renzi boschi berlusconi

PERCHE' BERLUSCONI E' CONTRO IL VOTO ANTICIPATO - CON LE URNE ANTICIPATE, ER BANANA RIMARREBBE INCANDIDABILE – LA SENTENZA DI STRASBURGO POTREBBE ARRIVARE A LUGLIO – LA CANCELLAZIONE DELLA LEGGE SEVERINO AL CAV SAREBBE POI SUBITO APPLICABILE O SERVE UNA LEGGE?

 

Dino Martirano per il Corriere della Sera

 

PAOLA SEVERINO GIANNI LETTA SILVIO BERLUSCONI PAOLA SEVERINO GIANNI LETTA SILVIO BERLUSCONI

Nel sistema tripolare che ruota intorno al Partito democratico di Matteo Renzi, ai Cinque Stelle di Beppe Grillo e al centrodestra - in cui Forza Italia di Silvio Berlusconi rappresenta il polo di attrazione per i moderati - uno dei tre leader in gioco è ancora azzoppato.

 

Il Cavaliere, in conseguenza di una condanna per frode fiscale la cui pena è stata espiata il 14 aprile 2015 anche grazie all' indulto, non è solo un ex senatore decaduto dalla carica ma, sempre in forza della legge Severino, è anche un incandidabile fino al 2019.

 

Questa condizione, tra le altre, rende altamente imprevedibile l' esito della partita a tre e in qualche modo frena il possibile gioco a due (Pd-FI), che punterebbe allo schema delle larghe intese per far governare il Paese a una grande coalizione.

MATTARELLA BERLUSCONIMATTARELLA BERLUSCONI

 

Eppure, ormai da tre anni, Berlusconi attende con fiducia la sentenza della Corte europea di Strasburgo o, in ultima analisi, la riabilitazione per rientrare in campo come titolare ben prima del 2019: sicuramente a metà aprile del 2018 (un mese dopo la fine naturale della legislatura decorrono i tre anni necessari per la riabilitazione piena); o, addirittura, nell' estate del 2017 se i giudici di Strasburgo bocceranno tra 6 mesi la legge Severino per violazione dell' articolo 7 della Convenzione europea per i diritti dell' uomo, laddove venisse contestato all' Italia l' effetto retroattivo della norma per la violazione del principio nulla poena sine praevia lege.

 

CORTE EUROPEA STRASBURGO1CORTE EUROPEA STRASBURGO1

In questo quadro, il calendario possibile in cui cadrà la data delle elezioni (imminenti, comunque anticipate o di fine legislatura?) si arricchisce di un elemento non trascurabile. Oltre al tempo necessario per varare regole elettorali chiare e adeguate perché gli elettori possano esprimere con efficacia la loro volontà, come ha ammonito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno, lo stato maggiore di Forza Italia punta a una tempistica che mira alla piena legittimazione politica di Berlusconi.

 

CORTE EUROPEA STRASBURGOCORTE EUROPEA STRASBURGO

Quali equilibri politici si produrrebbero, è la tesi di FI, se si votasse in primavera e poi, magari a luglio, la Corte europea accogliesse il ricorso di Berlusconi contro l' applicazione della Severino a condanne relative a fatti avvenuti prima del varo della legge? Gli avvocati del Cavaliere, guidati dal senatore Niccolò Ghedini, mantengono un profilo basso perché la Corte, dopo tanta attesa, potrebbe ora scegliere la via breve per il fascicolo 58428/13: decisione e pubblicazione della sentenza senza convocazione di un' udienza pubblica e senza rinvio all' adunata generale. Un percorso che potrebbe concludersi a luglio dopo la fase delle controdeduzioni della difesa al parere favorevole alla Severino depositato dal governo il 21 dicembre.

GHEDINI GHEDINI

 

Se poi la decisione di Strasburgo dovesse essere davvero favorevole a Berlusconi, si porrebbe un problema: la sentenza è immediatamente applicabile? Risposta non facile. Bisognerebbe prima leggerla bene - argomenta l' avvocato e professore Vittorio Manes, che si spende da tempo per far applicare in Italia l' assoluzione ottenuta a Strasburgo dall' ex numero due del Sisde Bruno Contrada - ma non vi è dubbio che con la dichiarazione della violazione dell' articolo 7 anche l' incapacitazione derivante dall' applicazione della legge Severino (decadenza e ineleggibilità) non potrebbe essere applicata retroattivamente.

premio biagio agnes   filippo patroni griffi e paola severinopremio biagio agnes filippo patroni griffi e paola severino

 

Più problematico l' approccio di Filippo Patroni Griffi, presidente aggiunto del Consiglio di Stato (che collaborò con l' allora ministra Severino alla stesura della legge omonima), secondo il quale le sentenze della Corte, frutto di un meccanismo convenzionale, non sarebbero direttamente applicabili. Semmai, il prevedibile ricorso di Berlusconi.

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....