DON GALLO, SOSTENITORE DELL'INDIPENDENTE DORIA - “A SEPPELLIRE IL PD È STATO SOPRATTUTTO IL FANGO MORALE, LA CORRUZIONE E LA LONTANANZA DAGLI ELETTORI DI UN PARTITO CHE NON SA STARE IN MEZZO ALLA GENTE, CAPIRE I BISOGNI REALI DI PRECARI, DISOCCUPATI, CASSINTEGRATI. STESSA LONTANANZA MOSTRATA DA RIFONDAZIONE COMUNISTA, CHE ALLE PRIMARIE HA PERSINO SCELTO DI NON APPOGGIARE ALCUN CANDIDATO”…

Alessia Rastelli per "Corriere.it"

«L'ho saputo direttamente da Marco, al telefono... È qui la politica finalmente!». Don Andrea Gallo, genovese, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, non nasconde l'entusiasmo per la vittoria del candidato indipendente Doria alle primarie del centrosinistra.

Perché ha sostenuto pubblicamente Marco Doria?
«È un candidato che interpreta la politica come servizio. Un professore universitario stimato e amato dai suoi studenti, che la mattina dopo le primarie era in classe a tenere regolarmente le sue lezioni».

Dopo Napoli e Milano, il Partito democratico non riesce a esprimere un suo candidato sindaco neppure a Genova. Che cosa sta succedendo?
«Nella nostra città c'è una grande voglia di cambiamento e di partecipazione democratica. Trasversale. Come dimostra l'affermazione di Doria sia nel centro storico che nei quartieri di periferia. I nomi proposti dal Pd, invece - Marta Vincenzi e Roberta Pinotti -, erano espressione del vecchio, della nomenclatura».

Quanto pesa sulla sconfitta del sindaco uscente Vincenzi la criticata gestione dell'alluvione di novembre?
«In quei giorni difesi la Vincenzi perché sono contrario alla logica del capro espiatorio. Ma ognuno ha le sue responsabilità, che certo hanno influito. In ogni caso, a seppellire il Pd è stato soprattutto il fango morale, la corruzione e la lontananza dagli elettori di un partito che non sa stare in mezzo alla gente, capire i bisogni reali di precari, disoccupati, cassintegrati. Stessa lontananza mostrata da Rifondazione comunista, che alle primarie ha persino scelto di non appoggiare alcun candidato. All'opposto di Sinistra, ecologia e libertà, più calata tra gli elettori e che, non a caso, ha chiesto di poter appoggiare Doria».

Su Twitter Marta Vincenzi si è paragonata a Ipazia, martire per la libertà di pensiero, e l'ha attaccata. Cosa risponde?
«Di recente ho assistito a uno spettacolo teatrale dedicato alla filosofa e matematica dell'antica Grecia. Alla fine ho abbracciato l'attrice che la interpretava. Oggi abbraccerei anche Marta Vincenzi, ma ricordandole quello che penso. Ovvero che già qualche tempo fa le avevo consigliato di non ricandidarsi e di uscire di scena con dignità».

Doria potrà diventare un nuovo Pisapia?
«Forse a Milano il vento del cambiamento era più forte. La stesura del programma di Doria comincia adesso. Vincerà se da qui ad aprile saprà scriverlo continuando a coinvolgere e ad ascoltare i cittadini. Anche a Genova si sta levando una leggera brezza, con una maggiore partecipazione tra i giovani. Glielo garantisco io che sono stato un marinaio».

 

MARCO DORIA E DON GALLO Il sidaco di Genova Marta Vincenzipenati bersani PROFILO TWITTER DI MARTA VINCENZI

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