trader di borsa

LA VITTORIA DEL CENTRODESTRA NON HA MANDATO IN TILT I MERCATI: LA BORSA E’ IN POSITIVO, STABILE LO SPREAD - PRIMA DI “MUOVERSI”, GLI INVESTITORI ASPETTANO AL VARCO GIORGIA MELONI SU DISCIPLINA FISCALE, CAPACITÀ DI UTILIZZARE APPIENO IL RECOVERY FUND ED EVITARE IL PROTEZIONISMO - IL PRIMO TEST CHIAVE DEL NUOVO GOVERNO SARÀ DEFINIRE IL SUO OBIETTIVO DI DEFICIT PER IL PROSSIMO ANNO E PRESENTARE LA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2023…

comizio di giorgia meloni dopo il voto al senato su draghi 3

(ANSA) - Disciplina fiscale, capacità di utilizzare appieno il Recovery Fund ed evitare il protezionismo. Sono questi i campi su cui il mercato attende il nuovo Governo con la Borsa che ha già scontato il risultato elettorale e si rialza mentre lo spread resta stabile. "Riteniamo che gli investitori in obbligazioni italiane a breve e medio termine siano ben compensati dai rischi derivanti dall'elevato onere del debito pubblico italiano e dai ricorrenti episodi di incertezza politica" commentano gli analisti di Ubs.

SPREAD ITALIANO 2

 

"Continuiamo a prevedere che lo spread Btp-Bund venga scambiato vicino a 250 punti base fino alla fine dell'anno. La prima parte del 2023 sarà il momento in cui sarà possibile una valutazione più approfondita dell'azione del Governo" aggiungono quelli di Unicredit. Il primo test chiave del nuovo Governo sarà "definire il suo obiettivo di deficit per il prossimo anno e presentare la legge di bilancio per il 2023" commenta Unicredit.

 

giorgia meloni dopo l'incontro con draghi 2

"Le sfide permangono per il medio termine: durante la campagna elettorale, Giorgia Meloni ha inviato messaggi rassicuranti sulla politica fiscale e sul rapporto dell'Italia con l'Ue, ma gli investitori avranno bisogno di tempo per valutare se intende mantenere queste promesse. Un'altra questione importante per gli investitori è valutare le implicazioni dell'equilibrio di potere tra i tre partiti nella coalizione di governo".

 

BORSA: EUROPA GIRA IN POSITIVO, TITOLI DI STATO IN TENSIONE

 (ANSA) - Le Borse europee girano in rialzo mentre proseguono le tensioni sui titoli di Stato con un netto aumento dei rendimenti. Sui mercati aleggiano i timori di una recessione globale mentre si guarda alle prossime mosse delle banche centrali per fermare la corsa dei prezzi. Fari puntati anche sull'Italia dopo l'esito delle elezioni politiche. Sul fronte valutario l'euro prosegue debole sul dollaro a 0,9677 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 è poco mosso (+0,03%).

 

il dito medio di cattelan davanti alla borsa di milano

Proseguono in terreno positivo Londra (+0,47%), Parigi (+0,44%), Francoforte (+0,22%), in controtendenza Madrid (-0,13%). I listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+1,5%), dalle auto (+0,6%). Sono in flessione l'energia (-0,6%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende a 78,50 dollari al barile (-0,3%) e il Brent a 85,77 dollari (-0,5%). Scendono le utility (-0,5%), con il gas in flessione. Ad Amsterdam il prezzo scende a 173 euro al megawattora (-6,7%). Seduta in calo anche per le banche (-0,7%) e le assicurazioni (-1%). Sul fronte delle materie prime poco variato l'oro a 1.644 dollari l'oncia. In calo l'argento a 18,69 dollari (-1%). Tra gli alimentari segnano il passo le quotazioni del grano duro (-0,58% a 946 dollari per unità contrattale da 5mila staia) e di quello tenero (-1,11% a 870,7 dollari).

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