milano manifestazione pro palestina e contro israele

GLI ESTREMI SI ATTRAGGONO: I CENTRI SOCIALI DE’ SINISTRA E FORZA NUOVA SI UNISCONO NELLA MARCIA ANTI-ISRAELIANA ORGANIZZATA PER IL 27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA. LA POSSIBILITÀ CHE IL CORTEO SI TRASFORMI IN UNA MANIFESTAZIONE ANTISEMITA, DURANTE LA COMMEMORAZIONE MONDIALE DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO, È ALTISSIMO. E INFATTI IL VIMINALE VALUTA LO STOP – LA PROVOCAZIONE DEGLI STUDENTI PALESTINESI, CHE CITANO PRIMO LEVI, E LA REPLICA DELLA COMUNITÀ EBRIACA: “ABBIATE LA DIGNITÀ DI MANIFESTARE IL VOSTRO PENSIERO SENZA OFFENDERE LA MEMORIA DEI SOPRAVVISSUTI».

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il "Corriere della Sera"

 

manifestazione nazionale per la palestina roma 1

Fermate quel corteo. Il presidente della comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, si appella al governo: «La manifestazione pro Palestina indetta a Roma per il 27 gennaio, Giorno della memoria, sarebbe una sconfitta per tutti. Non capiamo come sia stato possibile concedere l’autorizzazione in una ricorrenza che è internazionale, per di più nel contesto del 7 ottobre, massacro antisemita come non se ne vedevano dai tempi del nazismo. Alle istituzioni […] chiediamo di impedire questa vergogna».

 

Non è solo sua, la preoccupazione. A tre giorni dall’evento la tensione è già altissima. La manifestazione pro Palestina, organizzata da studenti e associazioni dei palestinesi in Italia, partirà sabato alle 15 da piazza Vittorio e arriverà a San Giovanni. Ma sabato è anche il Giorno della memoria, la commemorazione mondiale delle vittime dell’Olocausto.

 

BANDIERA DI ISRAELE STRAPPATA DALLA FAO DI ROMA

E il rischio che il corteo si trasformi […] in una […] marcia dell’antisemitismo, con tanto di bandiere di Israele bruciate come accadde già ad ottobre nella Capitale, è reale. Proprio per questo il ministero dell’Interno sta valutando approfonditamente cosa fare e non si esclude lo stop al corteo.

 

In piazza, insieme ai centri sociali romani e ai collettivi dell’università La Sapienza, scenderanno infatti anche i neofascisti «antisionisti» di Forza Nuova («nel Giorno della memoria ricorderemo il genocidio palestinese in atto», annuncia provocatorio il leader Roberto Fiore) e ci saranno quelli di Ancora Italia di Giuliano Castellino («ma io sono sorvegliato speciale, rimarrò nei paraggi»).

 

giuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil

Così i leader storici del pacifismo italiano annunciano che non ci saranno: da Paolo Cento a Piero Bernocchi dei Cobas; da Mao Valpiana, presidente del movimento Nonviolento a Francesco Vignarca della Rete Pace Disarmo. «Il Giorno della memoria — spiega Paolo Cento — ha una sua peculiarità. La strage contro i palestinesi merita e meriterà […]una giornata specifica nella memoria collettiva dell’umanità. Ma sono storie e fatti differenti, ecco perché io non ci sarò. No però ai divieti preventivi».

BANDIERA PALESTINESE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

[…] Gli studenti palestinesi, nel manifesto dell’iniziativa, hanno voluto mettere una frase di Primo Levi, il grande scrittore sopravvissuto ad Auschwitz. «Comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare». Una scelta che è suonata, però, come una provocazione, anche in virtù della parola d’ordine che aprirà il corteo: «Stop al genocidio del popolo palestinese».

 

Durissima […] la reazione dell’Associazione 7 Ottobre, fondata da Stefano Parisi: «La macchina della propaganda antisemita osa appropriarsi delle parole di Primo Levi per rovesciare sugli israeliani, attaccati e massacrati in 1.400 nelle loro case il 7 ottobre, l’accusa di genocidio». Perentoria, anche la presidentessa dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni: «Lasciate Levi alla nostra memoria. Abbiate la dignità di manifestare il vostro pensiero senza offendere la memoria dei sopravvissuti».

manifestazione nazionale per la palestina roma 3

 

[…]  Azioni di «propaganda antisionista», organizzate da Forza Nuova, si terranno sabato anche «a Milano, Torino, Verona, Catania», dice Fiore, già in campagna elettorale per le Europee, nonostante la condanna in primo grado a 8 anni e 6 mesi (8 anni e 7 mesi a Castellino) per l’assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021. Anche quello era un sabato.

