salvini

LA SETTIMANA DI PASSIONE DI SALVINI - NOVE GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI, IL 16 SETTEMBRE A PALERMO, IL PROCESSO PER SEQUESTRO DI PERSONA E RIFIUTO DI ATTI D’UFFICIO NATO DAI FATTI DELLA NAVE "OPEN ARMS" PUÒ DIVENTARE PER IL CAPITONE "UN TRAMPOLINO ELETTORALE". ECCO IL MOTIVO - DUE GIORNI DOPO IL PRATONE DI PONTIDA PER UN RADUNO CHE IL CAPITONE ANNUNCIA COME “MEMORABILE”. E POI ROMA PER LA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE E…

Marco Cremonesi per corriere.it

salvini

La «settimana di passione». La chiama così qualche leghista ormai spezzato dalle temperature torride e dalle fatiche di una campagna elettorale inattesa e martellata dal solleone. Inizierà il 16 settembre, 9 giorni esatti prima delle Politiche 2022.

 

Matteo Salvini quel giorno sarà a Palermo per il processo nato dai fatti della nave Open Arms . L’udienza già di per sé potrebbe avere un buon rimbombo mediatico in considerazione dei testimoni che saranno chiamati a deporre: gli ex ministri Elisabetta Trenta (Difesa) e soprattutto Danilo Toninelli (Infrastrutture e Trasporti), che già all’epoca del primo governo gialloverde era arci nemico, ricambiato, di Matteo Salvini. E dunque, un’udienza che si annuncia interessante anche per il fatto che la difesa del segretario del Carroccio punta a coinvolgere nel processo vari ministri di allora, a suggello del fatto che l’iniziativa di trattenere i migranti sulla nave fosse una decisione condivisa dal governo Conte I. Una tesi che, se confermata, per il capo leghista equivarrebbe a una medaglia sul campo.

 

 

matteo salvini a lampedusa 5

Insomma, a meno di dieci giorni dalle elezioni, un processo per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio può diventare un apprezzato trampolino elettorale, l’occasione per ribadire chiaro e forte tutto il programma sull’immigrazione della Lega, ma anche per suggerire una rilettura della storia del primo governo Conte. E così, l’udienza si trasformerà in tribuna politica, con molti colonnelli leghisti intorno al tribunale — anzi, probabilmente intorno all’aula bunker — per rilanciare il messaggio tante volte ripetuto: «Matteo — è il refrain — dovrebbe ricevere una medaglia e invece è alla sbarra nella stessa aula in cui si processano i mafiosi». Con lui, certamente la sua avvocata Giulia Bongiorno, peraltro già da sola efficacissima nel rappresentare il punto di vista del suo segretario, ma probabilmente altri maggiorenti leghisti anche locali: l’anticipo delle Regionali siciliane sarà un motivo di più per essere presenti. In realtà, nemmeno è la prima volta che Salvini sceglie di trasformare un’udienza in un fatto politico: era già accaduto a Catania il 3 ottobre 2020.

MATTEO SALVINI

 

Soltanto due giorni per tirare il fiato, ed eccoti Pontida. Era dal 2019 che non si svolgeva, vuoi per il Covid, vuoi per i dubbi sulla celebrazione di un appuntamento dal sapore così nordista in un contesto completamente cambiato. E invece, una cosa è certa: Salvini ha messo alla frusta i suoi in tutta Italia, la parola d’ordine è che il raduno dovrà essere «memorabile». Convocato già da alcuni mesi senza escludere che potesse essere il teatro dello strappo con il governo Draghi, oggi che ci ha pensato qualcun altro e le elezioni sono esattamente la domenica successiva, il raduno di Pontida dovrà essere la rappresentazione scenografica dell’orgoglio leghista («Voglio arrivarci con i militanti orgogliosi di esserci» ha detto Salvini già il mese scorso) e anche la tribuna in cui interpretare i mesi che verranno, da probabile partito di governo. Seppellendo una volta per tutte le ricorrenti tentazioni verso il ritorno alle piccole patrie e alla Padania, lì dove praticamente era nata.

Salvini al processo Open Arms 3

Infine, l’appuntamento oggi meno definito. Quello di una grande manifestazione di piazza a Roma, negli ultimi giorni di campagna elettorale. L’aspirazione leghista è che quello da loro organizzato possa diventare il gran finale di tutta la coalizione. L’ambizione si manifesta nelle location di cui si sta parlando: piazza San Giovanni oppure, più probabilmente, piazza del Popolo che per la Lega, dopo le manifestazioni del 2015 e del 2018, è quasi un classico.

Salvini al processo Open ArmsSalvini al processo Open Arms 2Salvini al processo Open Arms 4matteo salvini a lampedusa 3

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...