L'IMU-RTACCI! - NIENTE ACCORDO NEL GOVERNINO, SU IMU E IVA E' GUERRA TOTALE TRA PD E PDL

Roberto Petrini per "la Repubblica"

Governo e maggioranza ancora a caccia di una soluzione per Imu e Iva. La lunga riunione di ieri tra i rappresentanti dei partiti che sostengono il governo e i tecnici del Tesoro ha fatto un passo avanti solo nel metodo. Una nota dell'Economia ha spiegato, in serata, che arriveranno «soluzioni condivise in tempi brevi» e che sarà compito della maggioranza parlamentare l'individuazione di eventuali nuove coperture per sostituire quelle, contestate, che sono servite al rinvio dell'Iva di tre mesi (di cui circa 550 milioni dagli acconti Irpef e Irap). Mentre per l'Imu, recita la nota, «si è convenuto sull'opportunità di elaborare una soluzione definitiva entro agosto».

Le posizioni restano infatti distanti: Brunetta (Pdl) ha ripetuto che nel 2013 l'Imu prima casa non si paga, Fassina (viceministro dell'Economia del Pd) ha replicato che «l'eliminazione sarebbe un freno alla ripresa» e costerebbe due miliardi per le abitazioni di maggior valore.

Da segnalare anche le diverse posizioni cumulate negli ultimi giorni all'interno del governo dai due ex sindaci di due grandi città: Zanonato (ministro per lo Sviluppo e già sindaco di Padova » ha annunciato che l'Imu sarà azzerata, mentre ieri Delrio (ministro per gli Affari regionali già sindaco di Reggio Emilia e presidente dell'Anci) ha detto che la pagheranno solo gli immobili di lusso (ricordando tuttavia che questa categoria è limitata allo 0,1 per cento delle abitazioni).

Scoppia intanto la bagarre intorno al decreto «del fare»: il provvedimento era ieri alle soglie dell'esame dell'aula di Montecitorio, dopo aver avuto il via libera in Commissione venerdì. Ma il decreto è tornato indietro per permettere l'approvazione della norma che consente la liberalizzazione del wi-fi nei locali pubblici.

Con l'occasione sono stati reintrodotti tre emendamenti, che erano stati fermati dalla Ragioneria per mancanza di copertura, e che riguardano l'Expo (5 milioni), la riduzione dei contributi previdenziali alle cooperative e il ripristino dei finanziamenti alle tv locali (26 milioni su due anni). Il viceministro dell'Economia Fassina ha presentato nuove coperture attinte al «fondo Brunetta» per la riduzione dell'Irap e alle risorse per la banda larga. La procedura non è piaciuta a Massimo Corsaro (Fratelli d'Italia) che ha parlato di «dilettantismo e coperture vaghe» e ai Cinque Stelle.

Intanto il ministro dell'Economia Saccomanni «spinge» il pagamento dei debiti alle imprese. Il ministro ha ricordato che a settembre ci sarà una «mappatura completa e potrebbe essere in quella sede» che verificheremo la possibilità di un ulteriore pagamento dei debiti che, stando alle cifre fornite ieri, al 22 luglio ammontano a 15,7 miliardi già erogati agli enti.

Se le condizioni finanziarie lo consentiranno, ha aggiunto Saccomanni, sarà possibile pagare nel 2013 tutti e 40 i miliardi di debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, anticipando così l'ulteriore tranche di 20 miliardi prevista al momento per il 2014.

 

letta alla camera L arrivo di Brunetta Graziano delrioSTEFANO FASSINA LETTA E SACCOMANNI

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