alessandro Pansa, che scadrebbe tra un anno.

La circostanza delle recenti dimissioni del terzo consigliere, Christian Streiff, ha offerto al Tesoro la possibilità di far saltare il board facendo dimettere un solo consigliere. Intanto ieri Streiff ha inviato una lettera all'assemblea postdatando l'efficacia delle proprie dimissioni alla prossima assemblea. L'esecutivo non avrebbe ancora trovato un accordo su cosa fare, mentre le autocandidature fioccano.

In assemblea ieri Pansa ha dato l'impressione di volersela giocare, un po' addebitando i guai di Finmeccanica a «la situazione del nostro Paese, che è abbastanza incerta sotto diversi punti di vista» e che «non ha aiutato».

E aggiungendo che poi «alcuni eventi societari hanno reso più complesso l'ambiente», così alludendo all'inchiesta che ha portato agli arresti l'ex presidente Giuseppe Orsi. «Siamo fiduciosi nel poter vedere un bilancio non negativo» nel 2013, ha assicurato Pansa, chiamando il governo alla «condivisione delle scelte strategiche».

 

 

 

 

ALESSANDRO PANSAGiovanni De Gennaro LETTA, ALFANO, SACCOMANNIgiuseppe zampiniFinmeccanica

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