acerbi haller polonara

DA ACERBI A HALLER FINO A ACHILLE POLONARA: PERCHÉ IL TUMORE AI TESTICOLI COLPISCE COSÌ TANTI SPORTIVI GIOVANI? LA TIPOLOGIA DI CANCRO È PIÙ FREQUENTE PRIMA DEI 40 ANNI, FORTUNATAMENTE, PERÒ, HA UNA BASSISSIMA MORTALITÀ E PIÙ DI 9 PAZIENTI SU 10 RIESCONO A GUARIRE IN MODO DEFINITIVO E A TORNARE IN CAMPO. QUALI SONO I SINTOMI DA NON TRASCURARE..

Vera Martinella per corriere.it- Estratti

L'ultimo annuncio risale a pochi giorni fa: Achille Polonara, 31 enne giocatore di basket in forze alla Virtus Segafredo Bologna, deve fermarsi per essere operato di tumore ai testicoli. L'elenco dei giovani sportivi che hanno dovuto affrontare la stessa malattia, però, è piuttosto lungo.

achille polonara

 

Come mai? «Perché è una neoplasia che colpisce soprattutto uomini con meno di 40 anni, difficilmente si hanno casi in età superiore — risponde Sergio Bracarda, presidente nazionale della Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) —. La buona notizia è che quello al testicolo al momento è uno dei tipi di cancro più curabili la sopravvivenza a cinque anni si attesta al 94%. Se viene scoperto alle prime fasi la percentuale sale fino al 100% mentre nelle forme più avanzate i risultati in termine di guarigione sono del 75-98%». Lo dimostrano anche le vicende dei numerosi atleti che hanno raccontato la malattia.

 

(...) 
Nel 2013 è Francesco Acerbi, calciatore di Chievo e Milan, ad accorgersi quasi in maniera casuale che qualcosa non va: ha 24 anni e viene operato d'urgenza. Pochi mesi dopo torna in campo, ma da successivi controlli emerge una recidiva: altro ciclo di cure e, finalmente, arriva la guarigione definitiva. È poi la volta di un altro ciclista, Ivan Basso, che, 27enne, a luglio 2015 annuncia di dover lasciare il Tour de France per curarsi. Sempre un tumore al testicolo ha fermato nel 2022 l'attaccante 28enne del Borussia Dortmund Sebastien Haller, che ha terminato le cure ed è già tornato in campo in Bundesliga a inizio 2023.

claudia scarpari acerbi

 

Le terapie del tumore ai testicoli

La conferma arriva da uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of Oncology  che ha analizzato i dati di quasi 500 pazienti curati tra il 1980 e il 1994: 30 anni dopo, la qualità di vita di molti guariti risulta praticamente uguale a chi il cancro non l'ha mai avuto.  Per il cancro ai testicoli, le cure «tradizionali» (chirurgia, chemio e radioterapia)sono efficaci e garantiscono ottimi risultati anche nelle forme di malattia avanzata. «Se la malattia è individuata in fase iniziale ed è limitata al testicolo, la sola chirurgia può bastare nella maggioranza dei pazienti — spiega Nicolai —. Nelle forme più avanzate, invece, è necessario utilizzare la chemioterapia e una chirurgia più complessa. Per migliorare ulteriormente una percentuale di guarigioni già alta (quella che si aggira al 94%) ci sono poi studi in corso, in particolare sull’uso di nuovi biomarcatori per l’individuazione precoce della recidiva di malattia».

 

La fertilità può essere preservata

FRANCESCO ACERBI

Il testicolo è un organo fortemente associato alla mascolinità, alla sfera sessuale e ovviamente anche alla fertilità. «Ma la possibilità di avere figli si può e si deve salvaguardare, anche per chi ha subito l’asportazione dell’organo e poi ha ricevuto chemio o radioterapia — sottolinea Nicolai —. Visto che la maggior parte dei pazienti è giovane è fondamentale che i ragazzi ricevano, prima di iniziare l'iter di cure, tutte le informazioni necessarie per poter avere una vita normale, dal punto di vista ormonale, e diventare padri. Bisogna inserire il paziente in un adeguato percorso di assistenza e stabilire che esami svolgere, con quali tempistiche, se prevedere o meno il coinvolgimento dell’andrologo o di altri specialisti. Incluso uno psicologo, che può dare un sostegno prezioso per aiutare a gestire al meglio l'impatto della malattia».

 

achille polonara

I sintomi del tumore ai testicoli

Pur essendo un tipo di cancro relativamente raro, in Italia si contano circa 2mila nuovi casi ogni anno di tumore ai testicoli, che è comunque la neoplasia più frequente negli uomini con meno di 40 anni. Così oggi, oltre 63mila connazionali vivono dopo aver ricevuto la diagnosi.

 

Quali sono i segnali da non trascurare? «I sintomi, di cui essere consapevoli e da non sottovalutare, comprendono — risponde Giario Conti, segretario nazionale SIUrO — : rigonfiamento del testicolo (tipicamente sotto forma di una tumefazione dura), sensazione di pesantezza, dolore sordo nella parte inferiore dell’addome o all’inguine, dolore o senso di disagio al testicolo. Nei maschi con storia di testicolo con ritardata discesa, un’anomalia non grave che riguarda molti bambini, atrofia testicolare, precedente tumore testicolare o familiari di primo grado affetti dalla malattia, l'autopalpazione è indicata periodicamente, mentre una visita urologica specialistica annuale è consigliabile per chi ha un testicolo ritenuto o che ha un vero criptorchidismo (la mancata discesa del testicolo nel sacco scrotale).

SEBASTIEN HALLER

 

«Nei ragazzi, ogni tumefazione dura, indolente e a crescita progressiva del testicolo deve far pensare alla presenza di un tumore e non, come spesso succede, ai postumi di un’infiammazione, magari legata ad una pallonata un po’ più violenta del solito — conclude Conti —. L’autopalpazione, così come avviene per il tumore al seno nelle donne, è fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce, che consente di raggiungere l’obiettivo guarigione utilizzando trattamenti meno invasivi, con minori effetti collaterali».

achille polonaraSEBASTIEN HALLER

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”