NAPOLI ABUSIVA! LA REGIONE SFRATTA I CARABINIERI DALLA STAZIONE DEI QUARTIERI SPAGNOLI PERCHE' NON PAGANO IL FITTO DA 3 ANNI

Dagoreport

 

1. Fulvio, resta con noi...

Caldoro Caldoro

L'ordine è arrivare alla pausa estiva senza morti (politici, s'intende) e feriti: anche perché, da settembre in poi, inizierà ufficialmente la campagna elettorale per le regionali del 2015. In questi giorni, a Palazzo Santa Lucia devono aver sfogliato il “Gattopardo” e messo in pratica il consiglio del Principe di Salina: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

 

FULVIO MARTUSCIELLO CON MARA CARFAGNA FULVIO MARTUSCIELLO CON MARA CARFAGNA

E così, per evitare di finire sbranato dai partiti della sua maggioranza in vista del rimpasto, il governatore Stefano Caldoro s'è inventato l'assessore part-time: nonostante sia diventato europarlamentare con circa 100mila preferenze, ha lasciato a Fulvio Martusciello le deleghe alle Attività produttive non più come componente della Giunta, ma come consigliere del presidente. Per sapere come farà Martusciello a coniugare le due attività, assai impegnative, bisognerà però leggere “Il mago di Oz”.

 

2. Questioni di famiglia

A proposito di magie: da pochi giorni, è stato nominato il nuovo segretario generale dell’autorità di Bacino regionale Campania Centro. Si tratta dell'avvocato Luigi Stefano Sorvino, cugino dell'assessore regionale Edoardo Cosenza. Colui che, in pratica, dovrà esercitare l'azione di controllo e indirizzo sul Bacino stesso.

 

3. La Regione sfratta i carabinieri: allarme ai Quartieri Spagnoli

Anna Paola Merone per “Il Corriere del Mezzogiorno”

 

Da tre anni non viene pagato l'affitto. Gli arretrati ammontano a circa 170mila euro e a breve gli inquilini potrebbero essere sfrattati. Potrebbe essere una storia come tante se non coinvolgesse da un lato l'Arma dei Carabinieri, dall'altro la Regione Campania. Il motivo del contendere la sede della stazione dei carabinieri Quartieri Spagnoli, inaugurata dieci anni fa e salutata come il presidio della legalità in una zona difficile.

 

MARCELLO TAGLIALATELA E STEFANO CALDORO MARCELLO TAGLIALATELA E STEFANO CALDORO

Una sede individuata nel complesso di Palazzo Mondragone, alla sommità delle Rampe Brancaccio, che attraverso l'omonima Fondazione fa capo alla Regione. Per sette anni il canone di locazione è stato versato dal Comune di Napoli, poi il dissesto finanziario e l'impossibilità di provvedere ancora a sostenere l'affitto per la Stazione Quartieri. La palla non è passata al ministero della Difesa. E' rimasta sul terreno di gioco: in pratica da tre anni la Fondazione Mondragone non percepisce alcun pagamento e il debito nei suo confronti è arrivato a sfiorare 200mila euro.

 

Caldoro Caldoro

La Fondazione, attraverso il suo commissario straordinario Rossella Mancinelli, ha emesso un avviso di sfratto per morosità nei confronti dei carabinieri ed è già stata fissata l'udienza per il giorno 15 luglio. L'assessore regionale Caterina Miraglia, che ha delega alla Cultura, non ci sta però a finire nel tritacarne delle polemiche. «La Fondazione — spiega — non può fare da supplente ad una Stato assente. Noi non facciamo beneficenza. Lo sfratto è un atto dovuto da parte del Commissario. Un compito ingrato, certo, un atto in mancanza del quale però la Corte dei Conti avrebbe di certo avuto da ridire». La Fondazione versa in una situazione disperata. Il fitto non corrisposto non è l'unica voce negativa in bilancio.

 

Una gestione poco accorta, scelte poco lungimiranti, promesse non mantenute hanno trasformato quello che doveva essere il Museo della moda in una specie di monumento al nulla. Con la fine di giugno si è perso un Por di 507mila euro. Soldi disponibili solo a fronte di un impegno di 143mila euro che doveva essere a carico della Fondazione. Soldi che non ci sono e che hanno fatto saltare il finanziamento europeo. Il commissario straordinario, di recente nominato con un decreto del presidente Caldoro, maneggia una situazione incandescente. «E deve portare avanti una serie di atti dovuti. Le indicazioni politiche sono altro — avverte la Miraglia —. Si sani la situazione e poi si andrà ad una rinegoziazione, ad una revisione del canone magari.

 REGIONE CAMPANIA REGIONE CAMPANIA

 

Ma i conti vanno regolati, abbiamo sette dipendenti che non recepiscono gli stipendi con regolarità, canoni, spese. I finti allarmismi mi indignano. Sappiamo che il presidio dei carabinieri è utile, ma compatibilmente con quello che noi possiamo fare». Gli allarmismi cui fa riferimento sono quelli di Fabio Chiosi, presidente della prima municipalità. «La perdita del presidio dei carabinieri - commenta Chiosi - determinerebbe un danno gravissimo per tutto il quartiere, facendoci ripiombare ad oltre 10 anni fa, quando dopo estenuanti battaglie insieme ai comitati civici riuscimmo ad ottenere la Stazione. Poiché è davvero assurdo che tra istituzioni dello Stato si arrivi a questi punti, lancio un appello al governatore Caldoro affinchè eserciti tutto il suo potere sulla Fondazione Mondragone, affinchè receda da questa improvvida iniziativa.

 

Fulvio MartuscielloFulvio Martusciello

Non sarà certo il pagamento del fitto da parte del Ministero della Difesa a risanare le casse asciutte della Fondazione». Chiosi ha chiesto a Caldoro e alla Miraglia in una lettera «un autorevole ed urgentissimo intervento, auspicando che la vicenda si chiuda con la permanenza della Stazione Carabinieri Quartieri Spagnoli in Piazza Mondragone. Anche i residenti della zona sono sul piede di guerra per evitare che questo presidio di legalità vada perso».

 

Per ora c'è l'impegno da parte del commissario della Fondazione, dietro indicazione della Regione, a partecipare ad un tavolo prima dell'udienza del 15 luglio con tutti i soggetti coinvolti per superare il rischio dello stratto. Ma la Mancinelli su un punto è stata chiara: la soluzione, considerato l'ammontare del debito di 170 mila euro, deve essere comunque trovata in linea con gli obiettivi assegnati dalla Giunta regionale, ovvero «di rientro del passivo ma soprattutto di messa in chiarezza ed ordine dei conti economici della Fondazione».

 

vesuviosegreto@gmail.com

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