ilaria d'amico

UNA GAFFE AL GIORNO TOGLIE LA D'AMICO DI TORNO? IL DUBBIO È CHE CERTI SVARIONI DI ILARIONA DERIVINO DALLA MONTANTE FAZIOSITA’ DELLA CONDUTTRICE (INNAMORATA DEL SUO GIGI) – L’ASSESSORE BORRIELLO A ‘LA ZANZARA’: “LA D’AMICO GIORNALISTA DA BASSA CLASSIFICA. PRIMA SI SCUSI, POI VENGA A NAPOLI A STRINGERCI LA MANO” - LO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI: “D’AMICO? HA DETTO UNA VOLGARITA’” – I RAPPORTI TURBOLENTI COL MONDO NAPOLI E QUEL TWEET DI DE LAURENTIIS - VIDEO

 

Maurizio Caverzan per “la Verità”

 

ilaria d'amico

Una gaffe al giorno toglie Ilaria D' Amico di torno? Se lo augurano i tifosi del Napoli, che da tempo contestano la conduttrice più glamour di Sky Sport, compagna di Gianluigi Buffon. Decideranno i vertici della tv satellitare, ma è difficile immaginare una rimozione a furor di popolo. L' ultimo episodio che ha rinfocolato le polemiche è avvenuto mercoledì sera, nel prepartita di Ajax-Juventus quando, in collegamento con Gianluca Di Marzio da Amsterdam, riferendosi ai tifosi olandesi, la conduttrice ha parlato di una vigilia«con un approccio quasi partenopeo, con «triccheballacche» e fuochi d' artificio per disturbare il sonno degli avversari».

 

Ieri le proteste hanno inondato i siti sportivi e i social network. Si trattasse di una querelle relativa alla sola rivalità tra Juventus e Napoli, basterebbero le scuse e un atteggiamento più sorvegliato della conduttrice. In realtà, il dubbio è che certe scivolate, se così vogliamo considerarle, derivino dalla montante partigianeria della conduttrice.

 

ilaria d'amico

Sempre mercoledì, per esempio, dopo la partita con l' Ajax, ella si è complimentata con Massimiliano Allegri per un fallo subito da Douglas Costa, non enfatizzato: «Li state tirando su troppo onesti! Troppo onesti! State diventando europei», ha vellicato. Dal canto suo, il tecnico ha rincarato: «Si deve crescere anche in questo, tutti puliti non si gioca a calcio».

 

Evidentemente, nella filosofia juventina, il calcio dev' essere qualcosa di sporco come la politica. Sia di qua che di là tifoserie e schieramenti dettano legge a nervi scoperti e un aggettivo sbagliato o una frase colorita scatenano tempeste mediatiche. Da qualche tempo la D' Amico ha gettato la maschera. Mutatis mutandi, un po' come Lilli Gruber non perde occasione per bastonare il governo in carica. Purtroppo, l' ultima stagione della bella Ilaria è lastricata di svarioni e faziosità.

 

d'amico

Martedì, per esempio, commentando il gol di Heung-min Son, ha chiosato: «Con tutto il rispetto per Son che, ricordiamolo, non viene da un Paese democratico», confondendo la Corea del Sud, patria del calciatore, con quella del Nord. Andando indietro, fino ad Atletico Madrid-Juventus, si trova un' altra perla: «La cosa brutta per il ritorno è che a loro non frega niente di giocare male». Quella volta ci aveva pensato Fabio Capello a correggerla in diretta: «Ma noo, non è vero Non sono d' accordo con quello che dici».

 

Anche con Andrea Pirlo c' era stato un siparietto: «Che ne pensi tu che hai giocato la finale con la Juve?». E lui: «Veramente le ho giocate anche col Milan e le ho vinte». La faziosità fa anche perdere la memoria.

 

 

2. BUFERA SOCIAL CONTRO ILARIA D' AMICO

Pasquale Tina per “la Repubblica - Edizione Napoli”

 

MAURIZIO DE GIOVANNI

Una frase infelice della giornalista Sky scatena i tifosi azzurri sul web: "Chieda scusa alla città" Lei: "Non capisco l' ira" Una vera e propria bufera amplificata dai social. La " temperatura" tra Ilaria D' Amico, conduttrice di Sky, e i tifosi del Napoli è tornata altissima per una frase pronunciata martedì sera prima di Ajax- Juve che non è piaciuta ai tanti appassionati azzurri.

