
SALA DI RIANIMAZIONE - PER MOLTI MILANESI IL PROBLEMA DI GIUSEPPE SALA E’ STATA LA “GABBIA DORATA” DELL’EXPO: SUBITO DOPO L’EVENTO AVREBBE STRAVINTO (I SONDAGGI LO DAVANO AL 60%). ORA DEVE SPERARE NEL DISIMPEGNO DI MATTEO SALVINI
Francesco Manacorda per “la Stampa”
«Sala? È rimasto chiuso nell' Expo». Il giudizio anonimo [...] fotografa con precisione la sindrome da isolamento che ha colto il candidato di centrosinistra e il suo schieramento.
FRANCESCO MICHELI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINO
E in effetti che cosa c' è di più azzeccato dell' immagine dell' Expo [...] per dare il segno dell'implacabile decadenza di quello stesso Sala che nel dicembre scorso faceva andare in tilt il tabellone dei sondaggi con un 60% di consensi e adesso invece si vede a meno di cinquemila voti di distacco dal suo avversario Stefano Parisi?
«Se si fosse votato subito dopo l' Expo Sala avrebbe vinto - giudica secco Francesco Micheli, imprenditore, finanziere e musicista, che ha uno dei pochi salotti che contano davvero a Milano - invece è affondato in una sorta di melassa e adesso, anche se Parisi dovesse perdere al ballottaggio è lui che uscirà di fatto vincitore». Dunque Sala ha perso ed è destinato a perdere anche al ballottaggio?
[...] C'è un tema Expo, ma conta anche l' appeal personale. Sala non ha brillato di fronte agli industriali di Assolombarda, che [...] hanno comunque evitato endorsement pubblici ai candidati; non ha retto nel confronto organizzato dal «Foglio» al teatro Franco Parenti.
ERNESTO GISMONDI E FRANCESCO MICHELI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINO
[...] Delegittimato a sinistra dall' attuale sindaco Giuliano Pisapia, che non ha mai nascosto la sua freddezza nei confronti prima dell' Expo e poi del suo condottiero, [...] il povero Sala ha compiuto il tragitto speculare a quello del suo predecessore nel centrosinistra che trionfò nel 2011 e ha infatti eroso consensi sia a sinistra sia al centro.
[...] Adesso l'unico Matteo su cui Sala può forse contare si chiama Salvini. È il leader della Lega - ragionano infatti in molti a Milano - a uscire davvero sconfitto dal buon risultato di Parisi. Il candidato del centrodestra ha cercato di scrollarsi di dosso la Lega e le sue istanze dal primo momento e in parte c' è riuscito, visto che a Milano il verde padano è andato sotto il 12% e a metà circa del 20% di Forza Italia.
Se Sala dovesse cadere sotto un risultato che sei mesi fa sarebbe apparso impossibile, assieme a lui ruzzolerebbe anche il suo improbabilissimo compagno di viaggio leghista dell' ultimo secondo.