matt hancock gina coladangelo martha hoyer millar

UNA VENDETTA DEL CAZZO?  – DA CHI ARRIVANO LE FOTO DELLA SCAPPATELLA DEL NUMERO UNO DELLA SANITÀ MATT HANCOCK (COCK IN INGLESE VUOL DIRE CAZZO)? SARÀ MICA UNA VENDETTA DELL'EX RASPUTIN DI BORIS JOHNSON, DOMINIC CUMMINGS? LO SCANDALO FA TREMARE IL GOVERNO DI BORIS JOHNSON – IL MINISTRO, SPOSATO DA 15 ANNI E PADRE DI 3 FIGLI, RIPRESO DA UNA VIDEOCAMERA NEI CORRIDOI DEL DICASTERO MENTRE BACIA LA CONSULENTE CHE FECE ASSUMERE. I LABURISTI: “SE NE VADA” – LUI CHIEDE SCUSA…

Alessandra Rizzo per la Stampa

matt hancock e l'amante gina coladangelo 1

 

Il bacio proibito dell' uomo politico colto in flagrante e sbattuto in prima pagina ha distrutto molte carriere.

 

Anche per Matt Hancock, il già traballante ministro britannico della Salute, le foto che lo ritraggono in atteggiamento compromettente con una donna che non è sua moglie rappresentano ben più di mero gossip. È accusato di conflitto di interessi e violazione delle norme sul Covid, lui che da mesi chiede al Paese di rispettare il lockdown: la presunta amante ha un lavoro di consulenza al ministero pagato con i soldi pubblici, e l' abbraccio appassionato non è certo rispettoso del distanziamento sociale. Il Labour ne chiede le dimissioni, tanto più che Hancock è già stato accusato di essere incompetente nella gestione della crisi e poco trasparente nell' assegnazione di contratti del suo dicastero.

 

matt hancock e la moglie 2

Le inequivocabili foto pubblicate in esclusiva dal tabloid «Sun» mostrano Hancock, 42 anni, sposato da 15 e padre di tre figli, mentre abbraccia e bacia la sua consulente, Gina Coladangelo. Sono fotogrammi di un filmato delle telecamere di sorveglianza del ministero passati da chissà quale «gola profonda», e risalgono al 6 maggio, quando nel Paese vigeva ancora il divieto di contatti extrafamiliari al chiuso e il governo raccomandava due metri di distanza negli uffici. Coladangelo, sposata con il fondatore di una nota catena di negozi, tre figli, è direttore e azionista di una società di lobbying. Dal settembre scorso è direttore non esecutivo del ministero della Salute, 15.000 sterline l' anno per circa 15 giorni di lavoro in tutto, secondo i media inglesi. Lei e il ministro si conoscono dai tempi dell' università ad Oxford.

martha hoyer millar, moglie di matt hancock 2

 

gina coladangelo e il marito oliver tress 1

«Ho deluso le persone e chiedo scusa», ha detto Hancock in una dichiarazione nel primo pomeriggio, quando il Mattgate ormai impazzava. Il ministro ha ammesso di aver violato le linee guida sul distanziamento ma si è detto determinato a continuare a impegnarsi contro la pandemia. Per ora Boris Johnson lo difende. Il primo ministro, che con tre matrimoni e un numero imprecisato di figli a suo carico di scandali extra-coniugali se ne intende, accetta le scuse e «considera chiusa la questione», ha fatto sapere Downing Street.

 

Ma per quanto ancora? Secondo il Labour, la posizione di Hancock è «insostenibile» dato il «palese conflitto di interessi» e «l' abuso di potere». I Liberal Democratici lo accusano di «totale ipocrisia», peccato che da queste parti è più grave di una scappatella sentimentale. «Non si governa il Paese con due pesi e due misure», ha detto il segretario Ed Davey.

 

matt hancock

È questo che impedisce ad Hancock, e al partito, di trattare la vicenda come un semplice fatto privato: l' accusa di ipocrisia, e quella di aver messo l' amante sul libro paga del contribuente.

 

matt hancock e l'amante gina coladangelo 6

Per un governo tacciato di clientelismo, lo scandalo rinforza l' idea che i Tory gestiscano la cosa pubblica facendo favori ad amici ricchi e potenti conosciuti nelle scuole di élite. E rischia di minare ulteriormente il rispetto delle regole da parte di cittadini stufi delle restrizioni.

Nelle settimane scorse Hancock era già stato al centro di polemiche. L' ex braccio destro del premier, Dominic Cummings, aveva pubblicato una serie di messaggi WhatsApp con Johnson in cui il primo ministro definiva il suo ministro «completamente incapace».

gina coladangelo e il marito oliver tress 2dominic cummings boris johnsonmatt hancock matt hancock matt hancock e l'amante gina coladangelo 5matt hancock e boris johnsonmatt hancock matt hancock e l'amante gina coladangelo 4 matt hancock e l'amante gina coladangelo 3

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....