COPERTINA LIBRO Maurizio de Giovanni

 

La D' Amico ha parlato di approccio « quasi partenopeo, da triccheballacche » di alcuni fan olandesi all' esterno dell' hotel della Juve ad Amsterdam, che hanno disturbato il sonno dei bianconeri con fuochi d' artificio. La reazione è stata immediata e il video è diventato virale. Su twitter l' hashtag # IlariaDamico è diventato trend topic. Il partito degli indignati è ovviamente maggioranza. C' è chi pretende un dietrofront da parte di Sky, altri hanno disdetto gli abbonamenti per protesta. « Non ci vogliamo far trattare così. Noi meritiamo rispetto », questo il senso dello sfogo di molti utenti. Altri hanno preferito l' indifferenza.

 

Sdegnata la reazione di Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune che ha alzato il livello della polemica su facebook: « Credo che tutta la redazione di Sky debba chiedere scusa, per quanto dice la D' Amico a tutti i napoletani, tifosi e non. Ho detto certe cose perché ci resto sempre male, quando sento accuse gratuite».

 

de laurentiis

Dello stesso contenuto anche le dichiarazioni dello scrittore Maurizio De Giovanni: « La D' Amico ha preso uno scivolone. È stata una volgarità da parte di una persona che generalmente è misurata. In quel salotto dovrebbero ricordarsi che non ci sono solo tifosi juventini a guardare la trasmissione. Secondo me c' è stato anche un altro momento da cancellare in riferimento alla furbizia evidenziata da Allegri. Il "chi gioca pulito, non vince" è un messaggio che non mi piace e Ilaria D' Amico avrebbe dovuto rimarcare questo concetto invece di farsi una risata».

 

Il comico Peppe Iodice, invece, ha puntato sull' ironia pubblicando un video su instagram: « Ho provato a cercare i triccheballacche ( strumento musicale formato da martelletti di legno intelaiati tra loro, ndr) ma non li ho trovati. Faccio un appello: riapriamo i negozi, altrimenti non possiamo fare il folclore che è una cosa tipicamente nostra all' esterno degli alberghi delle squadre avversarie. Grazie Ilaria per la segnalazione».

 

ilaria d'amico

I rapporti tra la giornalista di Sky e il mondo Napoli, a dire il vero, sono sempre stati abbastanza turbolenti. Nel 2014 il presidente De Laurentiis le dedicò un tweet al vetriolo dopo un 2- 0 contro la Juventus. « Sono andato a Sky per consolarla, ma non l' ho trovata. Peccato » . Chiaro il riferimento alla sua relazione con Gigi Buffon. Ilaria D' Amico, intanto, è intervenuta ieri sera per rispondere alle accuse. « Sono stupita e senza parole di fronte agli attacchi strumentali ricevuti, non comprendo la ragione di questa situazione, ma questo non cambia di certo né l' amore, né il rispetto che ho per il Napoli e per la sua città, né il totale dissenso su questo modo di usare i social network».

 

 

3. CIRO BORRIELLO

Da la Zanzara – Radio 24

 

assessore ciro borriello

“Denunciare la D’Amico? La pratica è in mano a chi di dovere. Vedremo. Ha sbagliato perché siamo nel 2019 e la città di Napoli non può essere accostata a fuochi d’artificio e tricche e ballacche. E’ lesivo dell’immagine della città”. Lo dice a La Zanzara su Radio 24 l’assessore allo sport di Napoli Ciro Borriello. “Esiste una classifica dei giornalisti – dice Borriello - e lei per quello che ha detto è nella parte bassa della classifica, lotta per non retrocedere”.

 

Ma è successo qualche volta che i tifosi del Napoli hanno fatto casino sotto l’albergo della squadra avversaria: “Era affetto. I tifosi del Napoli sono sempre molto affettuosi con le altre squadre, soprattutto quelle straniere”. Ma non si dovrebbe scusare lei per averla definita una sottospecie di giornalista?: “Ah, sono io che dovrei chiedere scusa? Lei deve chiedere scusa, poi viene a Napoli che la aspettiamo per stringerle la mano. E’ profondamente sbagliato, chieda scusa e la finiamo lì. Disdire l’abbonamento? Sul momento con mia moglie ci abbiamo pensato, ho tentennato. E’ stato brutto. Lei, mia moglie, vuole togliere il calcio. Ma io al calcio non rinuncio”.

ilaria d'amicode laurentiisAURELIO DE LAURENTIISilaria d'amico

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)