donald trump giuseppe conte justin trudeau

AMERICA FATTA A MAGLIE - TRUMP SGANCIA LA BOMBA NEL G7: VOI PIANGETE PER I DAZI? E IO VI PROPONGO UN'AREA DI LIBERO SCAMBIO. ZERO DAZI. COSÌ SCOPERCHIA L'IPOCRISIA DI FRANCIA E GERMANIA - KURZ CONFERMA LA POSSIBILITÀ DI UN MEETING PUTIN-TRUMP IN AUSTRIA - CONTE SI SCHIERA CON DONALD E VIENE INVITATO ALLA CASA BIANCA. È L'INIZIO DI NUOVI RAPPORTI INTERNAZIONALI E DI CAMBIAMENTI CHE POTREBBERO ESSERE MOLTO PIÙ VELOCI DI QUANTO OGGI NON SEMBRI AD OSSERVATORI SUPERFICIALI

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Free trade proclamation. Alla faccia del protezionismo. Triplo salto mortale, oplà, diceva sul serio, non era una battuta, e il tavolo accuratamente preparato per uno di questi inutili G7 o 8 che fossero, e a una Merkel furiosa non resta che preannunciare che alla fine il documento comune ci sarà anche se resta la distanza degli Stati Uniti, ovvero che ha dovuto cedere, lei, Macron, e ruota di scorta Juncker.

merkel conte trump

 

Trump questa mattina, prima di andarsene a Singapore a preparare lo storico vertice con il dittatore della Corea del Nord Kim Jong un, tiene una conferenza stampa da solo mentre gli altri 6 si preparano a parlare di ambiente e clima, e dice che la disputa sulle tariffe è presto risolta senza tanti strani calcoli e risse su cosa conviene a chi se si trasforma l'intero territorio delle Nazioni industrializzate in una zona di Commercio tariff free,niente tariffe ,zero dazi.

 

Il succo e’: noi ci vogliamo bene con gli altri Paesi che sono qui in Quebec riuniti -ed è inutile chiedersi se stia prendendo in giro tutti - non ci sono contenziosi aperti, se dovessi dare un voto al nostro rapporto direi che e’ dieci, usare un linguaggio forte per spiegare le proprie posizioni e’ del tutto normale, e per carità, nessun rancore, hanno fatto gli interessi delle rispettive nazioni, sono stati bravi in passato,è sicuramente colpa delle passate Amministrazioni se hanno stipulato accordi pessimi per gli Stati Uniti. Ora però è finita.

 

Ora, è possibile che sui giornali e TV dell'Inviato Unico o del Commentatore Unico leggiate che è tutta una manfrina ma semplicemente non è vero. È una proposta rivoluzionaria e mette in seria difficoltà Francia e Germania, le nazioni i cui leader fino a oggi hanno fatto gli indignati. Se un'automobile americana oggi entra a fatica in Europa perché c'è un dazio del 10% addirittura il 22 per i pick-up, e invece per gli autoveicoli europei è in tutto 2,5%, che cosa si risponde se in buona fede ad una proposta di questo tipo?

 

donald trump giuseppe conte

 

Trump ha anche ribadito l'invito ad accogliere di nuovo nei vertici dei paesi più industrializzati la Russia di Putin messa fuori 4 anni fa perché si era annessa la Crimea. Anche questa è stata una proposta arrivata a sorpresa al vertice canadese, e che naturalmente scopre molta ipocrisia da parte di chi si oppone. Con la Russia infatti paesi come la Germania ostenta lontananza e disdegno democratici, confermano le sanzioni, ma poi trattano la costruzione del nuovo gasdotto.

 

La delegazione americana in Quebec conferma anche le voci della vigilia su un prossimo incontro a due tra Trump e Putin, assieme alla possibilità, come Dago-anticipato, che si tenga nella scandalosa Vienna di Sebastian Kurz, leader sovranista e populista inviso alle capitali europee.

