VIOLANTE UNO A VIOLANTE DUE - L’AUTOCRITICA: “NEGLI ANNI ’92-’94 NOI NON CAPIMMO CHE ERA IN GIOCO UN CAMBIO DI SISTEMA POLITICO. PENSAVAMO CHE PASSASSERO I CADAVERI DEI NOSTRI NEMICI E PASSAVANO INVECE DEI PEZZI DEL NOSTRO ORDINAMENTO COSTITUZIONALE” - ‘’CON MANI PULITE NEI PRIMI ANNI ’90 ’LA POLITICA HA DELEGATO ALLA MAGISTRATURA TRE GRANDI QUESTIONI CHE DOVEVA AFFRONTARE DIRETTAMENTE: CORRUZIONE, TERRORISMO E MAFIA’’…
(ANSA) -'Negli anni '92-'94 noi non capimmo che era in gioco un cambio di sistema politico. Pensavamo che passassero i cadaveri dei nostri nemici e passavano invece dei pezzi del nostro ordinamento costituzionale. Responsabilita' non solo nostra, tanti come noi, in buona fede. Pensavamo si trattasse solo di una campagna elettorale, invece si trattava di una questione che riguardava il sistema politico'. Lo ha detto Luciano Violante, responsabile Riforme del Pd intervistato su LA7 dall' L'Infedele.
Poco prima l'ex presidente della Camera aveva sottolineato che con mani pulite nei primi anni '90 'la politica ha delegato alla magistratura tre grandi questioni che doveva affrontare direttamente: corruzione, terrorismo e mafia. Ha detto alla magistratura: fate la lotta al terrorismo, alla corruzione e alla mafia. Quando doveva dire: individuate, processate, condannate i corrotti, i terroristi, i mafiosi. Che differenza passa? Se io chiedo alla magistratura di liberare il paese da un fenomeno, le assegno un compito politico e poi non posso lamentarmi se svolge un ruolo politico'. Secondo Violante c'e' qualche analogia tra la situazione attuale e quella di oggi: ' in modo analogo nelle prossime elezioni non c'e' in gioco solo la vittoria elettorale, ma anche il futuro del sistema politico'.

