“BECERO FROCIAME” - DOPO GLI INSULTI A VENDOLA, IL POETICO PORTAVOCE DEL PDL DELLA REGIONE SARDEGNA, IL TRUCIDO TRUDU, CHE AVEVA DATO ANCHE DELLA “SPORCA ZOCCOLA” ALLA LITTIZZETTO, FA MEA CULPA: “VOGLIO SOLO L’OBLIO, NON CREDO CHE BERLUSCONI VADA COINVOLTO NELLE PUTTANATE DI UN CRETINO” - FROCIO? “IN ITALIA NON SI PUÒ USARE. SE LO DICE UN COMICO DI SINISTRA FA RIDERE, SE LO USA UNO DI DESTRA È SUBITO UN OMOFOBO…”

Malcom Pagani per "il Fatto Quotidiano"

C'è qualcuno che può rispondere a Vendola il quale, con l'acidità di una vecchia isterica dichiara che a destra sente puzza di camorra, dicendogli che nella sua sinistra sale alto l'odore di becero frociame?". Paolo Trudu, 43 anni, giornalista professionista, portavoce del Pdl in Sardegna, "cattolico praticante", agita il cilicio.

Da ex utente compulsivo di Facebook, ora in mistica ascesi: "Ho appena cancellato il mio profilo, mi sto disintossicando, ho fatto una puttanata in un contesto di tossicodipendenza, voglio solo l'oblio" alterna flagellazione, confusione e orgoglio. Sa che il momento è duro, ma resiste: "Non credo che Berlusconi vada coinvolto nelle puttanate di un cretino".

Che sarebbe lei?
Io, certo. Penso che Alfano non voglia togliermi il lavoro e comunque, ho una convenzione con il Gruppo. Se mi fanno fuori dal partito non mi cambiano la vita. Ho le mie idee.

Può esporle?
Sono un moderato. Esasperato da alcuni terribili insulti ricevuti su Facebook mi sono lasciato andare e non avrei dovuto. Mi hanno chiamato pedofilo e maniaco solo perché scrivevo bene della Juventus. Alcuni di questi lestofanti li conosco.

Dalla Juve al becero frociame?
Purtroppo ho sbagliato e ne sto pagando le conseguenze. Che poi quella parola...

Frocio?
Proprio uno dei termini che in Italia non si può usare. Se lo dice un comico di sinistra fa ridere, se lo usa uno di destra è subito un omofobo. Se al posto di Zalone la canzone sugli uomini sessuali l'avessi scritta io, mi avrebbero messo sul tritacarne. Come ora.

Chiamiamo in aiuto Zalone?
Io non cerco nessuno, non chiedo niente. Però Zalone lo stimo moltissimo, anche quando canta la canzone sulla D'Addario.

A Luciana Littizzetto ha dato della "sporca zoccola".
Lei aveva detto che Berlusconi aveva rotto le palle e io le ho risposto in quel modo. Per pareggiare.

Non è la stessa cosa.
Lo so, l'esempio è sbagliato. Ma ero molto nervoso e provocato. Se l'ho offesa, chiedo scusa anche a lei. Di contro però, non so quante persone verranno a scusarsi con me. È una questione di stile e di atteggiamento.

Di che cosa si devono scusare, Trudu?
Ma non lo so, infatti, secondo me alla fine non si deve scusare nessuno. L'ho fatto con Vendola perché ho superato i limiti. Prima che me lo chiedessero stavo già preparando una lettera.

Che me lo chiedessero?
Il partito. Ma l'ho scritta tutta da solo, non mi ha aiutato nessuno e nessuno l'ha letta prima che fosse pubblica. Ho pagato, sto espiando, ora voglio rimanere nel mio silenzio.

Le danno del razzista.
Io? Ma è sicuro? Guardi che in Sardegna non ne parla più nessuno. Comunque ho anche un testimone su Facebook. Lui è interista, io juventino. Scrive una cosa poco carina su Pogba e io invece di dargli del bastardo lo rimbrotto.

Che frase era?
"Ha segnato il fratello di Cita".

 

PAOLO TRUDUPAOLO TRUDUNICHI VENDOLAFACCIA A FACCIA BERLUSCONI E ALFANOCHECCO ZALONEVENDOLA PREMIA CHECCO ZALONE jpegLUCIANA LITTIZZETTO jpeg

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