 

 Il portavoce del Cremlino pure ha confermato da Qingdao, in Cina, dove il presidente russo sta partecipando al summit dei Paesi membri della Shanghai Cooperation Organization (Sco), che il vertice e’ in preparazione.

 

Peskov ha è confermato che la possibilità dell'incontro a Vienna e’ emersa nei colloqui tra Putin ed il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, durante la visita in Austria nei giorni scorsi del presidente russo. Ma, ha ribadito, bisogna prima che Russia e Stati Uniti raggiungano un accordo.

 

donald trump giuseppe conte justin trudeau

In che senso? Che se il leader del Cremlino è "pronto a sviluppare, approfondire e normalizzare le relazioni con gli Usa"; se è vero che "ci siamo incontrati con il presidente degli Stati Uniti nell’ambito di eventi internazionali. ed è ovviamente insufficiente per affrontare le relazioni Usa-Russia”, il punto è che la situazione politica interna negli Stati Uniti non consente di tenerlo".

 

L'allusione è chiara alle nuove sanzioni americane, ma anche all'intero clima di sospetto e processo contro la Russia che si fa intorno all'inchiesta di un procuratore speciale sulle possibili ingerenze di Mosca nelle elezioni del 2016.

 

GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP

Certo, se l'incontro dovesse essere davvero fissato per il prossimo luglio, durante il viaggio di Trump a Bruxelles per la Nato, sarebbe per uno scatto di reni del presidente americano, non certo perché l'indagine Russia Gate si possa sperare conclusa in un qualunque modo.

 

Lanciata la bomba, Trump è partito per Singapore a preparare il Summit del 12, calibrando le parole, spiegando che si tratta di una possibilità che si presenta una volta sola di costruire pace e dicendosi certo che capira’ in un minuto se le intenzioni di Kim jong-un sono serie o sta bluffando. I recenti contatti sono stati positivi tra i negoziatori, si tratta di un territorio inesplorato nel vero senso della parola,” ma io resto fiducioso”’.

 

JUNCKER GIUSEPPE CONTE

Con il premier italiano Giuseppe Conte Donald Trump ha avuto un colloquio privato di circa un'ora. Ha mostrato cordialità ed entusiasmo verso “il grande vincitore”, come lo ha chiamato, delle elezioni italiane. Con l'eccezione del Giappone, che gli accordi già li va facendo separatamente fin dalla primavera scorsa con gli Stati Uniti, l'Italia del nuovo governo è stato l'unico Paese ad esprimere accordo con Trump sulla questione delle sanzioni alla Russia ed anche sulla prepotenza tedesca nel problema dei dazi.

 

Conte e’ stato invitato alla Casa Bianca. Anche queste sono notizie che si possono sottovalutare perché cosi’ è l'andazzo delle fake news, oppure percepire come inizio di nuovi rapporti internazionali e di cambiamenti che potrebbero essere molto più veloci di quanto oggi non sembri ad osservatori superficiali.

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - LA DUCETTA IN VERSIONE COMBAT, DIMENTICATELA: LA GIORGIA CHE VOLERA' DOMANI A WASHINGTON E' UNA PREMIER IMPAURITA, INTENTA A PARARSI IL SEDERINO PIGOLANDO DI ''INSIDIE'' E "MOMENTI DIFFICILI" - IL SOGNO DI FAR IL SUO INGRESSO ALLA CASA BIANCA COME PONTIERE TRA USA-UE SI E' TRASFORMATO IN UN INCUBO IL 2 APRILE QUANDO IL CALIGOLA AMERICANO HA MOSTRATO IL TABELLONE DEI DAZI GLOBALI - PRIMA DELLE TARIFFE, IL VIAGGIO AVEVA UN SENSO, MA ORA CHE PUÒ OTTENERE DA UN MEGALOMANE IN PIENO DECLINO COGNITIVO? DALL’UCRAINA ALLE SPESE PER LA DIFESA DELLA NATO, DA PUTIN ALLA CINA, I CONFLITTI TRA EUROPA E STATI UNITI SONO TALMENTE ENORMI CHE IL CAMALEONTISMO DI MELONI E' DIVENTATO OGGI INSOSTENIBILE (ANCHE PERCHE' IL DAZISMO VA A SVUOTARE LE TASCHE ANCHE DEI SUOI ELETTORI) - L'INCONTRO CON TRUMP E' UN'INCOGNITA 1-2-X, DOVE PUO' SUCCEDERE TUTTO: PUO' TORNARE CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO, OPPURE LEGNATA COME ZELENSKY O MAGARI  RICOPERTA DI BACI E LODI...

