papa bergoglio donald trump

TRAGEDIA A SINISTRA: TRUMP E BERGOGLIO SI SONO SCAMBIATI LEGITTIMAZIONE E RISPETTO - CERTO, C’È LA FOTO DEL PAPA CON SGUARDO FUNEREO ACCANTO AI TRUMP IN VERSIONE ADDAMS, MA IL PONTEFICE GESUITA È UOMO DI MONDO E NESSUNO DEI DUE APPARTIENE AL BESTIARIO IMMAGINARIO DEI RADICAL CHIC CHE VIBRA DI SDEGNO AL SOLO SUONO DEL NOME TRUMP, MA ALLA NOSTRA EPOCA PIUTTOSTO COMPLICATA E ANCHE DIVERTENTE

ivanka melania donald trump con papa francescoivanka melania donald trump con papa francesco

Paolo Guzzanti per il Giornale

 

Ci sono quelli che se solo emetti il suono «Trump» danno segni di collasso e sudorazione fredda. In Italia è già successo in passato con Berlusconi: la sinistra al caviale, o se preferite radical chic, quella che detta le norme, le mode e persino la lunghezza dei calzini, è orribilmente refrattaria al suono «Trump» con reazioni allergiche anche gravi, attenzione leggere attentamente il foglio illustrativo.

 

Si tratta di tutta quella sinistra al caviale o (sempre se preferite) radical chic si è da tempo sbrigata, per atea che fosse, a dichiararsi papista con atti persino maniacali come augurare a sproposito «buona sera» e «buon appetito» credendo di imitare l'essenza del pensiero argentino, nel senso di Bergoglio.

donald trump con il papadonald trump con il papa

 

Per tutti costoro il ricordo delle scintille tra Donald Trump e Papa Francesco, al di qua e al di là degli spalti di frontiera messicani, erano sembrati festosi fuochi d'artificio: il papa (per certificato di nascita «buono») e il politico americano (per definizione «cattivo» ma anche burino, cafone, villano e volgare) sembravano per sempre divisi da lingue di fuoco tracciate con un lanciafiamme a gasolio dallo stesso arcangelo Gabriele.

donald trump  con il papadonald trump con il papa

 

E poi, porca miseria: è successo un fattaccio che la sinistra al caviale e radical chic non è riuscita a metabolizzare restando incagliata a nord e a sud del piloro. È accaduto che Francesco e Donald, Bergoglio e Trump, pur senza gettarsi le braccia al collo, abbiano come si dice interagito con rispetto e persino con grazia, scambiandosi regali simbolici e occhiate da gente di mondo che capisce (sia l'uno che l'altro) chi si ha davanti.

 

 È esattamente ciò che è sempre successo nei secoli quando l'Imperatore d'Occidente si è incontrato col romano Pontefice, che magari è di Buenos Aires. Napoleone e Pio VII arrivarono agli schiaffi, ma non è stato certo il caso dell'incontro di ieri, cominciato con un sorriso e finito in gloria. Ecco perché i poveri altezzosi di casa nostra ci sono rimasti male: perché come i bambini ricchi e viziati concepivano un mondo fiabesco, separato dalla realtà.

 

donald trump  con  il papadonald trump con il papa

La realtà è che papa Bergoglio, oltre che un sant'uomo questo dipende dai gusti e dalle opinioni, è prima di tutto un uomo di mondo: uno che per la berretta papale era già pronto un paio di conclavi fa, uno che non viene da un convento dei trappisti, ma dalla Compagnia di Gesù, cosa questa - che ha sconvolto le sacre regole perché mai era accaduto finora che un gesuita diventasse papa.

 

Bergoglio è sia gesuita che papa, come Trump è sia un urbanista che un legittimo rappresentante del Paese più produttivo, amato, detestato del mondo, certamente quello che produce più farmaci e film, oltre che bombe madri ohibò di tutte le bombe. Noi non sappiamo (ma lo sospettiamo) se Bergoglio abbia senso dell'umorismo. Il mestiere di papa lascia poco spazio all'ironia, che neanche alla Casa Bianca è sempre di casa.

 

IVANKA E MELANIA TRUMP CON PAPA BERGOGLIOIVANKA E MELANIA TRUMP CON PAPA BERGOGLIO

Ma i due mostri (nel senso di creature che destano meraviglia) si sono guardati, si sono parlati e si sono scambiati messaggi senza neanche scambiarsi la password di wi-fi, perché non appartengono al bestiario immaginario della sinistra al caviale che vibra di sdegno al solo suono del nome interdetto, ma al mondo della nostra epoca piuttosto complicata e anche divertente. La tragedia di sinistra è che Trump e Bergoglio, presidente e Papa, si sono scambiati legittimazione e rispetto.

 

MELANIA TRUMP E PAPA BERGOGLIOMELANIA TRUMP E PAPA BERGOGLIO

È quella legittimazione che provoca nella sinistra al caviale o chic, una crisi d'ansia: signora mia, in che tempi, avrebbe detto l'Arbasino di un tempo. Il diavolo imperialista e l'acqua santa vaticana, uniti in una concordia non soltanto diplomatica, ma autentica e reale.

