A CHI VIA ALMIRANTE? A NESSUNO! - ALE-DANNO L’AVEVA PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE, MA CON L’ARIA CHE TIRA CI MANCA SOLO UNA POLEMICA SULLA STRADA INTESTATA AL FONDATORE DEL MSI - DAL COMUNE FANNO SAPERE: “IN COMMISSIONE TOPONOMASTICA NON È MAI STATA APPROVATA LA PROPOSTA” (DONNA ASSUNTA NON GLIELA PERDONA) - INTANTO IL 7 GENNAIO A VIA ACCA LARENZIA I MILITANTI DI ESTREMA DESTRA RICORDANO I MORTI AMMAZZATI NEL ’78 FACENDO INCAZZARE ASSOCIAZIONE PARTIGIANI E COMUNITÀ EBRAICA…

Mauro Favale per "la Repubblica"

Da una parte c´è una via che non esiste, da intitolare a Giorgio Almirante. Dall´altra, una strada che già c´è, a Roma, nel cuore del quartiere Tuscolano: si chiama via Acca Larentia, luogo simbolo per la destra. Un vicoletto dove, il 7 gennaio 1978, tre militanti dell´Msi furono ammazzati: Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, da un commando di estrema sinistra; Stefano Recchioni, ucciso durante gli scontri con i carabinieri che seguirono l´agguato.

A tre giorni dall´anniversario (una data evocativa che, per gli organizzatori, avrebbe dovuto unire la galassia delle sigle dell´estrema destra), l´Anpi di Roma interviene chiedendo da una parte al prefetto Giuseppe Pecoraro di vietare il corteo, dall´altra al sindaco Gianni Alemanno di ritirare la proposta di intitolare una strada all´ex leader dell´Msi. «È raccapricciante - scrive l´associazione partigiani - che a 73 anni dalle leggi razziali venga avanzata tale proposta».

Alemanno non dice nulla. Di "via Giorgio Almirante" aveva parlato all´inizio del suo mandato, poi nulla più. Fino a novembre scorso quando, rispondendo a un appello di Francesco Storace che gli chiedeva conto di quella promessa, ha spiegato: «Secondo me una strada ad Almirante ci sta ma non dev´essere un elemento di divisione. Bisogna farla quando tutti saranno convinti che questo grande italiano ha spinto la destra verso la democrazia».

A giudicare dalle polemiche (sinistra contro destra, comunità ebraica fermamente contraria) il momento è ancora lontano. L´assessore alla cultura del Campidoglio, Dino Gasperini, per placare gli animi, ricorda come «in commissione toponomastica non è mai stata approvata la proposta di una via dedicata ad Almirante».

Chi non ci sta è la vedova di Almirante, donna Assunta: «Mio marito può fare a meno della strada intitolata a Roma se il sindaco non protesta contro chi vuole impedirlo. Questa cosa, ad Alemanno non la perdono».

E mentre lo scontro continua, in via Acca Larentia è tutto pronto per celebrare il 34esimo anniversario della strage. Prefetto e questore permettendo, però. I due hanno preso tempo per studiare meglio la situazione. Come ogni anno è scontato il ripetersi di un copione fatto di braccia tese, saluti romani e croci celtiche.

Sull´appuntamento però pesano gli screzi tra Forza Nuova e CasaPound. E in città, inoltre, è ancora viva l´eco dell´indagine su 16 militanti di Militia (accusati, tra l´altro di apologia di fascismo) e dell´arresto di uno dei leader di CasaPound per il pestaggio di un esponente del Pd.

 

Il sindaco AlemannoDONNA ASSUNTA ALMIRANTE Gianni Alemanno ai funerali di Giorgio Almirante nel giorgio almirante manifesto MSI DNFRANCESCO STORACE

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