nigel farage e arron banks

“BREXIT” PER TUTTI - NIGEL FARAGE TROVA LO SPONSOR PER ESPORTARE IL SUO UKIP FUORI DALL’INGHILTERRA: E’ IL MILIARDARIO ARRON BANKS - L’OBIETTIVO E’ RACCOGLIERE CONSENSI TRA TUTTI GLI ANTI-BRUXELLES D’EUROPA - PRIME TAPPE IN FRANCIA, DANIMARCA E ITALIA

Gabriele Carrer per “Libero Quotidiano

 

Da Londra passando per la Manica, direzione Vecchio Continente, con un unico obiettivo: esportare la Brexit e la ribellione contro gli eurocrati. Conquistata l'uscita, dev'essere questa la missione dello UKIP. A tracciare gli orizzonti futuri degli indipendentisti britannici è Arron Banks, uomo d' affari nel ramo assicurativo di assicurazioni ed uno dei maggiori donatori del partito, intervistato da POLITICO.

 

NIGEL FARAGE E ARRON BANKSNIGEL FARAGE E ARRON BANKS

Banks è uno degli uomini più vicini al leader dimissionario dello UKIP, Nigel Farage, con il quale ha dato vita alla campagna per l'uscita Leave.EU, che oggi mira a diventare un punto di riferimento in Europa per tutti coloro che vogliono abbandonare il carrozzone di Bruxelles. Il sogno del businessman è quello di vedere il messaggio della Brexit, un messaggio contro le élite e per il popolo, in uno scenario globale. Oggi si aprirà la conferenza annuale dello UKIP a Bournemouth ed è il passaggio più atteso riguarda la leadership.

 

Nigel Farage formalizzerà le sue dimissioni, annunciate una decina di giorni dopo il sì degli elettori britannici all' uscita lo scorso 23 giugno: «Durante il referendum ho detto di rivolere indietro il mio paese, ora rivoglio la mia vita», aveva dichiarato. Per lui Banks sogna un ruolo da «ambasciatore itinerante», che viaggi per l' Europa a coltivare il seme dell' euroscetticismo ed esportare il modello di successo della Brexit.

NIGEL FARAGE E ARRON BANKS NIGEL FARAGE E ARRON BANKS

 

Banks parla di Danimarca e Francia, dove lo UKIP ha ottimi rapporti rispettivamente con il Partito per la libertà di Geert Wilders ed il Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Ma occhio all' Italia, dove Farage ed i suoi puntano a trovare nel Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo una sponda nel nome del populismo e della lotta all' establishment. Ed il prossimo colpo contro le eurocrazie, dice Banks, potrebbe arrivare con il referendum costituzionale in Italia: il fondatore ha promesso che saranno presenti uomini di Leave.EU, pronti a difendere le ragioni del no.

NIGEL FARAGE E ARRON BANKS  NIGEL FARAGE E ARRON BANKS

Molto dipenderà dalla futura leadership dello UKIP, anche se in ballo ci sono candidati pressoché sconosciuti a gran parte dell' elettorato: se a vincere dovesse essere l' eurodeputata Diane James, vicina a Farage, allora partito e movimento proseguirebbero a braccetto la loro strada per il messaggio globale. Se così non dovesse essere Banks ha fatto capire di essere pronto a guidare con l' ex leader Leave. EU, un movimento di protesta dal basso che secondo il fondatore è in continua espansione.

 

E a rafforzare le ragioni della Brexit arrivano i rialzi sulle stime del PIL. Ieri, infatti, la Banca d' Inghilterra ha parlato di una possibilità di rivedere all' insù le sue previsioni circa la crescita economica per la seconda metà dell' anno.

 

ARRON BANKSARRON BANKS

È bastata una sola frase del Comitato per la politica monetaria a dare nuova linfa ai sostenitori dell' uscita dall' Unione Europea: salutata l' apocalisse preannunciata dagli economisti che tifavano per la permanenza, «la Commissione ora si aspetta un rallentamento meno pronunciato della crescita del Pil nella seconda metà del 2016». Un positivo previsto relativamente al terzo trimestre di quest' anno che passa da 0,1% a 0,3%.

 

NIGEL FARAGE E ARRON BANKS   NIGEL FARAGE E ARRON BANKS

A riprova di dell' Armageddon quantomeno rimandata, ieri l' Ufficio nazionale di statistica ha pubblicato i dati sulle vendite al dettaglio nel mese di agosto, in crescita del 6,2% rispetto all' anno precedente. Con occupazione stabile su livelli record, incremento dei prezzi sotto controllo così come il mercato immobiliare i sostenitori dell' uscita sono tornati ad attaccare il pessimismo sfrenato del governatore della banca inglese Mark Carney prima del voto.

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