roberto gualtieri pierre moscovici

L'ENNESIMO REGALINO DI MOSCOVICI: LA COMMISSIONE TAGLIA LE STIME DI CRESCITA PER L'ITALIA: PIL INCHIODATO ALLO 0,4% NEL 2020, RISPETTO ALLO 0,7% PRONOSTICATO A LUGLIO. E NON CREDE CHE LE MISURE IMMAGINATE DAL SUO AMICO GUALTIERI SIANO SUFFICIENTI PER AUMENTARE IL GETTITO FISCALE - L'EUROZONA CRESCERÀ L'ANNO PROSSIMO DELL'1,2%, PEGGIO DI NOI SOLO LA GERMANIA

 

Beda Romano per www.ilsole24ore.com

 

La Commissione taglia le stime di crescita per i Paesi dell’Unione. Italia più lenta dei partner continentali. Dubbi di Bruxelles sulla manovra di bilancio del governo di Giuseppe Conte. È un quadro a tinte incerte quello tratteggiato giovedì 7 novembre dalla Commissione europea nelle sue previsioni d’autunno .

 

Roberto Gualtieri, Pierre Moscovici, Udo Bullmann

La crescita nel 2020 dovrebbe resistere, ma i fattori di incertezza sono numerosi, allorché l’Italia rimane un caso a sé. Mentre 11 Paesi della zona euro su 19 dovrebbero registrare un pareggio o un attivo di bilancio, l’Italia continuerà l’anno prossimo a fare i conti con un disavanzo elevato, secondo Bruxelles più elevato di quanto stimato dal governo Conte.

 

«Per ora, l’economia europea ha mostrato di resistere in un contesto meno positivo. Tuttavia potremmo dover affrontare acque tempestose: un periodo di elevata incertezza a causa di conflitti commerciali, crescenti tensioni geopolitiche, debolezza persistente nel settore industriale e la stessa Brexit. Esorto tutti i Paesi con un alto debito a perseguire politiche di bilancio prudenti, portando il debito su un cammino calante», ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

 

Eurozona in crescita dell’1,2% nel 2020

In pillole, ecco alcune cifre pubblicate dall’esecutivo comunitario. La crescita economica della zona euro dovrebbe essere dell’1,2% nel 2020 e nel 2021, rispetto a un previsto 1,1% nel 2019. In compenso, il tasso di disoccupazione dovrebbe continuare a scendere, dal 7,6% nel 2019 al 7,3% nel 2021. La ragione è soprattutto da ricercare nei recenti cambiamenti avvenuti nel mercato del lavoro, con un trasferimento dell’occupazione dall’industria ai servizi.

 

roberto gualtieri

Italia: crescita più lenta dei partner europei

In Italia, una ripresa dovrebbe avere luogo nel 2020 (dallo 0,1% di quest’anno allo 0,4% dell’anno prossimo), ma rischia di essere molto debole rispetto a quanto registrato in altri Paesi della zona euro. A titolo di confronto, in luglio Bruxelles si aspettava una crescita italiana dello 0,7% (la previsione di Roma è attualmente dello 0,6%). La Commissione europea prevede un deficit al 2,3% del prodotto interno lordo nel 2020, più alta rispetto a una stima del ministero dell’Economia del 2,2% del Pil.

 

 

moscovici

I dati italiani stonano rispetto a quelli dei suoi partner (il premier Giuseppe Conte aveva iniziato il 2019 assicurando che sarebbe stato «un anno bellissimo»). Non solo la crescita è bassa rispetto alla media (0,4% rispetto all'1,2%), ma il Paese continua a fare i conti con un deficit elevato, rispetto a quelli di molti partner nell’unione monetaria. Secondo le stime della Commissione europea, ormai 11 paesi su 19 registreranno nel 2020 un bilancio in pareggio o in attivo.

 

I dubbi di Bruxelles sul bilancio italiano

In buona sostanza, l’esecutivo comunitario è più pessimista del governo Conte sia sull’andamento dell’economia sia sull’evoluzione del disavanzo. Difficile dire quanto questi dati siano utili per capire l’opinione di bilancio che Bruxelles pubblicherà a fine mese. L’atteggiamento nei confronti del governo Conte è accomodante, tenuto conto della sua impronta maggiormente europeista rispetto al precedente, ma è anche vero che il dibattito in Italia crea incertezza sul futuro della politica economica.

 

L’esecutivo comunitario si aspetta un peggioramento del deficit strutturale tra il 2019 e il 2020, dal 2,2 al 2,5% del Pil. Il debito poi continuerebbe ad aumentare: dal 136,2% nel 2019 al 136,8% nel 2020, al 137,4% del Pil nel 2021.

 

Sempre secondo l’esecutivo comunitario, la leggera ripresa prevista per l’anno prossimo è da attribuire «in parte a due giorni lavorativi in più». Peraltro l’Italia «è esposta a un peggioramento delle condizioni finanziarie a causa del suo elevato debito pubblico».

In questo contesto, esponenti comunitari si sono lamentati in privato del fatto che la legge di bilancio è stata presentata tardi in Parlamento e che molte misure sono state modificate, diluite o eliminate. Al tempo stesso, la debolezza economica offre forse nuove vie di uscita politiche. Il commissario (uscente) agli Affari monetari Pierre Moscovici spiega che «tutte le leve dovranno essere utilizzate per rafforzare la resistenza dell’Europa e sostenere la crescita».

 

 

giuseppe conte roberto gualtieri 9

MANOVRA: UE, DUBBI SU GETTITO MISURE ANTI-EVASIONE

 (ANSA) - La Commissione Ue esprime dubbi sul gettito delle misure anti-evasione previsto dal Governo nella manovra 2020. "Ci si aspetta che anche le misure addizionali contro le frodi fiscali previste nella manovra 2020 sostengano le entrate" del Governo, "anche se il gettito correlato è soggetto a qualche incertezza", scrive Bruxelles nelle previsioni economiche d'autunno.

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....