giuseppe conte luigi di maio

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE SI È FINALMENTE BIODEGRADATO – NEI SONDAGGI IL PARTITO DI CONTE HA BRUCIATO DUE PUNTI PERCENTUALI IN DUE MESI: ANCHE IL GRADIMENTO PERSONALE DI PEPPINIELLO APPULO È IN FORTE CALO. MA DI MAIO NON RIDE: SECONDO PAGNONCELLI, IL SUO PARTITO È AL 2,3% (PER “WINPOLL” AL 4,7%), ANCHE SE È TROPPO PRESTO PER DARE UN GIUDIZIO. E COMUNQUE, “INSIEME PER IL FUTURO” VALE GIÀ PIÙ DI “ITALIA VIVA”

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

gianroberto casaleggio e beppe grillo

I numeri sembrano dare ragione a quanti, all'interno del M5s, auspicano l'autodistruzione del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. La profezia del Garante sul partito biodegradabile si sta avverando sotto i colpi della scissione di Luigi Di Maio. L'ultimo sondaggio di Ipsos di Nando Pagnoncelli, pubblicato ieri dal Corriere della Sera, sta lì a dimostrarlo. La rilevazione certifica il crollo verticale dei Cinque Stelle guidati da Giuseppe Conte, ma registra una prima prestazione non esaltante anche per Insieme per il Futuro. Il dato più eclatante è la flessione dei grillini.

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - LUIGI DI MAIO - BY MACONDO

Rispetto all'ultimo sondaggio del 25 maggio i pentastellati perdono l'1,6% dei consensi. Un risultato più che deludente, se sommato al -1,3% totalizzato tra la fine di aprile e la fine di maggio. Quasi due punti bruciati in due mesi. E non va meglio per quanto riguarda il gradimento personale del leader Conte. Tra la fine di maggio e la fine di giugno l'avvocato ha perso un punto percentuale (dal 32% al 31%).

 

Ma colpisce il crollo delle preferenze anno su anno. Conte il 27 maggio 2021 aveva il 51% del gradimento. Ora ha venti punti in meno, il 12,1% L'altro capitolo del big bang dei consensi stellati è su Di Maio. Insieme per il Futuro è quotato al debutto al 2,3%. Una performance in controtendenza rispetto al sondaggio Winpoll- Il Sole 24 Ore di una settimana fa, che accreditava Ipf al 4,7%. Ma bisogna dire che alcuni esperti sostengono che una nuova formazione politica per essere sondata con affidabilità ha bisogno di almeno un mese di tempo di decantazione. Di Maio va meglio però nell'indice di gradimento, con il 24% di giudizi positivi, sei punti sotto Conte e un solo punto dietro Salvini.

 

GRADIMENTO LEADER E GOVERNO - SONDAGGIO IPSOS-CORRIERE DELLA SERA - 2 LUGLIO 2022

I numeri del crollo si inseriscono in un contesto caotico più che mai. Con il Movimento che è diviso di nuovo tra governisti e neo-ortodossi contiani. Tra i parlamentari semplici, soprattutto al Senato, prevale la spinta per l'uscita dal governo. Ma la pattuglia dei governativi annovera esponenti di primo piano come il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà e la ministra delle Politiche Giovanili Fabiana Dadone. Tra i governisti anche il capogruppo alla Camera Davide Crippa, vicino a Grillo.

Intanto Conte si prepara a incontrare domani il premier Mario Draghi.

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Prima del faccia a faccia ha convocato un Consiglio Nazionale del M5s. Probabilmente l'organo di vertice degli stellati darà mandato all'ex premier di trattare con Draghi sui provvedimenti bandiera del Movimento. Dal Superbonus al reddito di cittadinanza, fino al no al termovalorizzatore a Roma, con incursioni sulla guerra in Ucraina. I contiani spingono anche per un voto online sulla permanenza al governo, idea rilanciata dall'assessore regionale del Lazio e personaggio storico del grillismo Roberta Lombardi in un'intervista a Repubblica.

GRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHO

 

Una consultazione che, stando alle voci interne, aprirebbe la strada a un'uscita dall'esecutivo.

 

Nel mosaico del M5s un tassello importante è Grillo. Il Garante è irritato con Conte per l'affaire De Masi e sta pensando di tornare a teatro con un nuovo show. Volontà confermata all'Adnkronos dal suo impresario Aldo Marangoni: «Beppe vuole tornare in scena entro l'anno». E il sociologo De Masi si difende dalle accuse di fughe di notizie: «Non ho tradito Grillo, amicizia finita? Pazienza». Nel frattempo cresce il numero dei grillini che non escludono che il fondatore possa riprendersi il simbolo e congelare il M5s.

 

 

 

Articoli correlati

ALLORA, QUANTO VALE LA SCISSIONE DI LUIGINO DI MAIO? IL NUOVO PARTITO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...