ucraina ursula von der leyen vladimir putin

“LA RUSSIA È LA MINACCIA PIÙ DIRETTA ALL'ORDINE INTERNAZIONALE” - VON DER LEYEN BUTTA BENZINA SUL FUOCO NEI RAPPORTI CON PUTIN: “MOSCA HA UN RAPPORTO PREOCCUPANTE CON LA CINA” - NEL SUO INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO GIAPPONESE FUMIO KISHIDA, URSULA HA PRATICAMENTE EVOCATO UN ASSE UE-GIAPPONE CONTRO QUELLO RUSSO-CINESE

(ANSA-AFP) - La Russia è la "minaccia più diretta" all'ordine internazionale a causa della sua invasione dell'Ucraina: lo ha detto a Tokyo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Questo mi porta in Russia. Oggi è la minaccia più diretta all'ordine mondiale con la guerra barbara contro l'Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina", ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

 

putin ursula von der leyen

Nell'incontro tra i leader dell'Unione europea e il premier nipponico si è discusso anche della 'visione comune' per una regione Indo-Pacifico 'prospera e libera'. Alle parole della von der Leyen hanno fatto eco quelle di Kishida: "L'invasione della Russia in Ucraina mina le fondamenta dell'ordine mondiale", alludendo alla necessità di una maggiore cooperazione a livello globale tra i due Paesi, anche in funzione della maggiore assertività della Cina nella regione.

 

Durante i colloqui tra Ue e Giappone si discuterà di commercio internazionale, con la richiesta di Tokyo di rimuovere le restrizioni europee sull'export di alcuni prodotti alimentari provenienti da Fukushima, dopo il disastro nucleare del 2011.

KISHIDA - VON DER LEYEN

 

In agenda anche questioni che riguardano i cambiamenti climatici, partnership per piattaforme digitali comuni, e il graduale abbandono delle restrizioni alle frontiere per i turisti. Il precedente summit tra il Paese del Sol Levante e la delegazione europea, previsto per il maggio dello scorso anno, si era svolto in forma virtuale a causa della pandemia. Si tratta della prima visita della von der Leyen a Tokyo da quando è stata nominata presidente della Commissione europea, nel dicembre 2019.

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