daniele franco mario draghi

ITALIA DA RECOVERY – SCONTRO SUL CASO DELLA CONSULENZA A MCKINSEY. ALTOLA DI M5S E PD, L’EX MINISTRO PROVENZANO AL VELENO: UN GIORNO TRAPELA CHE DRAGHI IL RECOVERY SE LO SCRIVE DA SOLO, POI CHE INVECE LAVORA CON MCKINSEY - IL CHIARIMENTO DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA FRANCO: “LA MULTINAZIONALE NON È COINVOLTA NELLA DEFINIZIONE DEI PROGETTI. A DECIDERÀ SARÀ IL…”

Luca Monticelli per la Stampa

 

MARIO DRAGHI

Il governo ha incaricato la multinazionale McKinsey di una consulenza sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma le decisioni sui 209 miliardi che andranno spesi nei prossimi anni spettano al Mef.

 

Dopo una giornata di polemiche politiche il ministero dell' Economia è costretto a intervenire con una nota nel pomeriggio per chiarire la vicenda, soprattutto dopo l' altolà arrivato da Partito democratico e Movimento 5 stelle.

 

«La governance del Pnrr italiano è in capo alle amministrazioni competenti e alle strutture del Mef che si avvalgono di personale interno. McKinsey non è coinvolta nella definizione dei progetti», assicura il Tesoro.

daniele franco video conferenza con gli altri ministri dell economia g20

 

Gli investimenti e le riforme «restano unicamente in mano» all' esecutivo. L' attività di supporto richiesta a McKinsey «riguarda l' elaborazione di uno studio sui piani nazionali Next Generation già predisposti dagli altri Paesi dell' Ue e un supporto tecnico-operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro», precisa il dicastero guidato da Daniele Franco. Svelata anche l' entità del contratto che raggiunge i 25 mila euro più Iva.

 

daniele franco g20

La richiesta di trasparenza era arrivata soprattutto dall' asse giallorosso, con la vecchia maggioranza che ha alzato un muro contro il coinvolgimento di soggetti privati nelle scelte del Recovery plan. Il primo a chiedere l' intervento del Parlamento è stato Stefano Fassina di Leu: «Così si umiliano le competenze della pa e si allontana l' accountability politica». Seguito dal segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che aveva annunciato una interrogazione.

 

Quindi l' ex ministro del Pd, Francesco Boccia, ha definito «grave» la notizia dell' accordo. Concetto ribadito con forza da un altro ex ministro dem del Conte II, Giuseppe Provenzano, che si è lasciato andare a un tweet al veleno: «Un giorno trapela che Draghi il Recovery se lo scrive da solo, poi che invece lavora con McKinsey, un po' di chiarezza? Dobbiamo richiamare i migliori nello Stato, magari tra i giovani, non delegare a privati esterni funzioni fondamentali».

 

provenzano

Alla fine, dopo la precisazione di via XX settembre, è il ministro 5 stelle ai Rapporti con il Parlamento, Federico D' Incà, a tentare di chiudere la vicenda: «Ora stop alle polemiche e avanti con il lavoro, non è il momento di ulteriori fratture». Sollecitazione che non fa breccia nei pentastellati che rilanciano: «Ci aspettiamo chiarezza e per questo depositeremo nelle prossime ore un' interrogazione parlamentare che faccia piena luce e consenta di dissipare ogni dubbio».

 

Ambienti vicini al governo spiegano come le grandi società di consulenza siano spesso e volentieri utilizzate dalle amministrazioni in Europa per valutare scenari su temi specifici. In Italia, a giocare un ruolo centrale nella gestione del Pnrr, ci sono già il Tesoro, i ministeri della Transizione ecologica e digitale. I tempi sono stretti perché il piano va consegnato in Europa il 30 aprile, forse è arrivato il momento di decidere e accelerare la tabella di marcia più che condurre analisi comparative.

MARIO DRAGHI - CONSIGLIO EUROPEO IN VIDEO CONFERENZA

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