OPERA ROMNEY-A - IL “NEW YORK TIMES” SBERTUCCIA IL CANDIDATO CON UNA BIOGRAFIA INVENTATA - “STUDIÒ ECONOMIA, LEGGE, LETTERE, ANCHE SE IL SUO PRIMO AMORE FU SEMPRE L’EVASIONE FISCALE - ALLA BAIN HA SALVATO DAL FALLIMENTO LA PAN AM, LA EASTERN AIRLINES, LA ATARI E LA DELOREAN - GESTÌ LE OLIMPIADI INVERNALI, LA SECONDA ISTITUZIONE PIÙ ARIANA DOPO IL PARTITO REPUBBLICANO - DOPO AVER RIDOTTO A SEI MESI LE GRAVIDANZE DELLA MOGLIE, MITT HA CRESCIUTO 5 FIGLI PERFETTI: BIP, CHIP, RIP, SKIP E DIP - HA PROMESSO CHE, SE SARÀ ELETTO, UNIRÀ TUTTI GLI AMERICANI FACENDOLI SENTIRE INFERIORI”…

David Brooks per il "New York Times"
Traduzione di Carlo Antonio Biscotto per "il Fatto Quotidiano"

Principale, se non unico, scopo della Convention repubblicana di Tampa è quello di presentare all'America il vero Mitt Romney. Per mia fortuna ho dedicato ore e ore allo studio di questo argomento di cui posso considerarmi un esperto. Per questa ragione sono in grado di fornirvi la più affidabile biografia del candidato repubblicano e farvi dare una fugace occhiata al suo animo byroniano.

Mitt Romney è nato il 12 marzo 1947 in Ohio, Florida, Michigan, Virginia e in diversi altri Stati dall'incerto esito elettorale. È emerso - prima di tutto i capelli - nutrendo una profonda fiducia nell'America e specialmente nei suoi parchi nazionali. Gli fu dato il nome di Mitt in onore del dio romano dei fondi di investimento e fu lanciato nel mondo con la convinzione che un giorno sarebbe diventato il testimonial delle camicie Arrow Shirt.

Mitt Romney si rivelò un bambino precoce e dotato. Disse le prime parole ("mi piace licenziare") all'età di 14 mesi, fece la prima gaffe a 15 mesi e comprò la prima scuola materna a due anni di età. La scuola - pur godendo di notevoli finanziamenti - non fu un successo, ma Romney ne ricavò la bellezza di 24 milioni di caramelle.

Mitt crebbe in una famiglia modesta. Suo padre aveva una officina di riparazioni per auto chiamata American Motors Corporation, e sua madre era proprietaria di un piccolo appezzamento di terra: il Brasile. Ebbe diversi amici di infanzia molti dei quali possedevano team di auto da corsa che partecipavano al campionato NASCAR. Eccelleva a scuola e in quarta elementare una sua ricerca dal titolo "i grandi commercialisti che mi hanno ispirato" ricevette molte lodi.

I Romney avevano una particolare tradizione familiare. Il membro più acclamato della famiglia quando si spostavano in auto viaggiava sul tetto. Mitt trascorse sul tetto dell'auto paterna molte ore felici spalmandosi sul viso la crema per combattere i "colpi di vento".

Gli anni dell'adolescenza furono più turbolenti. Frequentò una scuola privata dove ebbe modo di fare la triste scoperta che in America ci sono persone che trascorrono estate e inverno nello stesso posto. Nacque lì il suo interesse per i "senza-secondo-tetto" e cominciò a organizzare vendite di beneficenza per aiutare quelli che sono ricchi, ma non abbastanza.

C'è chi dice che in quegli anni si ritirò in se stesso. Aveva come animaletto da compagnia una "Pet Rock", una pietra completamente inutile scappata di casa per mancanza di affetto.
Acquistò uno di quegli anelli che cambiano colore a seconda dell'umore, ma rimase perennemente trasparente. La sua capacità di trasformare il vino in acqua fece sì che nessuno lo invitasse alle feste.

