il signor giancarlo le amazzoni

ARCHEO TV! LA FIGA NON PASSA MAI DI MODA - IL SIGNOR GIANCARLO E LA RISPOSTA STRACULT SULLE AMAZZONI ALLA RUOTA DELLA FORTUNA: "VINSERO BATTAGLIA GRAZIE ALLA FIGA". (LA RISPOSTA GIUSTA ERA "FUGA") - OGGI DOPO 24 ANNI L’EROE CATODICO INSISTE: “RIFAREI TUTTO. CONTINUO A CREDERE CHE ‘FIGA’ FOSSE LA PAROLA GIUSTA. PENSI CHE MI CHIAMANO STUDENTI E ULTIMAMENTE ANCHE DUE RICERCATORI DAL VIETNAM…" - VIDEO

 

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

il signor giancarlo risposta sulle amazzoni

Cosa fecero le Amazzoni?”. “Vinsero battaglia grazie alla figa”. Questa risposta esilarante de La Ruota della Fortuna è entrata nella storia della trasmissione. A rispondere volutamente “figa” al posto di “foga” fu il signor Giancarlo che così, soprattutto anni dopo grazie ai social, tra meme e video, ha conquistato il titolo di “eroe”.

 

Era il 1995 quando Mike Bongiorno fece la domanda al concorrente forse già consapevole del doppio senso che avrebbe provocato. Oggi, a distanza di 24 anni, Giancarlo Pelosini, 70enne di Rosignano Solvay, intervistato da LivornoToday dichiara: “Rifarei tutto. Anche perché continuo a credere che fosse la risposta giusta”.

 

paola baralee mike bongiorno 6

Ex dipendente, prima Sip poi Telecom, Giancarlo è nato e cresciuto a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno e su quel programma, quiz televisivo di punta durante l’ora di cena, ci ha puntato ben 117 volte. “Cominciai a mandare richieste di partecipazione – racconta al quotidiano labronico – ma non c’era verso di farmi rispondere. Mia moglie mi disse di lasciar perdere, ma io non ho mai smesso e così dopo ben 117 tentativi fui chiamato per un provino a Roma”.

 

paola baralee mike bongiorno 1

Dopo un mese Pelosini era a Cologno Monzese, pronto a registrare. Campione per 5 serate, venne chiamato anche al Maurizio Costanzo Show per il decennale della morte di Mike Bongiorno dove ha confermato l’assoluta spontaneità di quel gesto. “Gli autori mettevano spesso parole a doppio senso e pensavo che anche in quel caso fosse così – spiega a LivornoToday – Mancava solo una consonante e dissi la F di Firenze. Vidi subito il giudice Alvise Borghi morire dalle risate e capii che c’era qualcosa di strano. Così dissi “figa” ma perché pensavo che, riferito alle Amazzoni, avesse un significato particolare. Subito dopo però tutti iniziarono a ridere compresa Paola Barale che non si reggeva più in piedi”. Proprio lei si ricordò il suo nome, e la sua esilarante risposta, e lo invitò nella salotto di Canale 5.

 

Eppure, ricorda il cronista, la celebrità non arrivò subito. “Dopo la messa in onda della puntata, la scena andrò su Blob e su Scorie. Inoltre Mike la fece rivedere in una trasmissione in occasione di un anniversario di Mediaset – racconta il signor Giancarlo – Ma devo ammettere che la celebrità è arrivata specialmente grazie a internet e a Youtube“. “Pensi che mi chiamano da ovunque, ultimamente anche due ricercatori dal Vietnam mi hanno omaggiato con una locandina – continua – Io non mi sottraggo a tutto questo perché credo che sia divertente e mi fa piacere condividere la mia esperienza con il resto della comunità.

 

il signor giancarlo risposta sulle amazzoni

Ci sono addirittura studenti che mi chiedono un video da poter mostrare al termine della discussione della tesi”. Per questo dopo essere entrato tra i “memorabili” della Rete, il signor Giancarlo ha deciso di approdare su Facebook dove è stato letteralmente sommerso dalle richieste di amicizia, tanto che ora molti giovani gli chiedono addirittura di fare selfie in strada. Il merito della risposta, conclude, è anche delle sue origini toscane: “Anche Gerry Scotti mi disse che noi toscani siamo un popolo particolare – dice – Secondo me è stato apprezzato il fatto che il mio fu un gesto spontaneo e non studiato a tavolino”. Tornasse indietro, però, rifarebbe tutto soprattutto perché è “convinto che fosse la risposta giusta”.

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...