 

Poi, come si dice a Milano, a ciascuno il suo mestiere: Trump erigerà muri anti-invasione e Bergoglio lancerà ponti sugli stretti della Storia. Ad entrambi dobbiamo un applauso perché hanno per il nostro sadico piacere mandato in bestia la gente con la puzza sotto il naso, un prodotto che hanno sempre in tasca, anche in comode confezioni spray.

 

TRUMP CONTRO PAPA BERGOGLIOTRUMP CONTRO PAPA BERGOGLIO

 

Ultimi Dagoreport

donnet, caltagirone, milleri, orcel

DAGOREPORT - COSA POTREBBE SUCCEDERE DOPO LA MOSSA DI ANDREA ORCEL CHE SI È MESSO IN TASCA IL 4,1% DI GENERALI? ALL’INIZIO IL CEO DI UNICREDIT SI POSIZIONERÀ IN MEZZO AL CAMPO NEL RUOLO DI ARBITRO. DOPODICHÉ DECIDERÀ DA CHE PARTE STARE TRA I DUE DUELLANTI: CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, OPPURE CON IL DUPLEX CALTAGIRONE-MILLERI? DIPENDERÀ DA CHI POTRÀ DARE PIÙ VANTAGGI A ORCEL - UNICREDIT HA IN BALLO DUE CAMPAGNE DI CONQUISTA: COMMERBANK E BANCO BPM. SE LA PRIMA HA FATTO INCAZZARE IL GOVERNO TEDESCO, LA SECONDA HA FATTO GIRARE LE PALLE A PALAZZO CHIGI CHE SUPPORTA CALTA-MILLERI PER UN TERZO POLO BANCARIO FORMATO DA BPM-MPS. E LA RISPOSTA DEL GOVERNO, PER OSTACOLARE L’OPERAZIONE, È STATA L'AVVIO DELLA PROCEDURA DI GOLDEN POWER - CHI FARÀ FELICE ORCEL: DONNET O CALTA?

giorgia meloni daniela santanche

DAGOREPORT - MA QUALE TIMORE DI INCROCIARE DANIELA SANTANCHÈ: GIORGIA MELONI NON SI È PRESENTATA ALLA DIREZIONE DI FRATELLI D’ITALIA PERCHÉ VUOLE AVERE L’AURA DEL CAPO DEL GOVERNO DALLO STANDING INTERNAZIONALE CHE INCONTRA TRUMP, PARLA CON MUSK E CENA CON BIN SALMAN, E NON VA A IMMISCHIARSI CON LA POLITICA DOMESTICA DEL PARTITO - MA SE LA “PITONESSA” AZZOPPATA NON SI DIMETTERÀ NEI PROSSIMI GIORNI RISCHIA DI ESSERE DAVVERO CACCIATA DALLA DUCETTA. E BASTA POCO: CHE LA PREMIER ESPRIMA A VOCE ALTA CHE LA FIDUCIA NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DEL TURISMO È VENUTA A MANCARE - IL RUOLO DEL "GARANTE" LA RUSSA…

barbara marina pier silvio berlusconi giorgia meloni

L’AMBIZIOSA E INCONTROLLABILE BARBARA BERLUSCONI HA FATTO INCAZZARE MARINA E PIER SILVIO CON LA DICHIARAZIONE AL TG1 CONTRO I MAGISTRATI E A FAVORE DI GIORGIA MELONI, PARLANDO DI “GIUSTIZIA A OROLOGERIA” DOPO L’AVVISO DI GARANZIA ALLA PREMIER PER IL CASO ALMASRI - PRIMA DI QUESTA DICHIARAZIONE, LA 40ENNE INEBRIATA DAL MELONISMO SENZA LIMITISMO NE AVEVA RILASCIATA UN’ALTRA, SEMPRE AL TG1, SULLA LEGGE PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM (“È SOLO UN PRIMO PASSO”) - E NELL’IMMAGINARIO DI MARINA E PIER SILVIO HA FATTO CAPOLINO UNA CERTA PREOCCUPAZIONE SU UNA SUA POSSIBILE DISCESA IN POLITICA. E A MILANO SI MORMORA CHE, PER SCONGIURARE IL "PERICOLO" DELLA MELONIANA BARBARA (“POTREBBE ESSERE UN’OTTIMA CANDIDATA SINDACA PER IL CENTRODESTRA NELLA MILANO’’, SCRIVE IL “CORRIERE”), PIER SILVIO POTREBBE ANCHE MOLLARE MEDIASET E GUIDARE FORZA ITALIA (PARTITO CHE VIVE CON LE FIDEJUSSIONI FIRMATE DA BABBO SILVIO...) - VIDEO

