re carlo

RE CARLO COPIA IL “METODO HARRY E MEGHAN”: IL SOVRANO BRITANNICO HA STRETTO UN ACCORDO CON AMAZON PER PRODURRE UN DOCUMENTARIO – MA NON ASPETTATEVI RIVELAZIONI-BOMBA SULLA ROYAL FAMILY O SESSIONI DI BRICOLAGE, COME HANNO FATTO I SUSSEX SU NETFLIX: IL DOC PARLERÀ DELLA SUA PASSIONE PER LA DIFESA DELL'AMBIENTE – PERCHE' NON TRASMETTERE IL DOCUMENTARIO SULLA BBC O ALTRE RETI BRITANNICHE? IL SUO OBIETTIVO È DI…

Estratto dell’articolo di Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

re carlo

[…] Re Carlo si concede alle telecamere per un documentario che sembra rappresentare una nuova direzione per il sovrano. […] Il film che ha cominciato a girare in Scozia punta i riflettori sui concetti di sostenibilità e rispetto per il nostro pianeta che motivano il re e le sue scelte dai tempi della gioventù. […] La piattaforma a cui Carlo ha deciso di affidarsi ha suscitato sorpresa: il documentario sarà infatti trasmesso non dalla Bbc o altre reti britanniche, come avviene in genere, bensì da Amazon.

 

Si tratta di una novità che non può non ricordare l’accordo siglato dal figlio minore di Carlo, il principe Harry, con Netflix. Se è da escludere che Carlo utilizzerà il film per parlare della sua vita privata, come invece scelsero di fare Harry e la moglie Meghan, l’alleanza con Amazon è un passo inusuale per il sovrano, che ha un senso se l’obiettivo è quello di raggiungere spettatori in tutto il mondo piuttosto che solo in Gran Bretagna.

 

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[…] Quando era ancora principe del Galles, era stato preso in giro per alcune vedute, come il desiderio di tutelare lo stile architettonico tradizionale […] o l’abitudine di parlare alle piante. Per molti aspetti è stato un pioniere: aveva lanciato l’allarme sull’ambiente e auspicato l’introduzione dell’energia pulita prima che diventasse di moda. Il documentario potrebbe essere una piccola rivincita. […]

 

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L’intenzione del re […] è […]di aprire le porte del suo «laboratorio vivente», Dumfries House, in Scozia, dove ha sede la King’s Foundation: è lì che la sua filosofia sulla sostenibilità si trasforma in realtà, dalla cultura biologica al restauro, ai corsi su come lavorare il legno e utilizzare tessuti naturali, agli spazi per la comunità, alle attività per bambini. Verranno mostrati inoltre i progetti che il re appoggia e sponsorizza in Gran Bretagna così come all’estero. «Il fine è di far vedere come si possono trasformare le persone, i luoghi e il pianeta», una guida pratica più che una predica. «Il pubblico rimarrà stupito dalla visione del re e dall’enormità di ciò che fa».

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Carlo comparirà di persona nel documentario, che dovrebbe uscire tra la fine dell’anno e l’inizio del 2026, ma le telecamere saranno puntate soprattutto sul suo lavoro. Da re, Carlo è meno libero di esprimersi su argomenti che potrebbero essere considerati politici, ma la sostenibilità è per lui una scelta di vita. Dopo le difficoltà con la famiglia — in particolare il figlio Harry e il fratello Andrea — e i problemi di salute non ancora superati del tutto, il progetto del re sembra anche motivato dal desiderio di riassumere e diffondere la sua missione, dimostrando anche forse che la monarchia non è fatta solo di cerimonie, sfarzo e tradizione, ma anche di impegno.

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