domenico gramazio

VOLETE SAPERE CHI APRIRA' IL PRIMO COMITATO ITALIANO PRO TRUMP? “IL CAMERATA PINGUINO” DOMENICO GRAMAZIO - DOPO AVER SFIORATO LA RISSA IL 3 OTTOBRE SCORSO ALLA GNAM, MINACCIANDO “SCHIAFFONI” A UN CONTESTATORE IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ITALO BOCCHINO, L’EX SENATORE DI ALLEANZA NAZIONALE INAUGURERÀ, NELL’EX SEDE DEL MSI DI PIAZZA TUSCOLO A ROMA, IL PRIMO COMITATO ITALIANO “PRO TRUMP”

Estratto dell’articolo di Vin. Bis. per il “Fatto quotidiano”

 

domenico gramazio

Il “camerata Pinguino” è in grande spolvero in questo periodo. Dopo aver sfiorato la rissa il 3 ottobre scorso alla Gnam, minacciando “schiaffoni” a un contestatore in occasione della presentazione del libro di Italo Bocchino, l’ex senatore Domenico Gramazio domani inaugurerà, nell’ex sede del Msi di piazza Tuscolo a Roma, il primo comitato italiano “pro Trump”, a sostegno del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

 

Ospite d’onore sarà Pietro Giubilo, sindaco di Roma negli anni 80, già andreottiano di ferro all’epoca molto vicino a “Lo Squalo”, Vittorio Sbardella. All’iniziativa […]  “hanno aderito già centinaia e centinaia di esponenti di associazioni di categoria, oltre a donne e uomini che si oppongono alla egemonia della sinistra”.

 

domenico gramazio foto di bacco (1)

Si preannuncia per domani pomeriggio, alle 17.30, un vero e proprio raduno di estrema destra. D’altronde l’ex sezione Msi di piazza Tuscolo […] è uno dei totem della destra post-fascista romana. Basti pensare che il Cis (Centro iniziative solidali) oggi è intitolato a Alberto Giaquinto, il giovane militante di destra ucciso nel 1979 mentre era in compagnia del futuro terrorista dei Nar, Massimo Morsello.

 

Tempi andati. Anche se Gramazio, avvistato molto spesso dalle parti di via della Scrofa – sede nazionale di Fratelli d’Italia – ci tiene molto alla memoria missina. Tanto che da consigliere dell’Associazione Acca Larenzia, guidata da persone vicino a Casapound, è riuscito a mediare con la Fondazione An una donazione di 70 mila euro affinché si potesse provvedere all’acquisto della storica sede dell’Appio Tuscolano dove nel 1978 furono uccisi tre giovani militanti. […]

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