ragazzi al rave si nascondo da hamas israele

L’ITALIA E’ PIENA DI FILO-PALESTINESI: POTRA’ UN DOCUMENTARIO SULL’ATTACCO DEL 7 OTTOBRE FAR CAMBIARE LORO IDEA? – LA PELLICOLA, “NOVA”, REALIZZATA DAL REGISTA ISRAELIANO DAAN PEER, RACCONTA IL GIORNO IN CUI I TERRORISTI DI HAMAS HANNO AMMAZZATO 300 RAGAZZI DURANTE UN FESTIVAL MUSICALE, AL CONFINE CON GAZA - LA CHIAMATA TRA UNA GIOVANE E IL PAPA': "I CORPI MI SCHIACCIANO"; "FINGITI MORTA" - VIDEO

 

 

Estratto dell’articolo di Eleonora Camilli per “La Stampa”

 

foto dei terroristi di Hamas con il corpo di Shani Louk premiata dal Reynolds Journalism Institute

«Papà, aiutami. Ci sono dei morti sopra di me, i corpi mi schiacciano». Quando Yuval Rafael, 23 anni, chiama disperata il padre Zvika, i miliziani di Hamas hanno già fatto irruzione al rave e iniziato a sparare. «Figlia mia, respira profondamente, nasconditi e fingiti morta», risponde dall'altro capo del telefono il genitore terrorizzato.

 

Parole che raccontano, con la voce dei protagonisti, gli attimi di terrore di quel terribile 7 ottobre al Nova Music Festival, organizzato nei pressi del Kibbutz di Reim, al confine con la Striscia di Gaza. E che rivivono nel documentario Nova, una pellicola realizzata dal regista israeliano Daan Peer, attraverso la raccolta di immagini esclusive e conversazioni dei ragazzi che hanno preso parte a quel sabato nero, montate assieme alle riprese postate dagli uomini di Hamas sui loro canali social.

attacco di hamas del 7 ottobre 2

 

Più di 200 file e videoclip tra telefonate, post su Instagram e Telegram, messaggi vocali, che documentano in presa diretta le 19 ore che hanno dato inizio agli ultimi sei mesi di conflitto in Medio Oriente. E portato alla morte di circa 34 mila persone, tra cui la maggior parte vittime civili, nei kibbutz al confine con la Striscia e dentro Gaza.

 

La pellicola, prodotta e distribuita da "Yes", arriva ora anche in Italia. A Roma è stata presentata in un evento organizzato dalla Jerusalem Foundation e dalla comunità ebraica. L'obiettivo è onorare la morte degli oltre 300 ragazzi uccisi durante la manifestazione musicale, ma anche non dimenticare gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.

 

attacco di hamas del 7 ottobre 1

«Forse in Italia non si è percepito fino in fondo il terrore di quello che Israele ha subito il 7 ottobre – sottolinea Maurizio Caprara, editorialista del Corriere della Sera ed esperto di relazioni internazionali –. Questo attacco ha fatto riemergere e sentire vicino l'orrore della Shoah».

 

E il terrore nel film è ben condensato con un ritmo incalzante, fotogramma dopo fotogramma. Seguendo un ordine cronologico (dalle ore precedenti l'inizio del festival alle 14 del giorno dopo), si passa così dall'euforia per la partecipazione al rave che promette «un viaggio meraviglioso nell'universo parallelo» allo sgomento davanti al rumore del primo lancio di razzi, su cui alcuni, abituati a vivere al confine, riescono perfino a ironizzare («Sono fuochi d'artificio»).

SALEH AL AROURI ISMAIL HANIYEH

 

Ma è con l'entrata in scena degli uomini di Hamas che ha inizio l'inferno: c'è chi scappa gridando il nome dell'amico o del fratello disperso, chi tenta di ripararsi nei boschi incontrando sulla strada i primi cadaveri, chi tenta la fuga in macchina rimanendo intrappolato nel traffico, assieme ad altre migliaia di automobilisti. […]

soldati israeliani scoprono un tennel di hamas a gaza 3

 

La donna, che parla stringendo sempre tra le mani la foto del figlio, ha incontrato Papa Francesco due giorni fa: «Quello che ci sta succedendo è terribile. Non so come spiegare ciò che provo, la sensazione cioè di una madre che manda due figli a una festa. E uno non torna più».

OSTAGGI ISRAELIANI RILASCIATI DA HAMASostaggi rilasciati da hamas 1liberazione degli ostaggi israeliani nelle mani di hamas 1detenuti palestinesi rilasciati e portati in corteo nelle strade di ramallah saleh al arouri

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