agostino scornajenchi stefano venier giovanbattista fazzolari snam

SNAM! SNAM! LA COMPETENZA NON SERVE - ALLA GUIDA DELLA SOCIETÀ DI CDP, CHE SI OCCUPA DI STOCCAGGIO E RIGASSIFICAZIONE DEL GAS NATURALE, SARÀ UN MANAGER CHE HA SEMPRE RICOPERTO IL RUOLO DI DIRETTORE FINANZIARIO, AGOSTINO SCORNAJENCHI – MA DAL GAS ALLA FIAMMA, SI SA, IL PASSO È BREVE: A PROMUOVERE LA NOMINA È INTERVENUTO QUELLO ZOCCOLO DURO E PURO DI FRATELLI D’ITALIA, GIÀ MSI E AN, CHE FA RIFERIMENTO A FAZZOLARI. E A NULLA È VALSO IL NO DELLA LEGA - LA MANCATA RICONFERMA DI STEFANO VENIER, NOMINATO 3 ANNI FA DAL GOVERNO DRAGHI, È ARRIVATA PROPRIO NEL GIORNO IN CUI STANDARD & POOR HA PROMOSSO IL RATING DELLA SNAM…

veneto luca zaia matteo salvini giorgia meloni elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – SCAZZO DOPO SCAZZO, IL BIG BANG PER IL CENTRODESTRA SARÀ IN AUTUNNO, CON LE REGIONALI IN VENETO, CAMPANIA, TOSCANA, PUGLIA E MARCHE – SE ZAIA E LA SUA LIGA VENETA SI PRESENTASSERO DA SOLI, SPACCHETTEREBBERO IL VOTO DI DESTRA RENDENDO LA REGIONE CONTENDIBILE: BASTEREBBE SOLO CHE PD E M5S SMETTESSERO DI FARE GLI EGO-STRONZI E CONVERGESSERO SU UN CANDIDATO “CIVICO” (COME DAMIANO TOMMASI A VERONA NEL 2022) – LA PROPOSTA DI MELONI AL "TRUCE" MATTEO: FDI È DISPOSTA A LASCIARE IL VENETO ALLA LEGA, MA A QUEL PUNTO LA REGIONE LOMBARDIA TOCCA A NOI (A FORZA ITALIA, IL SINDACO DI MILANO) - SE SALVINI SI IMPUNTA? S'ATTACCA! E FRATELLI D'ITALIA SI PRENDE TUTTO (MA LE CONSEGUENZE SULLA MAGGIORANZA POTREBBERO ESSERE FATALI PER IL PRIMO GOVERNO MELONI…)