giorgia meloni nordio mantovano almasri francesco franco lo voi

DAGOREPORT - PER RISOLVERE LA FACCENDA ALMASRI ERA SUFFICIENTE METTERE SUBITO IL SEGRETO DI STATO E TUTTO SAREBBE FINITO LÌ. INVECE LA MAL-DESTRA HA PRESO IL SOPRAVVENTO BUTTANDOLA IN CACIARA E METTENDO NEL MIRINO IL PROCURATORE LO VOI, MOLTO LONTANO DALLA SINISTRA DELLE “TOGHE ROSSE” - QUELLO CHE COLPISCE DEL PASTICCIACCIO LIBICO È CHE SIA STATO CUCINATO CON I PIEDI, MALGRADO LA PRESENZA A FIANCO DI GIORGIA MELONI DI UN TRUST DI CERVELLONI COMPOSTO DA UN EX MAGISTRATO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (CARLO NORDIO), UN PREFETTO A CAPO DEGLI INTERNI (MATTEO PIANTEDOSI) E DI UN ALTRO EX GIUDICE ALFREDO MANTOVANO, SOTTOSEGRETARIO DI STATO - NELL’INCONTRO AL COLLE, LA DUCETTA HA ILLUSTRATO A MATTARELLA (CHE RICOPRE ANCHE LA CARICA DI PRESIDENTE DEL CSM), COSA AVREBBE TUONATO VIA SOCIAL CONTRO LE “TOGHE ROSSE”? OVVIAMENTE NO… - I VOLI DI STATO PER IL TRASPORTO DI AUTORITÀ, LE MISSIONI E GLI INTERVENTI A FAVORE DI PERSONE COINVOLTE IN “SITUAZIONI DI RISCHIO” (DA CECILIA STRADA AD ALMASRI), VENGONO EFFETTUATI DAI FALCOM 900 DELLA CAI, LA COMPAGNIA AERONAUTICA DI PROPRIETÀ DEI SERVIZI SEGRETI, CHE FA BASE A CIAMPINO

romano prodi dario franceschini giuseppe conte elly schlein

DAGOREPORT - COME ANDRÀ A FINIRE LO PSICODRAMMA MASOCHISTICO DEL CENTRO-SINISTRA IN VISTA DELLE REGIONALI 2025 E DELLE POLITICHE DEL 2027? A PARTE FRANCESCHINI, L’HANNO CAPITO TUTTI CHE MARCIANDO DIVISI, PER I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE LA SCONFITTA È SICURA - CHIUSA NEL BUNKER DEL NAZARENO CON UNA MANCIATA DI FEDELISSIMI, ELLY SCHLEIN HA GIÀ UN ACCORDO SOTTOBANCO COL M5S DI CONTE PER MARCIARE UNITI ALLE PROSSIME REGIONALI IN TOSCANA, CAMPANIA E PUGLIA E VENETO. UNA VOLTA UNITE LE FORZE, LE PRIME TRE, ACCORDO IN FIERI COL REGNO DI NAPOLI DI DE LUCA, IL SUCCESSO PER L’OPPOSIZIONE È SICURO - IN VISTA DELLE POLITICHE DEL 2027 VINCERÀ L’IDEA DI UN ‘’PARTITO-PLURALE’’ CON ELLY CHE SI ACCORDERÀ CON IL PADRE NOBILE E SAGGIO DELL’ULIVO, ROMANO PRODI, SULLE PRIORITÀ DEL PROGRAMMA (NON SOLO DIRITTI CIVILI E BANDIERE ARCOBALENO), E FARÀ SPAZIO ALL'ANIMA CATTO-DEM DI BONACCINI, GENTILONI, GUERINI, RUFFINI...

fedez chiara ferragni game over matrimonio x

“CHIARA, TI RICORDI QUANDO HAI AMMESSO A FEDEZ CHE TI SEI SCOPATA ACHILLE LAURO?” - IL “PUPARO” DEL RAPPER, FABRIZIO CORONA, BUTTA BENZINA SUL FUOCO: “RACCONTERÒ LA MOGLIETTINA PERFETTA CHE SEI, QUANTE STRONZATE RACCONTI DA 15 ANNI, I TUOI AFFARI SPORCHI E L'AMORE CHE PERÒ HAI VISSUTO TRADENDOLO COSTANTEMENTE" - L’IRRESISTIBILE SCENEGGIATA, RICCA DI MIRATISSIMI COLPI ALL'INGUINE MESSA IN SCENA DALL’EX DUO FERRAGNEZ, CONFERMA LA PIÙ CLASSICA CONVINZIONE FILOSOFICA-EUCLIDEA: L'IDIOZIA È LA PIÙ GRAZIOSA DISTANZA FRA DUE PERSONE (SALVO POI SCOPRIRE CHE, AL LORO CONFRONTO, I COSIDDETTI MEDIA TRASH SCANDALISTICI SONO INNOCENTI COME TUBI) - AMORALE DELLA FAVA: IL LORO MATRIMONIO CELEBRATO NEL 2018 IN UNA LOCATION DI LUSSO DI NOTO, TRASFORMATO IN LUNA PARK VERSIONE FLOWER POWER, CON RUOTE PANORAMICHE E CONSOLLE DI DEEJAY, ERA UNA PROMESSA DI FUTURO: PAGLIACCIATA ERA, PAGLIACCIATA È STATA - VIDEO