elly schlein ztl

ZT-ELLY! – LA MAPPA DEL VOTO DELLE PRIMARIE DEL PD: BONACCINI HA VINTO IN PROVINCIA E AL SUD, LA SCHLEIN HA DOMINATO NEI CENTRI URBANI, CON PERCENTUALI BULGARE (70%) A ROMA E MILANO – ILVO DIAMANTI: “L’UNICA VERA CHIAVE DI LETTURA È LA RICERCA DI UNA SVOLTA. L’AFFERMAZIONE DI SCHLEIN RIFLETTE IL TENTATIVO E LA DOMANDA DI CAMBIARE. PERCHÉ È MENO VINCOLATA AL PARTITO RISPETTO A BONACCINI. PERCHÉ È UNA DONNA. COME GIORGIA MELONI. E “PROMETTE” DI ALLENTARE IL LEGAME DEL PD CON UN PASSATO CHE INCOMBE…”

ELLY SCHLEIN E STEFANO BONACCINI

Estratto dell’articolo di Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

Il percorso delle Primarie del Pd si è concluso, domenica scorsa. Quello del partito è appena cominciato. E si annuncia complicato. A causa, anzitutto, del successo di Elly Schlein. Netto, ma non schiacciante. Ha, infatti, ottenuto il 54%, mentre Stefano Bonaccini si è fermato al 46%. Se rivolgiamo lo sguardo al territorio, ciò significa 12 regioni a 8. E, in prospettiva più analitica, 69 province a 41.

 

PRIMARIE PD - COME HANNO VOTATO LE PROVINCE

[…] Questo esito, peraltro, ha spiazzato molti osservatori e ricercatori. […] Bonaccini […] si era imposto largamente, una settimana prima, nei congressi di circolo. In passato, il voto degli iscritti non era mai stato contraddetto, nelle primarie, “aperte” a tutti coloro che intendevano partecipare alla scelta. Questa volta, invece, la volontà dei circoli è stata rovesciata dal “campo largo”, o meglio, “allargato” ai simpatizzanti e, comunque, a tutti coloro che volevano contribuire alla scelta del segretario del partito. Del Pd.

 

[…] Per spiegare il risultato conclusivo, è interessante osservare la mappa del voto, realizzata dall’ Osservatorio elettorale di LaPolis (Univ. di Urbino-Demos) su base provinciale. Il sostegno a Bonaccini ha un’impronta chiara. Marcata da due aree principali. Anzitutto, l’Emilia- Romagna. In primo luogo, a Modena, la provincia di Bonaccini. Inoltre, alcune zone del Centro. La seconda “area di forza” è il Centro- Sud. Mezzogiorno. Soprattutto, Molise, Puglia, Calabria e Campania. In particolare, la Provincia di Salerno, grazie al sostegno del Presidente Vincenzo De Luca. Bonaccini si è, inoltre, affermato in Sardegna, come, di misura, in Abruzzo.

 

ilvo diamanti 3

Nel resto del Paese si è votato prevalentemente per Schlein. Soprattutto nel Nord. In Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Ma soprattutto in Friuli-Venezia Giulia. A Trieste. Elly Schlein si è affermata anche scendendo verso il Centro e il Sud. In Toscana, in Umbria, nel Lazio e nelle Marche. Inoltre, si è imposta in gran parte della Sicilia e in alcune province della Sardegna. Compresa Cagliari. Non per caso, perché “ha vinto” in molte grandi città. E nelle aree metropolitane. A partire da Roma e Milano. Dove ha sfiorato il 70%.

 

[…] Non è facile trovare una “spiegazione che spieghi” la scelta di voto alle Primarie. Inattesa quanto chiara. L’unica vera chiave di lettura, probabilmente, è proprio la “ricerca di una svolta”. Per contrastare una tendenza al declino. Che ha “spinto indietro” il Pd, che, nel marzo 2022, appariva, nei sondaggi, il primo partito in Italia. Affiancato dai Fd’I di Giorgia Meloni, che oggi lo hanno ampiamente superato. Andando oltre il 30%.

 

ELLY SCHLEIN COME GRETA THUNBERG - MEME BY GNENTOLOGO

[…] L’affermazione di Elly Schlein riflette il tentativo e la domanda di cambiare. Perché, agli occhi dei cittadini è, sicuramente, meno vincolata al partito rispetto a Stefano Bonaccini. Perché è una donna. Come Giorgia Meloni. E “promette” di allentare il legame del Pd con un passato che incombe. Tuttavia, è indubbio che, per riprendere il cammino, il partito deve andare oltre il leader. Meglio: “i” leader. E riprendere il suo rapporto con la storia, con la società, il lavoro. Deve darsi e comunicare un’idea. Una. Senza rischiare che le primarie, con un esito così incerto, marchino una divisione. Fra due (o più) partiti.

elly schlein 4

elly schlein 11

THE SCHLEINING - MEME DI CARLI SULLA SCONFITTA DI BONACCINI ALLE PRIMARIE elly schlein stefano bonaccini 1 PREMARIE DEL PD STEFANO BONACCINI ELLY SCHLEIN POSTER BY MACONDOstefano bonaccini meme elly schlein 7DARIO FRANCESCHINI ELLY SCHLEIN GATTOPARDO MEME BY SARX88alessandra moretti elly schlein elly schlein al parlamento europeo schlein bonaccinielly schlein 2elly schlein 10MARIANNA MADIA ELLY SCHLEIN andrea orlando elly schleinelly schlein nuova segretaria del pd tweet 3elly schlein nuova segretaria del pd tweet 2elly schlein nuova segretaria del pd tweet 1ELLY SCHLEIN IN PARLAMENTO NICOLA ZINGARETTI ELLY SCHLEIN PRIMARIE PD - MEME BY CARLI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - LA "SPECIAL RELATIONSHIP" DI GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP ERA SOLO NELLA TESTOLINA BIONDA DELLA DUCETTA: QUANDO SI TRATTA DI COLPIRE L'EUROPA, IL TYCOON NON FA DISTINZIONI (LE TARIFFE AL 25% COLPIRANNO ANCHE L'ITALIA, MENTRE IL REGNO UNITO SARÀ ESENTATO) E LA PRESUNTA AMICIZIA CON LA "MERAVIGLIOSA LEADER" ITALIANA VA A RAMENGO - L'HANNO CAPITO ANCHE A DESTRA: BASTA SBIRCIARE IL TITOLONE DI PRIMA PAGINA DEL "GIORNALE" DI OGGI ("TRUMP, I PRIMI DUBBI DELLA LEGA") E ASCOLTARE LE PAROLE DEL MINISTRO URSO (FRATELLI D'ITALIA): "L'AMERICA PUNTA A DIVIDERE GLI ALLEATI EUROPEI" - LA "THATCHER DELLA GARBATELLA" E' INSOFFERENTE PER L'ATTIVISMO DI MACRON E STARMER MA I DUE SONO LEADER DI PAESI "PESANTI", CON ARMI NUCLEARI - PRIMA O POI L'UNDERDOG DOVRÀ ACCORGERSI CHE BACIARE LA PANTOFOLA DI "KING TRUMP" NON È STATA UNA BUONA IDEA...

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...