salvini meloni berlusconi

MELONI AL LAVORO: COME NON IRRITARE SALVINI, USCITO DEVASTATO E STORDITO DAL VOTO, E BERLUSCONI, AMMACCATO MA VIVO, QUINDI PIÙ PERICOLOSO PERCHÉ POLITICAMENTE HA IN MANO L’ARMA DI POTERSI SFILARE E FAR FALLIRE IL PRIMO GOVERNO DI DESTRA-CENTRO? - IL PRIMO OSTACOLO È RAPPRESENTATO DALL’ELEZIONE DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO E L’IDEA CHE STA MONTANDO È QUESTA: IL LEGHISTA CALDEROLI AL SENATO, IL FORZISTA TAJANI ALLA CAMERA. ACCONTENTATI I DUE ALLEATI, LA STRADA E' SPIANATA PER OTTENERE L’INCARICO DA MATTARELLA - L’ALTRO GROSSO PROBLEMA È RAPPRESENTATO DALL’OSTILITÀ ESPLICITA DELLE CANCELLERIE EUROPEE. COME FARE PER NON URTARLE? SEMPLICE: URSULA RICEVERA' DALLA MELONI LA BOZZA DELLA FINANZIARIA, SCRITTA E FIRMATA MARIO DRAGHI...

altan vignetta meloni

DAGOREPORT

Le prime mosse della premier in pectore sono improntate a una grandissima attenzione di non scontentare gli alleati Salvini, uscito devastato e stordito dal voto, e Berlusconi, ammaccato ma vivo, quindi più pericoloso perché politicamente ha in mano l’arma di potersi sfilare e far fallire il primo governo di destra-centro.

 

In queste ore l’entourage di Meloni e Crosetto si sta chiedendo, vista l’instabilità psicofisica degli alleati, come fare per evitare scazzi e attriti accontentando il Truce sbancato e il Banana sbucciato. Il primo ostacolo è rappresentato dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato e l’idea che sta montando è questa: il leghista Calderoli al Senato, il forzista Tajani alla Camera. 

 

giorgia meloni vignetta artefatti

Con questo duplex, la Ducetta pensa di accontentare i due casi clinici per avere la strada spianata e ottenere da Mattarella l’incarico di formare il governo e salire a Palazzo Chigi. Se Berlusconi è contento che Tajani vada a ricoprire la terza carica istituzionale, l’assenso su Calderoli, tra l’altro grande esperto di regole e regolamenti parlamentari, da parte di Salvini non è pervenuto.

 

Il fidanzato di Francesca Verdini va capito, sta passando ore di bipolarismo politico molto preoccupanti. Ad esempio, stanotte, uscite le prime proiezioni sul voto, Salvini ha chiamato la Meloni e si è espresso come se fosse lui il vincitore: vediamoci presto, bisogna fare subito, non c’è tempo da perdere, bisogna fare il governo…

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI LUPI

La Meloni sa che la tigre quando è ferita diventa pericolosa e qualche brutta sorpresa può arrivare da Salvini e spera, come quasi tutti, eccetto la Ronzulli, che venga accompagnato ai giardinetti dai governatori leghisti – i veneti di Zaia hanno disertato le urne. 

 

Domani è in agenda il consiglio federale del Carroccio, dove tutti applaudiranno il grande perdente, ma per sostituirlo, visto che non sente l’urgenza di dimettersi, occorre convocare i congressi. Insomma, un meccanismo quella della Lega abbastanza complesso.

 

salvini meme sul risultato elettorale della lega 3

L’altro grosso problema che turba i sonni di “Io sono Giorgia” è rappresentato dall’ostilità esplicita delle cancellerie europee, dall’insofferenza di Ursula e dall’astio dell’amministrazione Biden. Come fare per non urtarle, in questa delicatissima prima fase, evitando così la tempesta perfetta dei mercati internazionali? 

 

Intanto, i quattro ministri che andranno a ricoprire i dicasteri chiave - Tesoro, Viminale, Esteri, Giustizia - saranno decisi d’accordo con Mattarella. Secondo: per metter su il nuovo governo occorrono due mesi ma il prossimo 16 ottobre Bruxelles deve ricevere e accettare la bozza della legge di Bilancio, detta finanziaria, che poi verrà discussa dal Parlamento.

meme selfie tra sergio mattarella giorgia meloni

 

E l’Unione Europea per quella data riceverà dalla Meloni la bozza della Finanziaria, scritta e firmata Mario Draghi. A quel punto, cogita la Meloni, i poteri forti come possono accusarmi di eversione e post-fascismo, se la legge più importante dello Stato è fatta e sottoscritta dalla personalità più autorevole della politica e finanza europea?

 

salvini meme sul risultato elettorale della lega 5MURALE SALVINI MELONI BERLUSCONI CENTRO DI ROMA GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

ANTONIO TAJANI matteo salvini roberto calderoli

 

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