ursula von der leyen giorgia meloni donald trump

“GIORGIA MELONI CERCA SEMPRE PIÙ SPESSO DI TENERE IL PIEDE IN DUE STAFFE” - IL “NEW YORK TIMES” BOCCIA IL CAMALEONTISMO DELLA DUCETTA, CHE VUOLE FARE LA TRUMPIANA SENZA SCONTENTARE L’EUROPA: “CONTINUA A PREDICARE PRAGMATISMO, CERCANDO DI NON PRENDERE UNA POSIZIONE NETTA. MA QUESTO EQUILIBRIO POTREBBE DIVENTARE SEMPRE PIÙ DIFFICILE DA MANTENERE. NEGLI ULTIMI MESI, IL SUO PRINCIPALE STRUMENTO PER NON ALIENARSI NÉ WASHINGTON NÉ BRUXELLES È STATO IL SILENZIO CALCOLATO, O, QUANDO NECESSARIO, APPELLI GENERICI ALL’UNITÀ DELL’OCCIDENTE COME FONTE DI FORZA. MA…”

Traduzione di un estratto dell’articolo di Neil MacFarquhar and Emma Bubola per il “New York Times”

 

ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU GIORGIA MELONI

Tra le domande incalzanti da parte dei deputati dell’opposizione in Parlamento questo mese, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto notare che le era stato chiesto più volte: “Stai con l’Europa o con gli Stati Uniti?”

 

La premier ha risposto che sta sempre con l’Italia e, di conseguenza, con l’Europa. “Non seguo ciecamente né l’Europa né gli Stati Uniti,” ha detto, aggiungendo: “Ma sono anche a favore dell’unità dell’Occidente, e penso che ciò sia necessario sia per l’Europa che per l’Italia.”

 

Solo un paio di mesi fa, con l’insediamento del presidente Trump, la Meloni sembrava perfettamente posizionata per fare da ponte tra lui e l’Europa. Era l’unica leader europea presente alla cerimonia, condivideva la sua ostilità verso gli ideali liberali, aveva stretto amicizia con Elon Musk e sembrava pronta ad assumersi quel ruolo.

 

GIORGIA MELONI IN STILE STUDIO GHIBLI

Invece, mentre le tensioni tra Europa e Washington aumentano, si ritrova nel mezzo, cercando di bilanciare la sua affinità ideologica con Trump con la necessità per l’Italia di contribuire alla sicurezza e all’economia del continente.

 

Non è chiaro se Trump, da sempre apertamente ostile all’Europa, desideri davvero un ponte. Inoltre, i leader di Regno Unito e Francia — entrambi con maggior peso dell’Italia grazie all’arsenale nucleare — stanno cercando di ricoprire quel ruolo di collegamento con la Casa Bianca.

 

giorgia meloni al senato foto lapresse

Mentre l’Europa aumenta la spesa militare e si prepara a un’eventuale guerra commerciale, Meloni continua a predicare pragmatismo, cercando di non prendere una posizione netta. Ma questo equilibrio potrebbe diventare sempre più difficile da mantenere.

 

Secondo gli analisti, ogni nuova crisi con Trump — che si tratti di un possibile accordo di pace con la Russia, della NATO o dei dazi — sottolinea quanto stia diventando fragile la posizione intermedia della premier.

 

giovanni orsina foto di bacco (2)

“Sta intelligentemente evitando di schierarsi finché non sarà costretta a farlo, sperando di non doverlo mai fare,” ha dichiarato Giovanni Orsina, direttore del dipartimento di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli di Roma.

 

Ma ha aggiunto: “Se l’alleanza atlantica dovesse subire ulteriori tensioni e ci fosse un allontanamento tra Stati Uniti ed Europa, sarà sempre più difficile mantenere questa posizione.”

 

[…] Alcuni la definiscono pragmatica, altri parlano invece di “doppiezza”.

 

GIORGIA MELONI VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP

Sulla scena internazionale, Meloni appare come un insieme di contraddizioni: nazionalista italiana, in sintonia con il movimento internazionale della destra dura rappresentato da Trump, ma alla guida di un Paese il cui destino è strettamente legato a quello dell’Europa.

 

Negli ultimi mesi, il suo principale strumento per non alienarsi né Washington né Bruxelles è stato il silenzio calcolato, o, quando necessario, appelli generici all’unità dell’Occidente come fonte di forza.

 

Ma oggi cerca sempre più spesso di tenere il piede in due scarpe.

