
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, CON IL VERTICE DI STAMANI A PALAZZO CHIGI, VOLEVA OTTENERE DA SALVINI E TAJANI UN MANDATO PIENO PER COME GESTIRE L’INCONTRO DI DOMANI A PARIGI CON I LEADER DEI PAESI "VOLENTEROSI" CONVOCATI DA MACRON (PER LA SERIE: “CARO SALVINI, TROVIAMO LA QUADRA ORA COSI' NON MI ROMPI IL CAZZO DOPO”) – LA DUCETTA DOMANI RIBADIRA' LA VOLONTÀ ITALIANA DI “NON PARTECIPARE” A UN’EVENTUALE FORZA MILITARE DI "PEACEKEEPING" IN MISSIONE SUL TERRITORIO UCRAINO, MA SI LIMITERA' SOLO A UN ''SUPPORTO LOGISTICO'' – LA PROPOSTA DELLA PREMIER: L’IMPIEGO DI FORZE ARMATE DI PAESI “NEUTRALI”, COME INDIA E TURCHIA. MA L'ASSE AL COMANDO DELL'EUROPA, STARMER-MACRON-MERZ, LA PENSA DIVERSAMENTE…
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Nel vertice di stamani a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha voluto incontrare i suoi vicepremier, Tajani e Salvini, e il ministro della Difesa, Crosetto, prima del viaggio di domani a Parigi, dove parteciperà all’incontro organizzato da Macron per i Paesi “volenterosi” a sostegno dell’Ucraina.
La Ducetta voleva, da Salvini e Tajani, un mandato pieno per gestire l’incontro con l’indigesto “Toyboy dell’Eliseo”, ma soprattutto per un tacito accordo politico: troviamo la quadra ora così non mi rompete il cazzo dopo.
Il succo del vertice ha portato i cervelloni del Governo a decidere questo: ove possibile, come ha già sostenuto Macron, procedere con il coinvolgimento delle forze Onu per una missione di peacekeeping, con l’obiettivo di preservare quella che sarà la tregua, o la pace, stabilita da Trump, Putin e Zelensky.
Già questo è un obiettivo ambizioso, visto che di pace e tregua non c’è ancora traccia, ma Macron e Starmer insistono a voler fissare già da ora le linee guida per l’Europa, fedeli al mantra: dobbiamo farci trovare pronti.
L'asse Francia-Regno Unito-Germania non vuole dare l’ennesima immagine di un continente confuso, farraginoso, indeciso burocraticamente a tutto, ma vogliono anticipare i tempi lunghi della diplomazia.
VOLODYMYR ZELENSKY - GIORGIA MELONI - CONSIGLIO EUROPEO - FOTO LAPRESSE
Nel caso probalissimo di non avere le forze Onu, allora l’Italia si limiterà a dare al gruppo dei volenterosi un ''supporto logistico'', ma non di soldati in missione di "peacekeeping".
Giorgia Meloni, d'accordo con i suoi due vice, proporrà ai partner europei, per il controllo dei futuri confini ucraini, l’impiego di forze armate di Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto, ma, almeno formalmente “neutrali”, come India e Turchia.
Un’opzione non condivisa da Macron e Starmer, che vogliono invece per l’Europa il comando della missione, considerato il diretto interesse dell’Ue alla sicurezza di Kiev.
P.CHIGI, ITALIA NON PARTECIPA COME FORZA NAZIONALE
(ANSA) - L'incontro ha "permesso di ribadire che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno". Lo riferisce la nota di Palazzo Chigi dopo la riunione convocata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della sua partecipazione al Vertice sulla pace e la sicurezza dell'Ucraina in programma domani a Parigi.
GIORGIA MELONI VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP
All'incontro - viene spiegato - hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani (in videocollegamento), il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
P.CHIGI, GARANZIE PER KIEV IN CONTESTO EUROATLANTICO
(ANSA) - "Nel corso della riunione è stato riaffermato l'impegno alla costruzione, insieme ai partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l'Ucraina che trovino fondamento nel contesto euroatlantico.
Ciò anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall'articolo 5 del Trattato di Washington, ipotesi che sta riscontrando sempre più interesse tra i partner internazionali". Lo riferisce la nota di Palazzo Chigi dopo la riunione convocata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della sua partecipazione al Vertice sulla pace e la sicurezza dell'Ucraina in programma domani a Parigi.
P.CHIGI, SI FA SPAZIO RUOLO ONU SU ATTUAZIONE CESSATE FUOCO
(ANSA) - Nella riunione a Palazzo Chigi alla vigilia del Vertice sulla pace e la sicurezza dell'Ucraina in programma domani a Parigi, è stato "affrontato il tema dell'attuazione e del monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, che il Governo italiano sostiene da tempo". Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi.
antonio tajani matteo salvini giorgia meloni
CONTE E SALVINI FILO PUTIN - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
GIORGIA MELONI - VOLODYMYR ZELENSKY - FOTO LAPRESSE