NIENTE IMU A SETTEMBRE. POI GLI SI CAMBIA NOME E SI PAGHERÀ DI NUOVO - FATE GLI SCONGIURI: È TORNATA LA “CABINA DI REGIA”!

Alberto D'Argenio per "la Repubblica"

Prende forma la road map di Enrico Letta per sbrogliare il nodo Imu. Il premier, appena rientrato dall'Azerbaijan, si è tuffato nel lavoro per preparare gli appuntamenti da qui a fine mese. E quello della tassa sulla casa è in cima alla lista. Con una novità: è ormai deciso che la rata di settembre sulla prima abitazione non sarà fatta pagare, mentre per quella di dicembre è corsa contro il tempo.

Letta rientrerà dal ponte di Ferragosto già lunedì. Il primo slot per convocare la cabina di regia sull'Imu è il 21 pomeriggio, quando tornerà da una visita a Vienna. Data non ancora confermata, con l'appuntamento che potrebbe slittare a subito dopo il Consiglio dei ministri del 23. È possibile dunque che fino al 23 sia Saccomanni a lavorare con i partiti, poi subentrerà Letta.

La cabina di regia probabilmente non tratterà solo di Imu ma, come chiesto da Brunetta (Pdl) e Damiano (Pd), toccherà tutti i temi economici. Si punta a chiudere sull'Imu con un Cdm il 28 agosto. Già fissato informalmente ma con la possibilità di farlo slittare di uno o due giorni. Termine ultimo il 30, per lasciare almeno 24 ore di tempo per rendere operative le decisione che saranno prese.

Al Tesoro intanto hanno trovato i 2 miliardi per allentare il patto di stabilità interno e compensare i comuni del mancato gettito della rata di giugno che il governo aveva appunto sospeso fino a settembre. Dunque è certo che la rata sulla prima casa del primo semestre 2013 non sarà pagata. Come conferma il sottosegretario Baretta: «Se il governo dura, la rata di settembre non verrà pagata e da dicembre l'ipotesi è di avere una nuova tassa». La scommessa è proprio questa.

Far entrare in funzione la nuova tassa sulla casa entro fine anno in modo da non far pagare nemmeno la rata Imu del secondo semestre. Baretta conferma che potrebbe essere la Service Tax, anche se non è ancora deciso al 100%, e «dovrebbe essere più bassa della somma delle imposte che sostituirà, per questo l'idea è di stanziare altri 2 miliardi».

Ma restano le incognite. Primo, un ministro impegnato sul dossier definisce «una residua possibilità» che la nuova tassa entri in vigore già a dicembre. Secondo, non è certo che il Tesoro trovi altri due miliardi per abolire anche la rata a dicembre. Terzo, al momento nel governo si dà per certo che tutte le tasse sulla casa, Imu compresa, confluiranno in una imposta municipale unica che conterrà tutti i balzelli esistenti (Imu, Tares etc.).

Dovrebbe essere la Service Tax, ma la scelta non è ancora definitiva. Così come la portata: ad oggi tutte le tasse sulla casa valgono 40 miliardi. Spiega un ministro: «Se nel 2014 saremo a crescita zero l'importo resterà quello, se invece incrociamo la ripresa potremo tagliarlo e permettere ai sindaci di chiedere meno». Se vorranno, proprio sulla prima casa. Ecco servito, sperano a Palazzo Chigi, il compromesso con il Pdl.

 

 

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