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SEI A NAPOLI E POI MUORI – TRAGEDIA NEL CENTRO STORICO DOVE UN CORNICIONE SI È STACCATO DA UNA FACCIATA DI UN PALAZZO UCCIDENDO UN 66ENNE CHE PASSEGGIAVA - AL MOMENTO DEL DISTACCO, IL CORNICIONE ERA IMBRIGLIATO DA UNA RETE DI PROTEZIONE CHE AVEVA QUASI DUE ANNI E NON È RIUSCITA A CONTENERE IL PESO DELLE PIETRE DI CIRCA 500 CHILI…(VIDEO CHOC DEL CROLLO)

CROLLA CORNICIONE A NAPOLI

Filippo Manfredini per “Libero quotidiano”

 

rosario padolino 3

Una tragedia davvero incredibile nel centro storico di Napoli. Uno cammina tranquillamente sul marciapiede e un pezzo di cornicione si stacca dalla facciata, lo colpisce e addirittura lo uccide.

La vittima è Rosario Padolino, titolare di un negozio di abbigliamento, chiamato "Coriandoli" e molto conosciuto nella zona. L' uomo, ancora in vita subito dopo l' impatto, è stato soccorso e trasportato in condizioni già molto gravi al Centro traumatologico, dove i medici non hanno potuto far nulla per evitare il decesso.

 

Secondo le ricostruzioni, il 66enne è finito a terra proprio dopo essere stato investito da pietre e calcinacci staccatesi dalla facciata, all' altezza del quinto piano, di un condominio in via Duomo. L' episodio si è verificato intorno a mezzogiorno, a circa un centinaio di metri dall' esercizio commerciale, alla presenza di numerose passanti.

 

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Addirittura tragicamente beffardo appare poi il fatto che il cornicione, al momento del distacco, era imbrigliato nella rete di protezione, in previsione di un probabile intervento futuro, ma la struttura che avrebbe dovuto garantire la sicurezza non è riuscita a contenere il peso del materiale che, secondo quanto riportato dagli stessi testimoni, ha investito il 66enne.

 

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Dopo l' episodio, avvenuto a poca distanza dal famoso murales di 15 metri di Jorit Agoch che ritrae San Gennaro, la zona è stata transennata dalle forze dell' ordine e il passaggio è stato interrotto per la messa in sicurezza. Per lo stesso motivo lo stabile, che doveva essere ristrutturato, è stato sgomberato. Sulla strada, lungo la quale erano già in corso i lavori per il rifacimento dei marciapiedi, è rimasta una notevole quantità di macerie.

Già, tutto dopo.

 

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Ora ci saranno le indagini per far emergere eventuali responsabilità. Di certo, le piogge dei mesi scorsi e la rete di protezione - che, come detto, era evidentemente deteriorata - hanno agevolato il crollo. Il pm Giorgia De Ponte e il procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, con due ingegneri dei Vigili del Fuoco, hanno ispezionato il luogo della tragedia.

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Quella rete di protezione aveva quasi due anni e il peso delle pietre era di circa 500 chili. La procura ha dunque disposto il sequestro della facciata dello stabile, autorizzando però l' amministratore del condominio a eseguire immediatamente i lavori di messa in sicurezza del cornicione. Al loro completamento, che potrebbe avvenire, secondo l' amministratore, entro lunedì, potranno rientrare nelle loro abitazioni i trenta nuclei familiari sgomberati.

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