roberto cingolani claudio contessa

LA SMENTITA DI CLAUDIO CONTESSA, CAPO (DIMISSIONARIO) DELL’UFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA: “NON CORRISPONDE AL VERO CHE LE MIE DIMISSIONI SAREBBERO AVVENUTE A SEGUITO DI SCONTRI CON IL MINISTRO. LE MIE DIMISSIONI ERANO STATE PRESENTATE GIÀ VENERDÌ, PER MOTIVI PERSONALI E FAMILIARI”

claudio contessa

1 - FLASH! - CLAUDIO CONTESSA, CAPO DELL’UFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA, SI È DIMESSO DOPO UNA LITE FURIBONDA CON IL MINISTRO ROBERTO CINGOLANI - A QUANTO PARE IN CONSIGLIO DEI MINISTRI È ARRIVATO UN TESTO DELLA DIRETTIVA SULLE PLASTICHE MONOUSO COMPLETAMENTE DIVERSO RISPETTO A QUELLO CHE IL MINISTRO VOLEVA. COSÌ STAMATTINA CINGOLANI L’HA CONVOCATO E DOPO LO SCAZZO HA OTTENUTO LE SUE DIMISSIONI

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/flash-claudio-contessa-capo-dell-rsquo-ufficio-legislativo-ministero-288851.htm

 

ROBERTO cingolani

2 - LA SMENTITA DI CLAUDIO CONTESSA

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Spett.le Direttore Roberto D’Agostino,

sul vostro Sito www.dagospia.com è comparsa nella giornata di ieri (8/11/2021, ore 18.03) una notizia “FLASH” in cui si dava notizia delle mie dimissioni da Capo Ufficio Legislativo del MiTE, riferendo che le stesse sarebbero state presentate nella giornata di ieri, dopo una “lite furibonda” con il Ministro Cingolani il quale mi avrebbe convocato nella mattinata di ieri, ottenendo le mie dimissioni, poiché sarebbe arrivato in Consiglio dei ministri un testo normativo "completamente diverso rispetto a quello che il Ministro voleva”.

claudio contessa

 

La notizia “FLASH” in questione riporta informazioni non veritiere e gravemente lesive della mia dignità personale e professionale, per le quali mi riservo di agire in ogni sede competente.

 

Per il momento mi limito a segnalare, ai sensi della normativa inerente il diritto/dovere di rettifica (in particolare: l. 47/1948, art. 8), quanto segue:

ROBERTO CINGOLANI

 

i)non corrisponde al vero che le mie dimissioni sarebbero avvenute a seguito di scontri con il Ministro e su pressioni di quest’ultimo, come è stato chiarito con una nota ufficiale del MiTE il quale ha smentito “nel modo più categorico” tale circostanza (all. 1);

ii)non corrisponde al vero che avrei presentato le mie dimissioni nella giornata di ieri, dopo essere stato convocato in mattinata dal Ministro Cingolani. Al contrario, le stesse erano state già da me presentate nella giornata di venerdì, per motivi personali e familiari.

claudio contessa 1

 

Inoltre, secondo quanto a me noto, il Ministro Cingolani si trova a Glasgow già dalla sera di giovedì scorso e nella giornata di ieri si trovava ancora nella città scozzese per la “Cop26”: l’incontro da voi riferito, che avrebbe avuto luogo nella mattinata di ieri, non è mai avvenuto e non sarebbe potuto avvenire (fra l’altro) poiché il Ministro si trovava all’estero e perché io non ero più al Ministero ormai da alcuni giorni.

 

Vi chiedo quindi di rettificare le notizie non veritiere da voi riportate.

Claudio Contessa

 

3 - GOVERNO: CONTESSA LASCIA INCARICO AL MITE, MOTIVI PERSONALI ERA CAPO UFFICIO LEGISLATIVO, NO SCONTRI CON CINGOLANI

ROBERTO CINGOLANI

(ANSA) - Il ministero della Transizione ecologica smentisce nel modo piu' categorico le indiscrezioni di stampa sui presunti scontri tra il presidente Claudio Contessa e il ministro Roberto Cingolani, che ne avrebbe preteso le dimissioni.

 

Il presidente Contessa, viene spiegato, si e' dimesso dall'incarico di Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero nella giornata di venerdi', comunicandolo al Ministro e al suo Capo di Gabinetto, per motivi personali e familiari.

 

4 - MITE, CONTESSA (CAPO LEGISLATIVO) PRESENTA DIMISSIONI

 (Public Policy) - Il capo ufficio legislativo del ministero della Transizione ecologica, Claudio Contessa, ha presentato le dimissioni dal proprio incarico. È quanto apprende Public Policy. 08/11/2021 11:38

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...