MARCELLO DELL’UTRI, IL BIBLIOFILO PALERMITANO CON RESIDENZA A SANTO DOMINGO (DOVE NON TI ESTRADANO NEPPURE PER MAFIA) INDICA AL BANANA I COLPEVOLI DEL TRACOLLO SICULO: AL FANO E SKIFANI “CHE HANNO VOLUTO LA DIVISIONE TRA MICCICHÈ E MUSUMECI” - “NO, NON CREDO CHE LA MAFIA SI ASTENGA. QUANDO VINCE ORLANDO LA MAFIA NON C’ENTRA, QUANDO VINCONO GLI ALTRI C’ENTRA. DOVE VANNO ‘STI VOTI DELLA MAFIA? CHI L’HA MAI CAPITO!”…

Beatrice Borromeo per il "Fatto quotidiano"

"Sono ancora sotto choc. Non mi va di rispondere. Era quasi scritto che sarebbe andata così ma per carità, nessuna intervista. Non è una situazione gradevole".

Senatore Dell'Utri, è così sconvolto dalla vittoria di Rosario Crocetta?
Mi sembra uno animato da buone intenzioni, serio, perbene. Che sia omosessuale non me ne frega niente, sul fatto che sia comunista avrei qualcosa da ridire, ma oggi chi parla più dei comunisti?

A parte Berlusconi?
Ma non è Crocetta il problema: è l'andamento che ha avuto il nostro benamato partito. Un disastro. E anche l'astensionismo così elevato che non fa altro che preludere alle elezioni generali: la Sicilia è sempre stata una metafora dell'Italia. Si può prevedere quello che accadrà ad aprile nel nostro Paese.

Ha votato solo il 47% dei siciliani. Segno che si è astenuta anche la mafia?
Ah ah. Lo chiede a me, eh? Da capo della mafia dovrei risponderle, ma siccome non lo sono...

Da osservatore privilegiato?
Che ne so. Io non ci credo poi a tutte queste cose.

Non crede alla mafia?
No, non credo che la mafia si astenga. Quando vince Orlando la mafia non c'entra, quando vincono gli altri c'entra. Dove vanno 'sti voti della mafia? Chi l'ha mai capito!

È infastidito dal fatto che Micciché non si sia alleato con Musumeci?
Si sarà preso una bella soddisfazione Micciché ora che ha perso: se fosse stato sodale con Musumeci avremmo vinto, e questo è incontrovertibile.

Come cambia la strategia di Berlusconi dopo questo risultato?
C'è ancora da capire come verrà modificata la legge elettorale. Solo dopo decideremo come muoverci. Adesso il nostro presidente se ne va in Kenya, e lì avrà tempo di riflettere. Vediamo cosa decide, con calma, quando torna.

Secondo lei il Cavaliere sfiducerà davvero il governo Monti, come ha minacciato?
No, assolutamente. È stato uno sfogo, che si può comprendere. Ma da qui ad arrivare a mosse concrete ce ne vuole.

Ne avete parlato?
Lo dico a occhio. A naso.

E il "Partito del Cuore" su cui sta lavorando con i Circoli del Buon Governo riuscirà a nascere?
È in costruzione, ma prima bisogna mettere a posto le coronarie. Stiamo aggiustando l'apparato sanguigno e circolatorio, appena lo mettiamo a posto e finiamo di ripulire arriva il partito. Vedrà cosa viene fuori: voi ridete del nome, ma ci vuole cuore per fare un partito!

Alfano e Schifani sarebbero gli emboli?
Guardi, non c'è neanche bisogno di commentare. Parlano i fatti, gli eloquentissimi fatti.

Un po' le fa piacere che stiano crollando, vero?
Hanno voluto loro la divisione tra Micciché e Musumeci. Una cavolata? Eh sì. Una bella cavolata. Non c'è neanche bisogno di dirlo esplicitamente, si capisce.

E del boom di Grillo che ne pensa?
Benissimo! L'avrei votato pure io. Ma i siciliani non si sono completamente ribellati. È stata una rivoluzione timida, a metà. Avrebbero dovuto far fuori tutti e rifondare la Sicilia. Ieri Buttafuoco, bravissimo, ha giustamente detto che non c'è niente da fare: la Sicilia non la salva neanche Grillo. E il Paese è proprio come l'isola: ingovernabile. Ad aprile succederà la stessa cosa a livello nazionale, e secondo me la Sicilia tornerà alle urne già nell'aprile 2014.

Perché lunedì non è andato alla prima udienza del processo sulla trattativa?
Quel processo fa ridere i polli. È una battaglia di retroguardia, non lo prendo sul serio.

Pure il governo si è costituito parte civile, dicendo che "mentre si combatteva la mafia, alcuni nello Stato la rafforzavano".
Io non sono il governo. E poi è tutto costruito sul nulla, non vado a perderci tempo.

L'ex ministro Nicola Mancino invece ci è andato.
Certo: per lui è una grande novità, è la sua prima volta! È come il primo giorno di scuola e lui, da bravo scolaro, si è presentato. Io ormai mi rompo, e poi c'erano già Mancino, Mori, Riina... che cazzo ci vado a fare?

 

MARCELLO DELLUTRI MARCELLO DELLUTRI SEGUITO DALLA FIGLIA BERLUdellutri marcello bordino CROCETTA MICCICHE MARANO MUSUMECI CANCELLIERI jpegANGELINO ALFANO DURANTE UN COMIZIORENATO SCHIFANI

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