LA CARD DI SALVINI SULLA RAGAZZA IN KEFIAH A MILANOBANDIERA DI ISRAELE STRAPPATA DALLA FAO DI ROMAharvard - manifestazione pro palestinanew york university - manifestazione pro palestinamanifestazione pro palestina a parigi 10manifestazione pro palestina a parigi 9milano manifestazione pro palestina milano manifestazione pro palestina manifestazione pro palestina a roma 2manifestazione pro palestina alla Columbia Universitymanifestazione nazionale per la palestina roma 6MANIFESTAZIONE FILO PALESTINESE A ROMA manifestazione per la palestina a romamanifestazione pro palestina a roma 11manifestazione per i palestinesi a roma 3RECEP TAYYIP ERDOGAN ALLA MANIFESTAZIONE PRO PALESTINAAnthony blinken interrotto al congresso dai manifestanti pro palestinasusan sarandon alla manifestazione pro palestinamanifestazione nazionale per la palestina roma 4studente di harvard allontanato da una manifestazione pro palestina 5manifestanti filo palestinesi attaccano starbucks a istanbul 4signora strattonata dai filo palestinesi alla manifestazione contro la violenza sulle donne 3

Ultimi Dagoreport

antonella antonia rosa costanzo - ex moglie di paolo berlusconi vittorio feltri

DAGOREPORT - ALLA VENERANDA ETÀ DI 81 ANNI, VITTORIO FELTRI ANCORA IGNORA CHE IL GALANTUOMO GODE E TACE. COME QUANDO HA SPIFFERATO IL MOTIVO DELLE SUE DIMISSIONI DALLA DIREZIONE DE “IL GIORNALE”: “ME LA FACEVO CON LA MOGLIE DELL’EDITORE”, ALIAS PAOLO BERLUSCONI - OVVIAMENTE LA REAZIONE DI ANTONELLA COSTANZO NON SI È FATTA ATTENDERE. E VITTORIONE HA PENOSAMENTE RINCULATO: “IL NOSTRO RAPPORTO ERA DI SIMPATIA E AMICIZIA” - DA PARTE SUA ANTONELLA COSTANZO CI TIENE A FAR SAPERE A DAGOSPIA LA SUA VERSIONE DEI FATTI… – VIDEO

milan gerry cardinale zlatan ibrahimovic marcella verini giorgio furlani pierdonato vercellone donato

DAGOREPORT – ALTA TENSIONE AL MILAN TRA IL SENIOR ADVISOR IBRAHIMOVIC E L’AD FURLANI. LA SOCIETA’ E’ SPACCATA IN DUE FAZIONI: DA UNA PARTE CARDINALE, IBRA E LA POTENTISSIMA COMUNICATRICE DI RED BIRD E ELLIOTT MARCELLA VERINI, DALL’ALTRA FURLANI E IL CAPO DELLA COMUNICAZIONE DEL CLUB PIERDONATO VERCELLONE. LE DUE ANIME SI RIMBALZANO LA RESPONSABILITA’ DEL MANCATO INGAGGIO IN ESTATE DI ANTONIO CONTE – FURLANI GODE DELLA FIDUCIA DI PAUL SINGER, CHE CON ELLIOTT È DI FATTO IL PADRONE OMBRA DEL MILAN. È PROBABILE CHE IN ESTATE QUALCUNO SALTERÀ, SE NON TUTTI…

maurizio gasparri simona agnes

FLASH! - MAI DIRE RAI: PER IL FORZISTA MAURIZIO GASPARRI, MEMBRO DELLA COMMISSIONE VIGILANZA, SIMONA AGNES NON ESISTE, FDI SE NE FOTTE E SONO INIZIATE LE PRESSIONI SU GIANNI LETTA PER CONVINCERE LA SUA PROTETTA, SIMONA AGNES, PLURI BOCCIATA PER LA PRESIDENZA DEL CDA RAI, A DIMETTERSI LIBERANDO COSI' UN POSTO A UN NOME CHE POSSA OTTENERE I VOTI ANCHE DELL'OPPOSIZIONE... – LA REPLICA DI GASPARRI A DAGOSPIA: “OVVIAMENTE LA NOTIZIA CHE AVETE PUBBLICATO SU ME E SULLA AGNES È L’ESATTO CONTRARIO DELLA VERITÀ”

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - LA "SPECIAL RELATIONSHIP" DI GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP ERA SOLO NELLA TESTOLINA BIONDA DELLA DUCETTA: QUANDO SI TRATTA DI COLPIRE L'EUROPA, IL TYCOON NON FA DISTINZIONI (LE TARIFFE AL 25% COLPIRANNO ANCHE L'ITALIA, MENTRE IL REGNO UNITO SARÀ ESENTATO) E LA PRESUNTA AMICIZIA CON LA "MERAVIGLIOSA LEADER" ITALIANA VA A RAMENGO - L'HANNO CAPITO ANCHE A DESTRA: BASTA SBIRCIARE IL TITOLONE DI PRIMA PAGINA DEL "GIORNALE" DI OGGI ("TRUMP, I PRIMI DUBBI DELLA LEGA") E ASCOLTARE LE PAROLE DEL MINISTRO URSO (FRATELLI D'ITALIA): "L'AMERICA PUNTA A DIVIDERE GLI ALLEATI EUROPEI" - LA "THATCHER DELLA GARBATELLA" E' INSOFFERENTE PER L'ATTIVISMO DI MACRON E STARMER MA I DUE SONO LEADER DI PAESI "PESANTI", CON ARMI NUCLEARI - PRIMA O POI L'UNDERDOG DOVRÀ ACCORGERSI CHE BACIARE LA PANTOFOLA DI "KING TRUMP" NON È STATA UNA BUONA IDEA...

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%