SARKOZY E’ DIVENTATO UN JUKE-BOX: GLI DAI 100MILA DOLLARI E PARLA MALE DELL’EUROPA - DA LEADER DELL’ELISEO A SCENDILETTO (A PAGAMENTO) DEI PAESI EMERGENTI, INTERVIENE A NEW YORK AL MEETING DELLA BANCA BRASILIANA “TG PACTUAL” - DISCORSO IN FRANCESE, MA LA TRADUZIONE NON C’E’ - E MENO MALE! IL DISCORSO SCORAGGIA GLI INVESTIMENTI IN EUROPA, I “BRICS” SONO FELICI E CONTENTI E SARKO’ PASSA ALLA CASSA….

Maurizio Molinari per "la Stampa"

Completo blu e mocassini neri, Nicolas Sarkozy arriva puntuale alle 12 al Waldorf Astoria di New York. Al 18° piano lo aspetta la platea di 420 Ceo e manager invitata dall'importante banca brasiliana «TG Pactual» per sentirlo intervenire sul tema degli «investimenti in America Latina». È la stessa sala dove Hillary Clinton ama far svolgere a Manhattan le riunioni diplomatiche più importanti. Sarkozy usa l'inglese per i saluti iniziali, poi torna al francese ma la traduzione tarda 20 minuti e l'imprevisto causa nervosismo.

Debutta con un omaggio al Brasile di cui «mio figlio si è innamorato» per poi esaminare l'attuale fase economica soffermandosi sulle difficoltà dell'Europa: «Non credete a chi dice il contrario, la crisi nell'Eurozona non è finita». Poiché Sarkozy non diffonde il testo del discorso, sono i presenti in sala che, all'uscita, raccontano quanto hanno ascoltato. E parlano a memoria perché è stato impedito anche di prendere appunti.

I più soddisfatti sono i sudamericani. «Sarkozy ha messo in contrasto il ritmo di crescita e la competitività dei Paesi emergenti con le difficoltà dell'Eurozona» spiega un manager cileno, precisando che «fra gli emergenti ha incluso Brasile, Messico, Cina, Russia e India» con una riformulazione del gruppo dei Brics ai danni del Sudafrica. Un Ceo giunto dal Brasile rende omaggio «alla sincerità di un importante leader europeo, che ha spiegato perché in questa fase gli investimenti nelle economie emergenti si presentano più promettenti».

Sull'Eurozona Sarkozy è stato di una cautela che confina con il pessimismo. Uno degli invitati europei ricostruisce così il suo pensiero: «Ha detto che serviranno anni per far ripartire la crescita dell'Ue perché il problema è politico: o il motore dell'Europa è quello franco-tedesco e le relazioni bilaterali non sono mai state tese come in questo momento dal 1945».

Con una frase ha anche accennato all'Italia: «Non è un problema serio adesso per l'Europa ma potrebbe esserlo più avanti perché non ha crescita». E guardando al futuro ha aggiunto: «L'Europa ripartirà solo quando arriverà a 36 Paesi, incluse Russia e Turchia". Sono messaggi che nell'insieme hanno dato l'impressione di suggerire a Wall Street di investire nei Brics più che nell'euro. Per questo discorso Sarkozy avrebbe ricevuto fra i 50 mila e 100 mila dollari.

 

NICOLAS SARKOZY FOTOGRAFATO DA PHILIPPE WARRIN jpegNICOLAS SARKOZY VEDE ARRIVARE LA SCONFITTANICOLAS SARKOZY Nicolas Sarkozy NICOLAS SARKOZY

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