donald trump dazi tadazi

DAGOREPORT – LO STOP DI TRE MESI AI DAZI NON SALVERA' IL CULONE DI TRUMP: PER I MERCATI FINANZIARI L’INSTABILITÀ ECONOMICA È PEGGIO DELLA PESTE, E DONALD HA ORMAI ADDOSSO IL MARCHIO DELL’AGENTE DEL CAOS – I FONDI ISTITUZIONALI EUROPEI ABBANDONANO GLI INVESTIMENTI IN SOCIETA' AMERICANE, IL DOLLARO SCENDE, IL RENDIMENTO DEI BOND USA SI IMPENNA, LE AZIENDE CHE PRODUCONO TRA CINA E VIETNAM RISCHIANO DI SALTARE (TRUMP HA SALVATO APPLE MA NON NIKE) - PER QUESTO IL CALIGOLA COL CIUFFO HA RINCULATO SUI DAZI (CINA ESCLUSA) - MA LO STOP DI TRE MESI NON È SERVITO A TRANQUILLIZZARE I POTERI FORTI GLOBALI, CON IL DRAGONE DI XI JINPING CHE RISPONDE DURO ALLE TARIFFE USA A COLPI DI "DUMPING": ABBASSANDO IL COSTO DEI PRODOTTI CHE NON ESPORTA PIU' IN USA (COMPRESO L'EXPORT DELLE RISORSE DELLE TERRE RARE, STRATEGICO PER LE MULTINAZIONALI HI-TECH) – SONDAGGI IN PICCHIATA PER TRUMP: IL 60% DEGLI AMERICANI POSSIEDE AZIONI TRAMITE I FONDI PENSIONE...

gianfranco zinzilli silvia calandrelli giampaolo rossi rai

FLASH - GRANDE INCAZZATURA NEL CENTRODESTRA, IN PARTICOLARE TRA I FRATELLINI D’ITALIA: TRA OGGI E DOMANI IN RAI DEVONO DECIDERE IL PRESIDENTE DI RAI PUBBLICITÀ E L’AD ROSSI VUOLE NOMINARE SILVIA CALANDRELLI, IN QUOTA PD, COME PRESIDENTE  DELLA CASSAFORTE PUBBLICITARIA DELLA RAI (IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO LE AVEVA PROPOSTO LA DIREZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ, MA LEI HA RIFIUTATO) - LA LEGA VORREBBE PIAZZARE GIANFRANCO ZINZILLI, ATTUALMENTE VICE DIRETTORE VICARIO DELLA DIREZIONE OFFERTA ESTERO RAI ITALIA...

milano fdi fratelli d'italia giorgia meloni carlo fidanza ignazio la russa francesco gaetano caltagirone duomo

DAGOREPORT - PIJAMOSE MILANO! E CHE CE' VO'! DALL’ALTO DELLE REGIONALI LOMBARDE DEL 2023, CON IL TRIONFO DI FRATELLI D'ITALIA (25,18%), MENTRE LA LEGA SI DEVE ACCONTENTARE DEL 16,5 E FORZA ITALIA DEL 7,23, L’ASSALTO DI FRATELLI D’ITALIA ALLA MADUNINA ERA INEVITABILE - LA REGIONE È IN MANO DEL LEGHISTA ATTILIO FONTANA CHE, CON L’ASSESSORE ALLA SANITÀ GUIDO BERTOLASO, HA SBARRATO LA PORTA ALLE MIRE DELLA MELONIANA FAMIGLIA ANGELUCCI - EPPOI, SAREBBE PURE ORA DI DARE SEPOLTURA A ’STI POTERI FINANZIARI CHE SE NE FOTTONO DI ROMA: ED ECCO L’ASSALTO DI CALTAGIRONE A GENERALI E DI MPS-CALTA-MEF A MEDIOBANCA - IN ATTESA DI PRENDERSI TUTTO, LE MIRE DELLA DUCETTA PUNTANO AD ESPUGNARE ANCHE PALAZZO MARINO: AHÒ, ORA A MILANO CI VUOLE UN SINDACO ALLA FIAMMA! - ALLA FACCIA DEL POTERE GUADAGNATO SOTTO IL DUOMO IN TANTI ANNI DI DURO LAVORO DAI FRATELLI LA RUSSA, IL CANDIDATO DI GIORGIA SI CHIAMA CARLO FIDANZA. UN “CAMERATA” GIÀ NOTO ALLE CRONACHE PER I SALUTI ROMANI RIPRESI DALLE TELECAMERE NASCOSTE DI FANPAGE, NELL’INCHIESTA “LOBBY NERA” - UNA NOTIZIA CHE L’IMMARCESCIBILE ‘GNAZIO NON HA PER NULLA GRADITO…