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DAGOREPORT – ALTA TENSIONE AL MILAN TRA IL SENIOR ADVISOR IBRAHIMOVIC E L’AD FURLANI. LA SOCIETA’ E’ SPACCATA IN DUE FAZIONI: DA UNA PARTE CARDINALE, IBRA E LA POTENTISSIMA COMUNICATRICE DI RED BIRD E ELLIOTT MARCELLA VERINI, DALL’ALTRA FURLANI E IL CAPO DELLA COMUNICAZIONE DEL CLUB PIERDONATO VERCELLONE. LE DUE ANIME SI RIMBALZANO LA RESPONSABILITA’ DEL MANCATO INGAGGIO IN ESTATE DI ANTONIO CONTE – FURLANI GODE DELLA FIDUCIA DI PAUL SINGER, CHE CON ELLIOTT È DI FATTO IL PADRONE OMBRA DEL MILAN. È PROBABILE CHE IN ESTATE QUALCUNO SALTERÀ, SE NON TUTTI…

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giorgio furlani zlatan ibrahimovic gerry cardinale geoffrey moncada

Al Milan la tensione fra Zlatan Ibrahimovic e Giorgio Furlani ha toccato l’apice. La stagione deludente, il valzer di allenatori, gli episodi da circo in campo, i tifosi che preparano la contestazione domenica contro la Lazio, non potranno rimanere inascoltati.

 

E ovviamente se i successi hanno un sacco di padri, gli insuccessi sono orfani. Sembra di essere tornati ai tempi di Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, quando il quarto piano di Casa Milan era diviso in due e chi stava a sinistra rispetto agli ascensori non poteva andare a destra, e viceversa. Con tanto di strutture di comunicazione divise e confliggenti.

 

barbara berlusconi e galliani

Ora da una parte c’è la Trimurti Gerry Cardinale, Ibrahimovic e Marcella Verini che, presentata qualche anno fa da Giorgio Furlani a Red Bird,  ha fatto il salto della quaglia e se può parla male del suo ex datore di lavoro, come in passato faceva con i giornalisti di Paolo Maldini e Ivan Gazidis.

 

Dall’altra a Furlani risponde la struttura ufficiale del Milan, guidata da Pierdonato Vercellone, che in questo momento sembra essere in difficoltà, sotto attacco di Ibra e della quasi ottuagenuaria Verini, che vorrebbero un comunicatore più fidato.

 

 

zlatan ibrahimovic paulo fonseca

Le due fazioni non si parlano, anzi provano ognuna a dare la colpa all’altra della madre di tutti gli errori fatti, ovvero non ingaggiare la scorsa estate Antonio Conte, che ha aspettato il Milan fino all’ultimo, optando invece per un profilo più ubbidiente, quello di Paulo Fonseca, giubilato a gennaio per far posto a Sergio Conceicao, ora anche lui vicino all’esonero.

 

È probabile che in estate qualcuno salterà, se non tutti. Ma chi?

Cardinale si fida di Ibra nonostante i mille errori e la comunicazione delirante, che forse non gli viene tradotta in inglese, mentre Furlani gode della fiducia di Paul Singer, che con la sua Elliott è di fatto il padrone ombra del Milan fin dai tempi di Mister Li.

ZLATAN IBRAHIMOVIC - FOTO GQ

 

Zlatan non è mai riuscito a fare il salto da dirigente, e continua con il suo tono da Dio, e non accetta voci contrarie.

Ne sa qualcosa il vecchio milanista Luca Serafini, storico volto di MilanTv, fatto fuori senza nemmeno un saluto per una lieve critica in diretta al permaloso svedese.

La copertina di GQ Italia in edicola mentre il Milan veniva fatto fuori in questa e nella prossima Champions, è stato uno degli autogol comunicativi più clamorosi della storia del calcio, a dimostrazione che Cardinale e i suoi sodali hanno perso qualsiasi contatto con la realtà oltre al filo con i tifosi. I quali, invece, non avrebbero dubbi, e manderebbero a casa tutti, Cardinale e il suo circo ma anche Furlani.

PAUL SINGER E GERRY CARDINALE E GORDON SINGERluca serafinimarcella veriniPierdonato VercellonePaul Singer ElliotT MilanPAUL SINGER E GERRY CARDINALE Sergio Conceicao sergio conceicao milan feyenoordPierdonato Vercellonegerry cardinale zlatan ibrahimovicZLATAN IBRAHIMOVIC - FOTO GQ ZLATAN IBRAHIMOVIC - FOTO GQ zlatan ibrahimovic gerry cardinale GALLIANI BARBARA BERLUSCONIbarbara berlusconi e gallianiGALLIANI MIHAJLOVIC BARBARA BERLUSCONIzlatan ibrahimovic gerry cardinaleZLATAN IBRAHIMOVIC - FOTO GQ zlatan ibrahimovic paulo fonsecazlatan ibrahimovic paulo fonseca

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