zaccheo meloni coletta

A LATINA, FEUDO DELLA MELONI, VINCE PER LA TERZA VOLTA DI FILA IL PD – LA CITTA’ TORNA AL VOTO E CONFERMA IL SINDACO DI CENTROSINISTRA COLETTA PER 122 VOTI - LE MINI-ELEZIONI DETERMINATE DALLA SENTENZA DEL TAR NON SANANO LA GOVERNABILITÀ DEL COMUNE SU CUI CONTINUA A INCOMBERE L'ANATRA ZOPPA – IL LUNGO DOMINIO DELLE AMMINISTRAZIONI DI CENTRODESTRA DAL 1993 AL 2016, LE INCHIESTE, LE RETATE E LE POLEMICHE SULLA CLASSE DIRIGENTE DI FRATELLI D’ITALIA...

Michele Marangon per il “Corriere della Sera”

 

damiano coletta

All'esponente del centrodestra Vincenzo Zaccheo non basta il 60% delle preferenze ottenute nelle 22 sezioni - su 116 - che hanno ripetuto il voto amministrativo a Latina per prevalere sul civico Damiano Coletta, sostenuto dal centrosinistra. L'esito finale del «rinnovato» primo turno, che include le altre 94 sezioni valide e cristallizzate l'ottobre scorso, vede l'ex deputato Zaccheo al 49,8% e Coletta al 35,82%. Sfuma di 122 voti il traguardo del 50% (più uno) per la vittoria del centrodestra al primo turno.

 

Le mini-elezioni determinate dalla sentenza del Tar nel feudo del centrodestra nel Lazio non sanano comunque la governabilità dell'ente su cui continua a incombere «l'anatra zoppa». Il centrosinistra non aumenta i 13 consiglieri, sei in meno rispetto al centrodestra, e poco cambia nella geografia dell'aula: il M5S perde l'unico eletto ed entra un consigliere in quota Udc.

zaccheo meloni

 

Coletta promette di lavorare «sin da subito per raggiungere gli equilibri politici necessari con tutte le forze che vogliono il bene della comunità». Lo sconfitto, invece, rimarca la performance: «Gli elettori - ha detto Zaccheo - si sono espressi in maniera chiara, palesando un maggiore consenso sia a me sia al centrodestra e decretando, di fatto, quella che sarà una situazione di governabilità senza una maggioranza netta.

Questo sia elemento di riflessione per il sindaco rieletto».

 

«Tanti discorsi su previsioni e sondaggi. Quando poi votano i cittadini in carne ed ossa - ha twittato il segretario dem Enrico Letta - vinciamo». A fargli eco il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: «Bella vittoria a Latina di Damiano Coletta, per la terza volta rieletto sindaco. Ora continuiamo, buon governo per il futuro della città». Deciso il controcanto di FdI, primo partito nella città fulcro del collegio camerale in cui corre la consigliera regionale Chiara Colosimo: secondo l'europarlamentare Nicola Procaccini «è surreale il giubilo di Letta e Zingaretti. La verità è che la città ha sfiduciato Coletta».

zaccheo meloni

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…