boris johnson

“BORIS JOHNSON E’ UN OPPORTUNISTA CHE NON CREDE IN NULLA” - SIMON KUPER, SCRITTORE E GIORNALISTA DEL FINANCIAL TIMES: “E’ UN NARCISISTA. LA SUA AVVENTURA POLITICA È SEMPRE STATA SOLO UN PROGETTO PERSONALE. NON HA MAI PROVATO ALCUN RISPETTO PER L'ELETTORATO CONSERVATORE. HA MANIPOLATO LA GENTE, INTENZIONALMENTE, CON LA SPAVALDERIA DI CHI SI CREDE SUPERIORE. NON SI È CURATO DI NIENTE E DI NESSUNO. HA FATTO DANNI IRREPARABILI. PRIMA DI TUTTO LA BREXIT. CREDO CHE CON LE SUE DIMISSIONI SIA FINITA L'EPOCA DEGLI ETONIANI…”

Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

Simon Kuper

Boris Johnson? «Un opportunista che non crede in nulla, che è privo di ideologia e che al massimo ha qualche debole preferenza». Simon Kuper, scrittore e giornalista del Financial Times, ha studiato la vita, la carriera e l'ambiente in cui il premier si è formato per il libro Chums (Come una piccola casta di conservatori di Oxford ha conquistato il Regno Unito, il sottotitolo del volume): ha inquadrato il privilegio e l'indistruttibile autostima di una rete di giovani e ricchi rampolli sicuri che prima o poi sarebbero arrivati al potere. «L'avventura politica del primo ministro - racconta - è sempre stata solo un progetto personale. Non aveva un obiettivo se non fosse quello che arrivando a Downing Street qualcuno prima o poi gli avrebbe fatto un monumento. È un narcisista».

BORIS JOHNSON

 

Johnson ha caro il confronto con Winston Churchill: c'è nel Regno Unito un politico a cui è paragonabile?

«Ho letto con interesse ciò che ha scritto su Twitter Petronella Wyatt, sua ex compagna: che Boris non ha mai provato alcun rispetto per l'elettorato conservatore. Ha manipolato la gente, intenzionalmente, con la spavalderia di chi si crede superiore. Non si è curato di niente e di nessuno. In questo non esiste nella storia di questo Paese un politico paragonabile a lui».

 

Crede che abbia cambiato il Paese e il panorama politico per sempre?

dimissioni boris johnson

«Ha fatto danni irreparabili. Prima di tutto la Brexit. Johnson si ostina a citarla come un traguardo ma i numeri parlano chiaro. Non ci sono vantaggi e il costo sta diventando chiaro a tutti. Johnson lo sa. Non parla più di opportunità o di Gran Bretagna globale. Servono regole più severe su chi mente al Parlamento e sui finanziamenti. Sinora ci siamo affidati a un sistema basato sul buon senso e l'onestà. Johnson ha dimostrato che non funziona».

 

Quali sono le sue armi segrete?

dimissioni di boris johnson prima pagina the times

«Qui la gente prova ancora deferenza verso uomini bianchi che parlano come Boris, che hanno studiato a Eton e Oxford e che sembrano nati per comandare. Ha conquistato la gente con il senso dell'umorismo - sa essere spiritoso - e il suo ottimismo. Il premier è un uomo che in tutto ciò che fa esprime la certezza che tutto andrà bene. Se la gente ha votato per la Brexit è stato anche perché il progetto nella retorica di Johnson era accompagnato da una visione positiva del futuro, anche se falsa».

 

Ha fatto qualcosa di buono, secondo lei? Per cosa sarà ricordato?

«Sarà ricordato per la Brexit, ma no, non credo che abbia fatto qualcosa di positivo.

Il vaccino e la pandemia? Il governo ha sprecato 37 miliardi di sterline con un sistema di tracciamento che non ha mai funzionato e che Johnson, come suo solito, ha messo in mano a una compagna di università, Dido Harding. Il vaccino lo abbiamo avuto grazie a Kate Bingham, non a lui. Il sostegno all'Ucraina? L'avrebbe fatto qualsiasi premier britannico».

 

boris johnson 2

Cosa farà ora Johnson?

«È nato per essere un intrattenitore. Tornerà a dedicarsi al progetto che gli sta più caro: il suo successo. È un narcisista. Non lo immagino felice in campagna con moglie e figli. Non ha mai prestato grande attenzione alla famiglia. Credo che con le sue dimissioni sia finita l'epoca degli etoniani».

dimissioni di boris johnson prima pagina the daily telegraph dimissioni di boris johnson prima pagina daily mail

Ultimi Dagoreport

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…