christopher hohn extinction rebellion

VOLETE SAPERE CHI C’È DIETRO EXTINCTION REBELLION, IL GRUPPO DI DISSIDENTI CHE SI BATTONO CONTRO L’EMERGENZA AMBIENTALE? A FINANZIARE LE MANIFESTAZIONI CI SONO I RADIOHEAD, IL FIGLIO DI VIVIENNE WESTWOOD E IL NIPOTE DI GETTY, MA SOPRATTUTTO UNO DEI UOMINI PIÙ RICCHI DELLA GRAN BRETAGNA: LUI È SIR CHRISTOPHER HOHN CHE FINO AL 2014 AVEVA IL 2% DI UNA SOCIETÀ CHE ESTRAEVA CARBONE…

 

DAGONEWS

 

extinction rebellion 2

C’è il miliardario britannico con un patrimonio di 1,2 miliardi di sterline. La rock band Radiohead.

 

Il figlio di Vivienne Westwood. Se vi state chiedendo cosa hanno in comune questi personaggi provate a guardare cosa è successo nelle scorse ore al London City Airport. Sono loro, e non solo, i finanziatori degli Extinction Rebellion, il gruppo di dissidenti che si batte contro l’emergenza ambientale.

 

christopher hohn

Sir Christopher Hohn, uno degli uomini più ricchi del Regno Unito, ha donato 50.000 sterline al gruppo ambientalista e non lo nasconde: «Sono un finanziatore personale di Extinction Rebellion.

 

Di recente ho dato loro 50.000 sterline perché l'umanità sta distruggendo in modo aggressivo il mondo. C'è un urgente bisogno che tutti noi ci svegliamo di fronte ai cambiamenti climatici».

 

Si ritiene inoltre che l'associazione benefica da lui co-fondata, la Children's Investment Fund Foundation (CIFF), abbia donato ulteriori 150.000 sterline. La conferma da parte del diretto interessato non c’è, ma analizzando il fondo ecco che non torna qualcosa.

radiohead

 

Il suo hedge fund, denominato Children's Investment Fund, era proprietario di una quota del due percento di Coal India, una società statale con sede a Calcutta che ha estratto dal sottosuolo oltre 400 milioni di tonnellate di carbone nel 2014, l'anno in cui le quote sono state vendute.

 

Andrew Medway, un ex operatore bancario che gestisce le donazioni del gruppo, ha affermato che oltre la metà delle donazioni sono state raccolte online e oltre 6.000 persone hanno donato più di  600.000 sterline solo in questa settimana.

JOE CORRE

 

Altri donatori di alto profilo includono il gruppo rock Radiohead, che ha già donato 250.000 sterline, Joe Corré, fondatore della società di lingerie Agent Provocateur e figlio di Vivienne Westwood, che ha donato  50.000 sterline.

 

Aileen Getty

L'organizzazione statunitense Climate Emergency Fund, finanziata principalmente da Aileen Getty, 62 anni, nipote di J Paul Getty, una volta l'uomo più ricco del mondo, ha donato 330.000 sterline ai manifestanti. Oltre alle donazioni, diverse star hanno aderito alla protesta iniziata lunedì a Londra: tra di loro ci sono Benedict Cumberbatch, la modella Daisy Lowe, il comico Ruby Wax e gli attori Juliet Stevenson e Mark Rylance.

 

 

lowe e hansen per agent provocateurdaisy lowe indossa gioielli pamela lovedaisy lowe per agent provocateurdaisy lowe toplessla top daisy lowe daisy loweBenedict Cumberbatch and Katherine Jenkins attivista di extinction rebellion fermato a londra 3attivista di extinction rebellion fermato a londra 9JOE CORREextinction rebellion 1attivista di extinction rebellion arrestato in aereo 1benedict cumberbatch e david gilmourbenedict cumberbatch e sophie hunterun attivista di extinction rebellion sale su un aereo a londraextinction rebellion italia proteste a roma 5extinction rebellion italia proteste a roma 6attivista di extinction rebellionattivista di extinction rebellion in aereo a londrachristopher hohn 4attivista di extinction rebellion fermato a londra 2protesta di extinction rebellion 1attivista di extinction rebellion fermato a londra 1protesta di extinction rebellionchristopher hohn 3attivista di extinction rebellion fermato a londra 5proteste di extinction rebellion 2attivista di extinction rebellion fermato a londra 4attivista di extinction rebellion fermato a londra 7attivista di extinction rebellion fermato a londraattivista di extinction rebellion fermato a londra 6protesta di extinction rebellion a londraproteste di extinction rebellionproteste di extinction rebellion all'aeroporto di londra 1attivista di extinction rebellion arrestato in aereoextinction rebellion romaextinction rebellion roma 1extinction rebellion roma 2christopher hohn 2radiohead 1proteste di extinction rebellion 1radiohead

 

radiohead 2manifestazione di extinction rebellion all'aeroporto di londraun attivista di extinction rebellion sale su un aereo a londra 1extinction rebellioncaos all'aeroporto di londra per le proteste di extinction rebellionattivista di extinction rebellion fermato a londra 8

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...