virginia raggi

RAGGI X - IL TRIBUNALE DI ROMA ACCOGLIE LA RICHIESTA DI GIUDIZIO IMMEDIATO AVANZATA DALLA SINDACA DI ROMA E FISSA LA PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO AL PROSSIMO 21 GIUGNO - NICCOLÒ GHEDINI: “SE HA RINUNCIATO ALL’UDIENZA NON DEV’ESSERE MESSA BENE. SE SEI CONVINTO DI AVERE L’EVIDENZA DELL'INNOCENZA FAI L’UDIENZA PRELIMINARE, TI GIOCHI LE TUE CARTE E PUNTI A ESSERE PROSCIOLTO…”

1 - IL TRIBUNALE ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA RAGGI

virginia raggi

Edoardo Izzo per www.lastampa.it

 

Il tribunale di Roma ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi ed ha fissato la prima udienza del processo al prossimo 21 giugno. Un risultato importante per il Movimento 5 Stelle in chiave elettorale: la Raggi infatti non sarà costretta a presentarsi in aula il prossimo 9 gennaio all’udienza preliminare e soprattutto non si ritroverà alla sbarra come imputata durante le prossime elezioni politiche previste per il 4 marzo. 

 

la sindaca di roma virginia raggi (3)

Ed è stato proprio quest’ultimo punto a pesare più di tutti sulla scelta processuale della Raggi e dei suoi legali, gli avvocati Alessandro Mancori e Emiliano Fasulo, che - di concerto con lo staff dei 5 Stelle - hanno preferito allungare i tempi per non favorire gli avversari politici di Luigi di Maio, candidato premier del Movimento. Altro vantaggio sarà inoltre diversificare la posizione della sindaca da quella di Raffaele Marra che sarà invece in aula il 9 gennaio prossimo. 

 

La Raggi è accusata di falso documentale: mentì all’Anticorruzione del Comune di Roma - secondo la procura di Roma - riguardo al caso di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele. Marra senior da vigile urbano graduato fu promosso a capo del dipartimento turismo del Comune con un incremento di stipendio pari a 20 mila euro. 

 

RAFFAELE MARRA

E l’accusa alla Raggi è relativa precisamente alle dichiarazioni all’Anac comunale, in cui il ruolo di Raffaele Marra era definito «di mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali». 

 

Una ricostruzione che secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Francesco Dall’Olio contrasta con il contenuto delle chat finite agli atti. Per questo il 28 settembre scorso i pm avevano chiesto il rinvio a giudizio sia per Raggi sia per Raffaele Marra (accusato di abuso d’ufficio). 

 

Ora il gup Raffaella De Pasquale ha accolto l’istanza di immediato giudizio della sindaca rinviando il procedimento a un giudice monocratico. La stessa scelta era stata fatta dai giudici di Milano nel processo a carico del primo cittadino Giuseppe Sala per i fatti legati all’Expo 2015. 

 

2 - NICCOLÒ GHEDINI: «SE HA RINUNCIATO ALL' UDIENZA NON DEV' ESSERE MESSA BENE»

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

GHEDINI

Onorevole Niccolò Ghedini, da parlamentare di Forza Italia e soprattutto da avvocato di Silvio Berlusconi come giudica la mossa di Virginia Raggi?

«Non è una strategia difensiva molto efficace, quella di chiedere il giudizio immediato perché si perde la garanzia dell' udienza preliminare».

 

E quindi?

«Solitamente se sei convinto di avere l' evidenza dell' innocenza fai l' udienza preliminare, ti giochi le tue carte e punti a essere prosciolto. E' capitato perfino a Berlusconi...».

 

Ci ricordi quando.

PIER SILVIO BERLUSCONI CON GHEDINI.

«Certo, con il lodo Mondadori e con i diritti Mediatrade, in cui invece andò a processo suo figlio Pier Silvio. Quindi in teoria l' udienza preliminare è un momento sia di garanzia che di possibilità di proscioglimento immediato».

 

E invece Raggi ha scelto un' altra strada: secondo lei è un motivo più politico che di strategia?

