gualtieri bettini

SINISTRATI DE’ NOANTRI - "DECIDO IO, IL SINDACO SONO IO, NON BETTINI". A ROMA SCOPPIA LA GUERRA CIVILE NEL PD PER LE NOMINE (DAL TEATRO DELL’OPERA ALL’AUDITORIUM). "SPARTACUS" GUALTIERI SPEZZA LE CATENE E SI RIBELLA ALL'UOMO CHE SUSSURA A GIUSEPPI CONTE CHE TUONA: “STIA ATTENTO GUALTIERI. COME HO FATTO CADERE MARINO, POSSO FARE ALTRETTANTO CON LUI..."

Estratto dell'articolo di SIMONE CANETTIERI per il Foglio

 

gualtieri

"Il sindaco sono io, non Bettini". Campidoglio, otto giorni fa, tarda mattinata. Al piano nobile del Palazzo è in corso una riunione ai massimi livelli. I nuovi re di Roma, tutti del Pd, sono seduti intorno a un tavolo ovale per parlare di nomine. Il mejo potere ha fame. E soprattutto ha fretta di cancellare i cinque anni di M5s nei gangli dei grandi enti partecipati dal comune.

 

Una miriade di caselle da riempire. Dal "dopo Fuortes" al Teatro dell'opera fino all'auditorium. "Ecco per l'auditorium - interviene a un certo punto Albino Ruberti, capo di gabinetto del comune - c'è il nome segnalato da Goffredo". Roberto Gualtieri, con un'insolita verve, lo fulmina: "Decido io, non lui. Il sindaco sono io". Dieci persone ascoltano e riferiscono tutto a Bettini. Questa storia inizia qui. L'uscita di Gualtieri contro Bettini cade davanti agli occhi esterrefatti dei presenti. Non proprio pivelli.

 

GOFFREDO BETTINI

Eccoli, tutti in fila: il ministro della Cultura Dario Franceschini, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l'assessore alla cultura Miguel Gotor, il deputato del Pd Claudio Mancini, il potentissimo segretario generale del ministero della Cultura Salvo Nastasi. E poi ci sono i "tecnici" che stanno lì con il foglio bianco davanti a scrivere "questo va di qua, quest' altro va di là". Ci sono Andrea Cocco, vicecapo di gabinetto di Zingaretti e Albino Ruberti, arrivato in prestito dalla Regione Lazio. 

goffredo bettini

 

(..) E' venerdì 25 novembre, ma per Bettini è un 25 luglio: si sente tradito. Lo sfregio è arrivato dal sindaco "che ho fatto eleggere io", si sfoga al telefono con tutti i partecipanti alla riunione che tentano di calmarlo. Ma non c'è verso. E' una furia. "Stia attento Gualtieri: come ho fatto cadere Marino, dando il mio via libera, posso fare altrettanto con lui"

 

Il Pd è al governo di Roma da quarantacinque giorni. Dopo sette anni di ferreo digiuno. E si vede.

tutti intorno a goffredone bettinigiuseppe conte al compleanno di goffredo bettini 1giuseppe conte claudio mancini roberto gualtieri compleanno di goffredo bettini goffredo bettini festa bettinigualtieri nastasi gianni letta festa bettiniil sindaco roberto gualtieri alla prima del teatro dell opera di roma foto di bacco

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