FACCIAMOCI UNA LEGA! - IL BANANA RISCHIA DI RECUPERARE LA LEGA DI MARONI & VOTINO, MA DI PERDERE QUELLA CHE CONTA PER IL SUO MILAN: LA SERIE A - IN PISTA PER IL POSTO DI BERETTA C’È ANDREA ABODI, CHE MOLLA LA SERIE B - APPOGGIATO DA JUVE E ROMA, AMICO DI FINI, PETRUCCI E ABETE, CHE CONTA SU DI LUI PER LA CONFERMA ALLA FEDERCALCIO - MA LOTITO E DE LAURENTIIS PROMETTONO GUERRA, E POI C’È SIMONELLI, MOLTO GRADITO AL MILAN…

DAGOREPORT

Due Leghe, una o nessuna? Berlusconi tratta il nuovo fidanzamento con quella di Maroni&Votino, facendo a quanto pare colpo. Ma il Banana rischia di perdere la Lega che ha già, quella di Serie A. Il Milan che sta sfruttando come nuovo predellino e che lo riaccoglie da portafortuna (svolta e punti a go-go da quando il cavaliere atterra a Milanello), è un club fondamentale dei 20 e il suo console Adriano Galliani che è stato pure presidente ha sempre una voce molto, molto influente. Eppure Berlusconi non ha realizzato bene il rischio che corre. O l'ha sottovalutato. Oppure lo considera come lo spread: una cazzata.

Perché? Perché l'uomo che va sbandierando di avere quasi la maggioranza (servono 14 voti su 20) per le prossime elezioni è nientemeno che un uomo di Gianfranco Fini che già si espose per piazzarlo alla Coni Servizi con Gianni Petrucci ben lieto di averlo <nella squadra>. E' Andrea Abodi, 52 anni, romano e piacione. Detto Aboh-di da diversi che guardano ai due anni e mezzo alla guida della Lega di Serie B mantenuta dai soldi della Lega A. Al punto che nei giorni scorsi ha anche chiesto sette milioni e mezzo in anticipo. E l'hanno rimbalzato.

Tant'è. Abodi ha riunito in segreto (sciami di paparazzi e troupe tv in crisi di nervi) il direttivo della B nella sua Roma. E ha detto: ragazzi è stato bello, ma ora vado in A, mi dimetto venerdì, dopo il consiglio federale. Un po' come Monti: la Lega B scade il 31 dicembre... Ma Abodi spera tanto che l'assemblea della B si svolga dopo quella della A, convinto che se andasse male potrebbe tornare dai parenti poveri. E questi sarebbero pronti a riaccoglierlo dopo la fuitina andata in bianco? Il brizzolato così crede. Ma già si prepara il manager Michele Uva che sente aria di rivincita.

Abodi è forte dell'appoggio della Juventus (in cda è arrivata l'avvocato Giulia Bongiorno, legatissima a Fini, ma sarà una semplice coincidenza), di Gianni Petrucci e di Giancarlo Abete che mentre veniva bombardato dalla A in questi anni trovava in Abodi il gran consolatore. Ogni volta (extracomunitari, contratto calciatori, squalifica di Lotito) Abodi è andato contro la A. E adesso vuole guidarla. Cambiato lui o cambiati i presidenti? Con Abodi in Lega A, Abete si garantirebbe quell'appoggio per la conferma alla presidenza della Federcalcio che oggi è tutt'altro che scontato.

Altro sponsor di Abodi è la Roma, rappresentata in Lega da Claudio Fenucci che per tanti anni ha tifato come e con Abodi. Poi Abodi è stato socio in Media Partners di Marco Bogarelli che ora guida Infront, l'advisor della Lega per i diritti tv: un miliardo l'anno il contratto. Ma Infront pubblicamente sarebbe seccata da questa colleganza antica e teme critiche e sospetti di collusione, per esempio da De Laurentiis del Napoli che già la contesta a più non posso.

Ma c'è un'altra metà della Lega che tifa per la permanenza di Maurizio Beretta, 57 anni: è capitanata da Claudio Lotito che si è già steso con tanto di panza davanti all'ascensore del palazzo di via Rosellini (quello con la scritta A, non quello B, non lo prende mai): dovete passarmi sopra, con lui abbiamo fatto la Lega di A, un contratto collettivo con i giocatori rivoluzionario e un contratto tv che al mondo non ce n'è così, nonostante le ganasce della Melandri. E non sono solo. Insomma, un derby tra laziali?

E poi viene candidato un uomo di conti, Ezio Maria Simonelli, 54 anni, il commercialista che ha fatto fortuna a Milano ed è presidente del collegio dei revisori della Lega A e della Lega B. Passa per candidato del Milan, ma nei suoi bilanci-voto preferisce sottolineare: anche del Milan, semmai. Beretta se ne sta zitto zitto quatto quatto e sorride davanti alle parole spese sul conflitto di interessi tra Unicredit e Lega.

Proprio la Roma, posseduta per il 40 per cento della banca che lo ha tra i top manager, vota per l'altro... Poi chissà che sorprese riserveranno le votazioni segrete. Ma quando si voterà? Dicono il 20 dicembre. Ma alcuni presidenti garantiscono: intanto non faremo mai l'assemblea prima della B.

Abodi come per il Banana: due Leghe, una o nessuna?

 

 

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