«E' un modo per evitare il rinvio a giudizio perché temevano il rinvio a giudizio. E' una scelta esclusivamente politica».

 

Il M5S, come dice Carlo Nordio, scopre i diritti dell' imputato?

«Certo, anche se è una lettura fin troppo benevola».

 

Una nemesi politica per i grillini?

«Eh sì».

 

Quante volte ha sentito attaccare Berlusconi dai grillini anche sull' uso dei tempi giudiziari?

«Eh! Tutti i giorni! Lasciamo perdere, dai. Comunque loro utilizzano un escamotage processuale che io non avrei mai adottato».

 

VIRGINIA RAGGI

Ma l' obiettivo era scavallare le elezioni del 4 marzo.

«E allora? Avrebbero potuto cercare di far durare di più l' udienza preliminare portando nuove prove, nuova documentazione, difendendosi in udienza preliminare.

In maniera normale, a volte anche combattiva, come abbiamo fatto spesso con Berlusconi, cercando di ottenere il risultato».

 

Quale idea si è fatto dell' inchiesta in cui è coinvolta Virginia Raggi?

MAZZILLO E VIRGINIA RAGGI

«Io non conosco la situazione processuale della sindaca, ma evidentemente il suo avvocato deve averla ritenuta non brillante».

 

Quando ha letto questa notizia cosa ha pensato?

«A me le disgrazie giudiziarie dispiacciono sempre, facendo questo mestiere. E devo dire che, tutto sommato, la vicenda della sindaca mi sembra di una gravità non straordinaria. Oggi fare l' amministratore è il mestiere più pericoloso del mondo: si ha sempre la magistratura sul collo per qualsiasi cosa.

Ma non conosco nel merito la vicenda».

VIRGINIA RAGGI ATAC

 

Anche i grillini sono diventati realisti oltreché garantisti?

«Certo, finalmente hanno sdoganato gli indagati. Purtroppo, però, a loro la Costituzione piace solo quando torna comoda».

 

Qual è la morale della vicenda?

«Diciamo che la prossima volta prima di attaccare Berlusconi sui suoi processi dovranno pensarci un attimo in più».

Ultimi Dagoreport

francesco milleri gaetano caltagirone philippe donnet andrea orcel unicredit generali

DAGOREPORT – GENERALI DELLE MIE BRAME: L’AGO DELLA CONTESA POTREBBE ESSERE ANDREA ORCEL, BANCHIERE IRRAGGIUNGIBILE NEL CAMPO DELLE ACQUISIZIONI E FUSIONI. L’AD DI UNICREDIT, CHE HA IN TASCA IL 5,2% DEL LEONE DI TRIESTE (UN ALTRO 5 SAREBBE NEL CASSETTO) ASPETTERÀ L’ULTIMO MINUTO PER DECIDERE CON CHI STARE, IN BASE A QUALI VANTAGGI OTTERREBBE UNICREDIT (BANCA GENERALI? BPM? MEDIOBANCA?) – ALTRO NODO: IL 4,82% DI BENETTON - IN CASO DI SCONFITTA DEL DUO FILOGOVERNATIVO CALTA-MILLERI SUL LEONE DI TRIESTE, DIPENDERÀ IL FUTURO DI MEDIOBANCA, SOTTO OPA DI MPS. POTREBBE ANCHE SUCCEDERE L’ARRIVO DI UN CAVALIERE BIANCO (BANCA INTESA? UNICREDIT?) CON UNA CONTRO OPA…

antonella antonia rosa costanzo - ex moglie di paolo berlusconi vittorio feltri

DAGOREPORT - ALLA VENERANDA ETÀ DI 81 ANNI, VITTORIO FELTRI ANCORA IGNORA CHE IL GALANTUOMO GODE E TACE. COME QUANDO HA SPIFFERATO IL MOTIVO DELLE SUE DIMISSIONI DALLA DIREZIONE DE “IL GIORNALE”: “ME LA FACEVO CON LA MOGLIE DELL’EDITORE”, ALIAS PAOLO BERLUSCONI - OVVIAMENTE LA REAZIONE DI ANTONELLA COSTANZO NON SI È FATTA ATTENDERE. E VITTORIONE HA PENOSAMENTE RINCULATO: “IL NOSTRO RAPPORTO ERA DI SIMPATIA E AMICIZIA” - DA PARTE SUA ANTONELLA COSTANZO CI TIENE A FAR SAPERE A DAGOSPIA LA SUA VERSIONE DEI FATTI… – VIDEO

