giuseppe conte roberto gualtieri

DIFENDERE L’ITALIA DAI FORCHETTONI STRANIERI - IL GOVERNO VUOLE ESTENDERE IL GOLDEN POWER AL SETTORE SANITARIO E A QUELLO ALIMENTARE, ANCHE VERSO ALTRI PAESI EUROPEI - PER SALVAGUARDARE IN MANIERA IMMEDIATA LE AZIENDE ITALIANE VERRÀ INTRODOTTA LA POSSIBILITÀ DI AVVIARE D'UFFICIO L'ESERCIZIO DEI POTERI SPECIALI, PURE SU OPERAZIONI NON NOTIFICATE, AVVALENDOSI DEGLI STRUMENTI DI INTELLIGENCE ECONOMICA, SUL MODELLO FRANCESE…

Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

riccardo fraccaro

Il virus sta schiantando l' economia italiana: il crollo della Borsa di metà marzo aveva già convinto il governo della necessità di un'accelerazione sul golden power a tutela degli asset strategici italiani. Ma gli ultimi venti giorni di lotta contro Covid-19, mentre decreto dopo decreto il Paese spegneva il proprio motore produttivo, sono stati decisivi, scanditi dagli avvertimenti del Copasir, la commissione di vigilanza sui servizi segreti. Con le fabbriche chiuse e il valore dei titoli delle aziende che calano, l'Italia indebolita è troppo esposta agli interessi stranieri, di chi potrebbe più facilmente scipparle i gioielli di casa.

 

La principale novità che riguarda la norma sul golden power è che sarà estesa alle operazioni intra-Unione europea, e ad altri settori, come l'alimentare e il sanitario, che proprio in questa fase vanno protetti in ogni modo. Come spiega una fonte di governo, lo scudo serve a difendersi da chi all' interno dell' Ue si aggira attorno alle prede italiane.

 

Gualtieri Conte

La necessità di garantire al meglio il sostentamento alimentare permette al governo di cercare un riparo dalla prevedibile procedura di infrazione europea che deve aprirsi per le limitazioni del libero mercato su alcuni settori fino a oggi non considerati strategici. A Palazzo Chigi sanno di correre questo rischio ma sono convinti che, passata l' emergenza, in cui è vitale assicurare la sicurezza del sistema industriale, alcuni comparti potranno essere di nuovo liberati, prima che la procedura dell' Ue vada a compimento. A dare l' annuncio ieri ci ha pensato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

 

conte gualtieri

La norma è pronta, sul tavolo del premier Giuseppe Conte, e vista l'urgenza potrebbe arrivare sotto forma di un Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio), agganciandosi alla revisione che già c' era stata al tempo del governo M5S-Lega, con il decreto della cybersicurezza, quando anche su pressione degli alleati americani preoccupati dalle strategie cinesi sul 5G, si procedette ad allargare la protezione alla rete digitale.

Il rafforzamento dello scudo si è reso necessario appena i titoli precipitati hanno attivato meccanismi speculativi.

 

STEFANO BUFFAGNI

Le linee guida sono state preparate al ministero dello Sviluppo economico da Stefano Patuanelli e dal suo vice Stefano Buffagni. Poi il dossier è passato dal Mef e a Palazzo Chigi: «Il nuovo golden power sarà il nostro vaccino contro il virus delle scalate ostili - spiega Fraccaro - La norma sarà estesa ad altri ambiti, come l' alimentare, il finanziario, l' assicurativo e il sanitario.

 

E la protezione statale sarà applicata anche a livello europeo». Altre novità: per salvaguardare in maniera immediata le aziende italiane verrà introdotta la possibilità di avviare d' ufficio l' esercizio dei poteri speciali, pure su operazioni non notificate, anche avvalendosi degli strumenti di intelligence economica.

 

Il modello che è stato studiato è quello già consolidato da tempo in Francia. Dove è presente un coordinamento tra governo, aziende e servizi segreti attraverso il Sisse, Servizio di informazione strategica e di sicurezza economica che fa riferimento al ministero dell' Economia in raccordo con gli altri dipartimenti dell' intelligence. Nei giorni scorsi è circolata l' indiscrezione che una struttura simile potrebbe nascere in Italia sotto la presidenza del Consiglio, dove già opera il Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza dal quale dipendono le agenzie governative interne ed esterne, Aisi e Aise.

stefano patuanelli foto di bacco (2)

 

Le opposizioni sono contente dell' annuncio di Fraccaro. «La normativa recepisce quanto da noi proposto», dice Alfredo Urso, senatore di Fratelli d' Italia e vicepresidente del Copasir. Lo scudo, aggiunge Patuanelli, «si potrà estendere anche alle piccole e medie imprese. In questo modo mettiamo in sicurezza le filiere produttive e proteggiamo dalle azioni speculative un patrimonio che non sarà mai svenduto».

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…