mario draghi spread

MARIO, RESTA A PALAZZO CHIGI! – L’ENNESIMO SUGGERIMENTO DEL “FINANCIAL TIMES” A DRAGHI: “LE SUE POTENZIALI DIMISSIONI DA PREMIER PER SALIRE AL COLLE RISCHIEREBBERO DI RITARDARE LE RIFORME STRUTTURALI E GLI INVESTIMENTI” – CON LA VARIANTE OMICRON CHE DILAGA, I MERCATI SONO IN ALLARME E LO SPREAD CRESCE: NEL 2022 IL NOSTRO PAESE POTREBBE TORNARE VULNERABILE. SOPRATTUTTO SE “NONNO MARIO” LASCIA LA GUIDA DEL GOVERNO

MARIO DRAGHI

1 - «BENE SUPER MARIO, UN PERICOLO SE LASCIA»

Da “il Messaggero”

 

Le «potenziali» dimissioni di Draghi da premier per salire al Colle e il voto anticipato, «rischierebbero di ritardare le riforme strutturali e gli investimenti legati al recovery fund della Ue per la pandemia». Il Financial Times saluta il varo della manovra italiana come una «spinta» per Draghi. Ma torna a sottolineare i rischi di un suo trasloco al Quirinale.

mario draghi sergio mattarella

 

2 - DRAGHI AL COLLE E OMICRON, I MERCATI IN ALLARME PER L'ITALIA TORNA LO SPETTRO DEL RISCHIO-PAESE

Fabrizio Goria per “La Stampa”

 

Il 2022 potrebbe sancire il ritorno del rischio-Paese, finora neutralizzato dalla politica monetaria accomodante delle banche centrali globali. In un contesto del genere, l'Italia non sarà più vulnerabile come anni fa.

ignazio visco mario draghi

 

A patto che riesca a focalizzarsi su crescita e investimenti, come affermato dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in un'intervista a La Stampa. I mercati però guardano ancora al mix di bassa crescita, alto debito e scarsa produttività. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) potrebbe stabilizzare i conti pubblici e la credibilità del Paese. Tuttavia, il timore che qualcosa possa andare storto esiste. Specie in relazione al capitolo Quirinale.

SPREAD DICEMBRE 2021

 

Il combinato disposto fra ritiro degli stimoli monetari finora introdotti per fronteggiare la pandemia di Covid-19 e l'incertezza politica sul destino del governo potrebbe tramutarsi in un mix poco roseo per l'Italia. Da un lato gli operatori dei mercati finanziari continuano a preferire Mario Draghi come presidente del Consiglio, invece che al Colle.

mario draghi alla camera.

 

Dall'altro le difficoltà globali, dalla lotta alla variante Omicron all'inflazione galoppante e il ricalibramento delle misure straordinarie. In mezzo un Paese, l'Italia, che ha di fronte a sé l'occasione di mettere a terra il più ambizioso programma europeo di ricostruzione, il Next Generation Eu. Che porterà a Roma 191,5 miliardi di euro, da qui al 2026. La certezza è che negli ultimi tre mesi ha iniziato a sussultare lo spread, il differenziale di rendimento fra i Btp decennali italiani e i corrispettivi tedeschi, i Bund. Non solo.

 

sergio mattarella e mario draghi

Se si osserva il rendimento puro, si può notare una tensione crescente. Lo scorso 12 febbraio, alla vigilia del giuramento di Draghi, il Btp a dieci anni rendeva lo 0,427 per cento. Alla chiusura di ieri era a quota 1,175%, con un incremento da inizio anno di 62,9 punti base. A determinarlo, secondo la banca statunitense Morgan Stanley, oltre alle incognite legate alla pandemia e alle crescenti tensioni sul fronte del commercio internazionale, c'è un ulteriore fattore. Non è chiaro cosa accadrà all'Italia premiata dal settimanale britannico The Economist come sorpresa dell'anno.

 

mario draghi al quirinale

A crescere sono le domande degli investitori. Quale sarà il futuro di Draghi? E come prezzarlo? Una parziale risposta l'ha fornita Goldman Sachs, che ha calcolato il rischio politico in Italia. «Grandi cambiamenti nel nostro indice sono associati a un aumento tra il 5% e l'11% della probabilità di due variazioni di prezzo nella deviazione standard, a seconda delle classi di attività», spiegano gli economisti della banca newyorkese.

 

In altre parole, qualora si cambino gli elementi in gioco, come appunto la stabilità dell'esecutivo, allora ci potrebbero essere ripercussioni sui titoli di Stato italiani. A oggi, secondo Goldman Sachs, il rischio politico in Italia rimane «contenuto», ma lo scenario può cambiare «rapidamente» in vicinanza dell'elezione presidenziale.

 

mario draghi giuliano amato

Ciò che accadrà nel 2022 dipenderà dunque da elementi sia esogeni, come l'evoluzione epidemiologica, sia endogeni, come il risiko del Quirinale. Non ha dubbi che la partita sia di complicata lettura il senior strategist di IG Markets, Filippo Diodovich. Per il mercato italiano, dice, «lo scenario migliore è il proseguimento del governo Draghi fino a fine legislatura ». Viceversa, il possibile esito, come rimarcato anche dalla tedesca Deutsche Bank, è una crisi politica per la scelta per il Colle. Che, se unita al quadro macroeconomico in evoluzione, rischia di porre sotto cattiva luce il Paese sui mercati finanziari mettere sotto pressione i conti pubblici.

 

conferenza stampa di fine anno di mario draghi 7supermario draghi by un giorno da pecoraconferenza stampa di fine anno di mario draghi 1MARIO DRAGHI ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 1mario draghi 2

Ultimi Dagoreport

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...