milan gerry cardinale zlatan ibrahimovic marcella verini giorgio furlani pierdonato vercellone donato

DAGOREPORT – ALTA TENSIONE AL MILAN TRA IL SENIOR ADVISOR IBRAHIMOVIC E L’AD FURLANI. LA SOCIETA’ E’ SPACCATA IN DUE FAZIONI: DA UNA PARTE CARDINALE, IBRA E LA POTENTISSIMA COMUNICATRICE DI RED BIRD E ELLIOTT MARCELLA VERINI, DALL’ALTRA FURLANI E IL CAPO DELLA COMUNICAZIONE DEL CLUB PIERDONATO VERCELLONE. LE DUE ANIME SI RIMBALZANO LA RESPONSABILITA’ DEL MANCATO INGAGGIO IN ESTATE DI ANTONIO CONTE – FURLANI GODE DELLA FIDUCIA DI PAUL SINGER, CHE CON ELLIOTT È DI FATTO IL PADRONE OMBRA DEL MILAN. È PROBABILE CHE IN ESTATE QUALCUNO SALTERÀ, SE NON TUTTI…

maurizio gasparri simona agnes

FLASH! - MAI DIRE RAI: PER IL FORZISTA MAURIZIO GASPARRI, MEMBRO DELLA COMMISSIONE VIGILANZA, SIMONA AGNES NON ESISTE, FDI SE NE FOTTE E SONO INIZIATE LE PRESSIONI SU GIANNI LETTA PER CONVINCERE LA SUA PROTETTA, SIMONA AGNES, PLURI BOCCIATA PER LA PRESIDENZA DEL CDA RAI, A DIMETTERSI LIBERANDO COSI' UN POSTO A UN NOME CHE POSSA OTTENERE I VOTI ANCHE DELL'OPPOSIZIONE... – LA REPLICA DI GASPARRI A DAGOSPIA: “OVVIAMENTE LA NOTIZIA CHE AVETE PUBBLICATO SU ME E SULLA AGNES È L’ESATTO CONTRARIO DELLA VERITÀ”

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - LA "SPECIAL RELATIONSHIP" DI GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP ERA SOLO NELLA TESTOLINA BIONDA DELLA DUCETTA: QUANDO SI TRATTA DI COLPIRE L'EUROPA, IL TYCOON NON FA DISTINZIONI (LE TARIFFE AL 25% COLPIRANNO ANCHE L'ITALIA, MENTRE IL REGNO UNITO SARÀ ESENTATO) E LA PRESUNTA AMICIZIA CON LA "MERAVIGLIOSA LEADER" ITALIANA VA A RAMENGO - L'HANNO CAPITO ANCHE A DESTRA: BASTA SBIRCIARE IL TITOLONE DI PRIMA PAGINA DEL "GIORNALE" DI OGGI ("TRUMP, I PRIMI DUBBI DELLA LEGA") E ASCOLTARE LE PAROLE DEL MINISTRO URSO (FRATELLI D'ITALIA): "L'AMERICA PUNTA A DIVIDERE GLI ALLEATI EUROPEI" - LA "THATCHER DELLA GARBATELLA" E' INSOFFERENTE PER L'ATTIVISMO DI MACRON E STARMER MA I DUE SONO LEADER DI PAESI "PESANTI", CON ARMI NUCLEARI - PRIMA O POI L'UNDERDOG DOVRÀ ACCORGERSI CHE BACIARE LA PANTOFOLA DI "KING TRUMP" NON È STATA UNA BUONA IDEA...

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)