 

[…]

 

DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A MAR-A-LAGO

Ferma sostenitrice dell’Ucraina, Meloni ha appoggiato il tentativo di Trump di negoziare un cessate il fuoco, definendolo “un primo passo significativo in un percorso che deve portare a una pace giusta e duratura per l’Ucraina”.

 

Ma sebbene abbia mantenuto l’impegno nel fornire garanzie di sicurezza a Kiev, è stata meno esplicita nel supportare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Dopo che Trump e il vicepresidente JD Vance lo hanno duramente attaccato nello Studio Ovale a inizio marzo, Meloni non ha, come altri leader europei, difeso Zelensky né criticato apertamente il presidente americano. Ha invece risposto all’episodio infuocato proponendo un vertice tra USA ed Europa, che però non si è mai tenuto.

 

VOLODYMYR ZELENSKY - GIORGIA MELONI - CONSIGLIO EUROPEO - FOTO LAPRESSE

Ha criticato alcune reazioni europee all’amministrazione Trump definendole “un po’ troppo politiche” e ha suggerito che sia “infantile” aspettarsi che l’Italia debba scegliere tra Europa e Stati Uniti. L’Italia sarebbe felice di aiutare l’Europa a evitare uno scontro, ha detto in un’intervista al Financial Times pubblicata venerdì: “Non mi interessa dire, ‘sono io quella nel mezzo, sono una protagonista.’ Non ora. La posta in gioco è troppo alta.”

 

A differenza di Francia e Regno Unito, che hanno guidato gli sforzi per organizzare una forza europea per l’Ucraina, l’Italia ha rifiutato l’idea di inviare truppe.

 

GIORGIA MELONI E CARLO CALENDA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Mentre Trump minaccia di ritirare l’impegno americano verso l’Europa, l’Italia ha sostenuto l’idea che il continente debba investire nella propria difesa. Anche se Meloni ha definito gli Stati Uniti “l’alleato più vicino” dell’Italia, la spesa militare di Roma — al di sotto del 2% del PIL richiesto dalla NATO e ben lontana dal 5% auspicato da Washington — potrebbe causare attriti. Inoltre, uno dei suoi alleati di coalizione è fortemente contrario ad aumentare le spese militari.

 

Sui dazi, Meloni ha invocato moderazione e dialogo. Ha avvertito che dazi di ritorsione potrebbero innescare un “circolo vizioso” che danneggerebbe tutti, facendo salire l’inflazione e frenando la crescita economica.

 

[…]

 

GIORGIA MELONI, TRUMP E VENTOTENE - VIGNETTA BY ALTAN

Per ora, i rapporti di Meloni con Trump e il suo entourage sembrano buoni, anche se non è ancora stata annunciata una visita ufficiale alla Casa Bianca.

 

Trump ha elogiato Meloni a fine febbraio, definendola “una donna straordinaria” e sottolineando che “l’Italia ha una leadership molto forte.” Meloni ha rilanciato le sue parole su X (ex Twitter).

 

A sua volta, ha lodato sia Trump che Vance, anche durante un intervento in diretta video alla conferenza annuale CPAC vicino a Washington, a cui partecipa regolarmente da anni. Ha evidenziato la comunanza della loro agenda politica e definito la rielezione di Trump un momento cruciale per l’ascesa del conservatorismo globale.

 

La domanda che ora tutti si pongono è quanto potrà durare ancora questo suo equilibrismo.

 

A Viareggio, la cittadina toscana famosa per il Carnevale satirico, quest’anno uno dei carri allegorici mostrava una statua alta 15 metri della premier. Il creatore del carro, Alessandro Avanzini, l’aveva vestita con una giacca rosa e un paio di pantaloni alla cavallerizza grigi, simili a quelli amati dal dittatore fascista Benito Mussolini.

 

GIORGIA MELONI TRA DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - VIGNETTA DI GIANNELLI

Avanzini ha detto di aver lasciato volutamente ambiguo se Meloni stesse indossando quei pantaloni o stesse per toglierli. Alcuni spettatori hanno commentato che questo rappresentava perfettamente il dibattito politico attuale in Italia sulla sua ambiguità strategica.

 

“È molto brava a capire quando indossarli,” ha detto Stefania Giusti, 48 anni, responsabile di un progetto agricolo.

 

“Quando incontra Trump, li mette. Ma quando va a Bruxelles, li toglie,” ha aggiunto. “Ma non credo che potrà continuare così ancora a lungo.”

GIORGIA MELONI - URSULA VON DER LEYEN

 

ursula von der leyen giorgia meloni romano prodi meme by edoardo baraldi

 

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