Fu, a essere onesti, un periodo di incertezze. Dopo aver ascoltato la canzone di Lou Reed Walk on the wild side, decise di abbandonare il mormonismo e di diventare Amish. Abbandonò anche la fede Amish quando gli Amish si schierarono contro i prodotti per i capelli e vagabondò per un certo periodo prima di tornare al college. Lì si distinse in campo musicale trascrivendo su Power Point l'opera omnia di Mozart.

La sua storia d'amore con Ann Davies, la parte sicuramente più significativa della sua vita, gli restituì l'equilibrio. Sempre rispettosi l'uno nei confronti dell'altra, Mitt e Ann decisero di fuggire con i genitori. Fecero un viaggio in Israele dove, senza riuscirci, cercarono di introdurre nella cultura locale il concetto di reticenza.

Romney
 si recò anche in missione in Francia. Passò due anni a bussare a tutte le porte, ma non riuscì a convertire nemmeno una persona. Un'impresa notevole, tanto che nel 2008 concesse il bis in occasione della corsa alla nomination repubblicana.
Dopo la sua missione frequentò l'Università di Harvard studiando Economia e commercio, Legge, Lettere classiche e Filosofia anche se, sotto il profilo intellettuale, il suo primo amore fu sempre l'evasione fiscale. Dopo Harvard, assieme alla sua mascella, traslocò alla Bain Consulting, una azienda con dipendenti intelligentissimi e una eccessiva cura per l'igiene personale.

Mentre si trovava alla Bain ebbe modo di salvare dal fallimento numerose aziende di spicco tra cui la Pan Am, la Eastern Airlines, la Atari e la DeLorean.
Nella sua vita professionale Romney ha sempre avuto un debole per i dettagli. Una volta annullò un convegno di imprenditori dove era prevista una esibizione degli Abba sostenendo che la loro musica era "troppo arrabbiata".

Romney è anche un uomo dalle spiccate virtù familiari. Dopo aver ridotto a sei mesi le gravidanze della moglie, Mitt ha aiutato Ann a crescere cinque figli perfetti - Bip, Chip, Rip, Skip e Dip - che hanno sposato ragazze altrettanto abbronzate. C'è chi ha tacciato Romney di essere un super-privilegiato sottolineando che ha un ascensore per le auto nel garage della sua casa di San Diego. Non è del tutto giusto. Romney possiede molte case senza ascensore per le auto che in quel caso debbono fare le scale.

Dopo un periodo di grandi successi alla Bain, Romney fu convinto a gestire le Olimpiadi invernali, la seconda istituzione più ariana della terra dopo il Partito repubblicano. Decise poi di candidarsi a governatore del Massachusetts. Lo slogan della sua campagna elettorale, "Vota Romney: più fico di quanto mai riuscirete a essere", non fu un successo, ma Romney la spuntò comunque grazie al suo programma ambientale basato sugli incentivi all'equitazione.

Dopo gli anni da governatore, Romney ebbe la classica crisi di mezza età durante la quale divenne conservatore sulle tematiche sociali. Questa svolta gli aprì la strada alla corsa alla presidenza. Riuscì a vincere a mala pena le primarie del 2012 dopo una dura campagna di nove mesi senza avversari. Alla Convention - dove il nome in codice affibbiatogli dai Servizi Segreti è "Mannequin" - ha intenzione di parlare dei grandi successi della sua vita: grande imprenditore, straordinario padre e marito, superbo governatore e prudente decisionista. Ha promesso che, se sarà eletto, unirà tutti gli americani facendoli sentire inferiori.

 

 

ROMNEY romney hey girl MITT ROMNEY ROMNEY PARLA IN ISRAELE ROMNEY ARRIVA A LONDRA ROMNEY PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPIADI SALT LAKE CITY MITT ROMNEY CON LA MOGLIE ANN MITT ROMNEY COL PADRE GEORGE E LA MADRE LENORE MITT ROMNEY CON MOGLIE E FIGLI

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)