volodymyr zelensky vladimir putin donald trump

TRUMP E PUTIN DEVONO TROVARE UN ALTRO MODO PER LEVARSI ZELENSKY DALLE PALLE: SE SI VOTASSE OGGI IL PRESIDENTE UCRAINO SAREBBE CONFERMATO AL SUO POSTO - ANNA ZAFESOVA: "DOPO LO SCONTRO NELLO STUDIO OVALE, ZELENSKY HA QUASI RADDOPPIATO I SUOI CONSENSI. SECONDO I SONDAGGI PIÙ DI 7 UCRAINI SU 10 LO APPOGGIANO E L'80% È CONTRARIO A NUOVE ELEZIONI DURANTE LA GUERRA" - "THE ECONOMIST" HA RIVELATO CHE IL PRESIDENTE UCRAINO SI STAREBBE PREPARANDO A UNA TORNATA ELETTORALE. SE L'INTENZIONE SIA REALE O NO SI CAPIRÀ IL 5 MAGGIO, ULTIMO GIORNO UTILE PER UN VOTO PARLAMENTARE PER ESTENDERE LA LEGGE MARZIALE, CHE SCADE L'8 MAGGIO...

Estratto dell'articolo di Anna Zafesova per "La Stampa"

 

volodymyr zelensky in polo alla casa bianca con donald trump

«Da quel giorno nessuno al mondo può dire di non sapere cosa sta difendendo l'Ucraina: la vita del suo popolo». Nel terzo anniversario della liberazione di Bucha, la cittadina nei pressi di Kyiv che ha pagato un mese di occupazione russa con le vite di 637 suoi abitanti civili torturati e uccisi, Volodymyr Zelensky rilancia il suo appello agli alleati europei a fermare insieme la Russia putiniana, «un sistema che si alimenta di vite umane».

 

Accanto al presidente ucraino e sua moglie, a commemorare la tragedia-simbolo di questa guerra c'erano i presidenti dei parlamenti di 22 Paesi europei, un altro segno dello spostamento delle alleanze da Washington verso il Vecchio continente.

 

STUDIO OVILE - MEME BY EMILIANO CARLI

Donald Trump ieri è tornato a minacciare «grandi problemi» per l'Ucraina se non firma l'accordo sulle terre rare, la cui ennesima versione è appena stata rispedita da Zelensky al mittente perché conteneva richieste di controllo praticamente su tutte le risorse nazionali. E anche se il padrone della Casa Bianca sta mostrando segni di irritazione pure con Vladimir Putin, che continua a procrastinare i negoziati sulla tregua, la missione di Zelensky rimane quella di mantenere un equilibrio da funambolo, costruendo la "coalizione dei volenterosi" europei senza inimicarsi intanto definitivamente Washington, contando che il tempo sia dalla sua parte.

 

Il presidente ucraino è ben consapevole di continuare a non essere un interlocutore gradito per Trump, e di essere nel mirino di Putin. Un funzionario della presidenza russa ha raccontato ieri al Moscow Times, ovviamente a condizioni di anonimato, che il Cremlino ha posto come obiettivo quello di provocare Washington per ottenere «una pressione intollerabile» su Zelensky, per costringerlo a indire nuove elezioni.

 

Volodymyr Zelensky e Donald Trump alla Casa Bianca

Il dittatore russo non vuole fare alcun gesto di distensione in vista dei negoziati: «Qualunque concessione sembrerebbe un regalo per Zelensky, e non per Trump, e ciò è inacettabile», spiega un diplomatico di Mosca, aggiungendo che Putin prova una «antipatia personale» verso il leader ucraino, che «gli ha lanciato una sfida». La fonte del Moscow Times non nasconde che la campagna sulla presunta illegittimità di Zelensky viene «promossa metodicamente» da Mosca, convinta che in caso di un ritorno alle urne non riuscirà a mantenere la sua carica.

 

Difficile capire da dove nasce questa certezza, visto che dopo lo scontro con Trump nello Studio Ovale Zelensky ha quasi raddoppiato i suoi consensi, e secondo i sondaggi più di 7 ucraini su 10 lo appoggiano e l'80% è contrario a nuove elezioni durante la guerra. The Economist ha rivelato nei giorni scorsi che Zelensky avrebbe convocato una riunione segreta per cominciare i preparativi a una campagna elettorale da far partire a sorpresa nei prossimi giorni, in modo da arrivare alle urne a luglio, mentre i suoi consensi sono ancora al massimo.

 

MEME TIME - VOLODYMYR ZELENSKY DONALD TRUMP

La presidenza ucraina ieri ha smentito il fatto stesso della riunione, e dell'esistenza di progetti elettorali. In effetti, anche nel caso di una pace immediata - che attualmente non appare nemmeno all'orizzonte - l'organizzazione delle operazioni di scrutinio in un Paese con milioni di cittadini fuggiti dalla guerra in altre città o all'estero, un milione di soldati al fronte e altri milioni di cittadini rimasti nei territori occupati dalla Russia (e spesso costretti a prendere la cittadinanza russa) appare troppo problematica per venire attuata in tempi brevi.

 

Zelensky ora appare saldamente in sella, superando nei sondaggi con grande distacco anche il generale Valery Zaluzhny, ex comandante delle Forze armate, l'unico rispetto al quale potenzialmente rischiava di perdere nelle urne, fino alla scena nello Studio Ovale. Zaluzhny, licenziato dal presidente un anno fa dopo una serie di scontri sulle strategie militari e della mobilitazione degli ucraini, oggi è l'ambasciatore di Kyiv a Londra, e si sta muovendo con molta prudenza. [...]

 

VOLODYMYR ZELENSKY CON VALERY ZALUZHNY

L'impressione però è che a Kyiv ci si stia preparando comunque al ritorno della concorrenza politica, almeno a giudicare dalla quantità di indiscrezioni che le varie "fonti anonime" stanno riversando nei giornali internazionali. Il New York Times ha rivelato, per esempio, che alcuni ufficiali ucraini imputano a Zelensky la scelta, nel 2022-23, di difendere Bakhmut, preferendo il piano proposto dal generale Oleksandr Syrsky, che successivamente ha sostituito Zaluzhny al comando dopo lo scontro di quest'ultimo con il presidente. [...]

MEME VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMPvalery zaluzhny seconda parte dell inchiesta del washington post sulla controffensiva ucraina Valeriy ZaluzhnyiDONALD TRUMP GIOCA A HOCKEY CON PUTIN - IMMAGINE GENERATA DALL IASergei Shaptala e Valery Zaluzhnyvolodymyr zelensky donald trump VIGNETTA ELLEKAPPA - IL VERO SUCCESSO DI TRUMP volodymyr zelensky donald trump

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”