giorgia meloni elon musk hacker hackerato

LO HACKER, CHE BONTÀ – L’ATTACCO CONTRO IL PROFILO INSTAGRAM DI GIORGIA MELONI NON È GRAVE PER IL FATTO IN SÉ (UN BANALE PHISHING), MA PERCHÉ HA SEGNALATO UNA FALLA ENORME NEI SOCIAL DELLA PREMIER. UNA COSA GRAVISSIMA, SECONDA SOLTANTO ALLA TELEFONATA RUSSA DEL FINTO PRESIDENTE AFRICANO, PROPRIO PERCHÉ NON SI È TRATTATO DI UN ATTACCO SOFISTICATO. ANZI: ENTRARE È STATO UN GIOCO DA RAGAZZI…

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini e Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"

 

IL POST SUI BITCOIN NEL PROFILO INSTAGRAM DI GIORGIA MELONI

Un collaboratore della premier, Giorgia Meloni, che aveva da tempo la gestione del suo profilo Instagram. Hanno bucato il suo profilo e da quello «seppur per pochi secondi » come tiene a precisare Palazzo Chigi, hanno preso il controllo dell’account della presidente italiana.

 

Un grado di gestione della sicurezza da principianti che, per fortuna, ha causato soltanto una brutta figura. Ma che ha segnalato una falla enorme, potenzialmente pericolosissima, per il Paese che guida il G7. «Hanno messo a rischio la sicurezza nazionale» dice Enrico Borghi, senatore di Italia viva e membro del Copasir che ieri ha presentato un’interrogazione.

 

È quello che è accaduto nei giorni scorsi quando sul profilo della premier sono apparsi due post “fake”: uno con la foto Elon Musk che pubblicizza i bitcoin (“Grazie Elon, Free btc”) e una story con un conto di criptovalute. Apparentemente potrebbe sembrare una cosa banale, […] Ma in realtà, ad ascoltare gli esperti, è una cosa gravissima. «In una scala di gravità, probabilmente più su c’è soltanto la telefonata russa del finto presidente africano» spiega una qualificata fonte di sicurezza.

 

giorgia meloni alla camera 2

Perché? Non si è trattato di un attacco sofisticato. Anzi. E questo da un lato è una fortuna: non appaiono i segni dell’intervento di un servizio estero o di qualcuno che si volesse appropriare di dati sensibili. Il profilo Instagram, come ha spiegato Palazzo Chigi, era infatti quello “storico” di Giorgia Meloni.

 

È verosimile quindi che ci potessero essere vecchie chat, informazioni che avrebbero potuto essere utilizzate contro la premier. Ma al momento non c’è traccia che l’intrusione possa aver riguardato questa sfera.

 

IL PROFILO DI GIORGIA MELONI HACKERATO

Chi è entrato lo ha fatto soltanto per far rimbalzare il post sui bitcoin. E qui veniamo al problema. Da quello che sta emergendo dai primi rilievi della Polizia postale sembra essersi trattato di un tradizionale attacco di phishing che gli hacker provano a fare su profili particolarmente “visibili”, con molti follower. «Una tecnica di attacco base» spiega ancora una fonte. «Che si può neutralizzare con banali accorgimenti».

 

Per esempio l’autenticazione a due fattori, il doppio controllo su due dispositivi cioè per accedere al profilo. Un accorgimento banale che dovrebbe prendere anche chi soltanto pubblica le foto delle proprie vacanze sui social. Figuriamoci per chi ha la responsabilità del governo e della sicurezza di un Paese.

 

Da Chigi cercano di ridimensionare quanto accaduto, spiegando che non ci sono state conseguenze. «La pubblicazione e l’accesso abusivo — dicono — sono durati una manciata di secondi, prima di esser cancellati e buttati fuori tempestivamente dall’account da parte dello staff, che ha ripreso subito con la gestione ordinaria dell’account ».

enrico borghi

 

E assicurano che la premier aveva preso tutte le accortezze. «L’account — dicono — non ha subito alcun furto di password e l’attacco non ha generato il controllo diretto del profilo Instagram di Giorgia Meloni, anche grazie ai vari protocolli di sicurezza della piattaforma attivi, come l’accesso a due fattori».

 

Da quello che risulta a Repubblica il problema sarebbe nell’account di uno dei gestori del profilo della premier. Tra l’altro, una persona che aveva l’accesso da anni, ben prima che diventasse presidente del Consiglio. Qualcuno potrebbe aver cliccato un malware, probabilmente da un link apparso sui social e da qui si è arrivati ai contenuti spam dal profilo della premier. «Ma com’è possibile che questo accada alla presidente del Consiglio?» si chiede Borghi, segnalando dell’enormità della cosa. Perché si è scivolati in un vecchio post che sponsorizza Bitcoin ma se a sfruttare la vulnerabilità fosse stato un gruppo che voleva attaccare l’Italia, avrebbe potuto essere veicolato dal profilo della presidente del Consiglio qualsiasi tipo di messaggio.        

enrico borghi foto di baccogiorgia meloni agora 1

MEME SULL HACKERAGGIO A GIORGIA MELONIGIORGIA MELONI - COMUNICAZIONI AL SENATOGIORGIA MELONI HACKERATA

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)