ursula von der leyen angela merkel

RECOVERY ITALY – SAPETE QUANDO ARRIVERANNO I 44 MILIARDI DI SUSSIDI? A BABBOMORTO: NEL 2021-2022. NEL FRATTEMPO, A FINE ANNO, FINIRANNO IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E LA CASSA INTEGRAZIONE: CHE SUCCEDERÀ SENZA WELFARE? - I TECNICI DI BRUXELLES HANNO CHIARITO CHE PARTE DEI SOLDI POTRANNO ESSERE LEGATI ALLA RIFORMA DEL FISCO. MA IL GOVERNO POTRÀ TAGLIARE IL CUNEO SENZA USARE DIRETTAMENTE I SOLDI DEL RECOVERY PER COMPENSARE LE MINORI ENTRATE

Da la Repubblica

 

GIUSEPPE CONTE IN UN MOMENTO DI PAUSA DURANTE LE TRATTATIVE SUL RECOVERY FUND

L' Italia potrà tagliare le tasse sul lavoro all' interno di una riforma fiscale sostenuta dal Recovery Fund e incasserà subito - nel biennio 2021-2022 - 44 miliardi a fondo perso, da non rimborsare e che non peseranno sul debito.

 

La Commissione europea pubblica le linee guida sull' utilizzo dei 750 miliardi per rilanciare l' economia affondata dal Covid. Il calendario disegnato dalla Ue prevede che dal 15 ottobre i governi potranno pre notificare i loro piani nazionali per aprire un dialogo informale che punterà a scriverli al meglio per poi accelerare l' approvazione finale una volta trasmessi ufficialmente a Bruxelles (sarà possibile farlo dal primo gennaio al 30 aprile).

ITALIA E RECOVERY FUND - VIGNETTA ELLEKAPPA

 

Appena i piani saranno approvati, dunque entro il primo semestre 2021, i singoli governi potranno incassare il 10% dell' ammontare a loro dedicato (l' Italia in totale avrà a disposizione 209 miliardi). Roma inoltre potrà ottenere 44,7 miliardi di sussidi nel 2021-2022 e i restanti 20,7 nel 2023.

 

Il resto dei soldi, i prestiti da rimborsare, saranno attivati con l' approvazione dei singoli progetti del piano nazionale. In generale l' Europa chiede poche misure ma di impatto piuttosto che una miriadi di investimenti a pioggia. Bruxelles ha identificato sette flagship Ue su cui concentrare gli sforzi che guardano a Green deal e digitale.

 

Eurogruppo Recovery Fund

Si tratta di tecnologia pulita ed energia rinnovabile (si punta sull' idrogeno), miglioramento dell' efficienza energetica degli edifici, trasporto elettrico e diffusione delle colonnine per la ricarica dei mezzi, 5G, digitalizzazione della pubblica amministrazione, aumento della capacità digitale dell' industria e della popolazione.

 

Nella stesura dei piani nazionali i governi dovranno tenere conto delle raccomandazioni Ue del 2019-2020. Per l' Italia riforma di giustizia (accelerazione dei processi), fisco, Pubblica amministrazione, istruzione, pensioni (eliminazione totale del retributivo), lavoro (sommerso) e rafforzamento della sanità.

 

I tecnici di Bruxelles hanno chiarito che parte dei soldi del Recovery potranno essere legati al taglio delle tasse. Proprio perché tra le riforme raccomandate c' è quella del fisco con la richiesta di renderlo più semplice e di alleggerire il carico sul lavoro, il governo potrà tagliare il cuneo con un occhio al deficit e senza usare direttamente i soldi del Recovery per compensare minori entrate.

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