calcagno acerbi juan jesus

“LA LOTTA AL RAZZISMO IN ITALIA SI FA DIFENDENDO I RAZZISTI” – IL NAPOLISTA MENA DURO SUL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CALCIATORI CALCAGNO CHE SUL CASO ACERBI (IL QUALE HA DATO DEL “NEGRO” A JUAN JESUS) INVITA A “NON STRUMENTALIZZARE. IL DIFENSORE DELL’INTER È UN RAGAZZO SERENO” - MOLANGO, 41 ANNI (NON 80), CEO DEL SINDACATO INGLESE DEI CALCIATORI, HA DETTO AL “FATTO”: “FARE SINDACATO NON SIGNIFICA DIRE AI CALCIATORI CHE SONO SEMPRE BRAVI E BUONI. NON VANNO INFANTILIZZATI”. QUALCUNO LO RICORDI A CALCAGNO…

Da ilnapolista.it

umberto calcagno

«La lotta al razzismo deve essere condotta senza se e senza ma», dice Calcagno. E infatti lui usa il “però”. Il “però” che in un lampo disinnesca la volenterosa premessa: “Però non strumentalizziamo certi episodi: Acerbi tra l’altro è un ragazzo sereno che si è subito scusato, uno dei calciatori che più si spende per gli altri, e ricordiamoci che i calciatori sono coloro che, nel nostro mondo, più subiscono insulti e minacce“.

 

Calcagno è il presidente dell’Aic, il sindacato dei calciatori. E nella fattispecie ha un problema d’etichetta: deve difendere sia Francesco Acerbi che ha dato del “negro” a Juan Jesus, sia la vittima del suddetto insulto. Sono entrambi iscritti alla sua associazione. E come si fa? Allora Calcagno, intervistato da Radio Anch’io Sport, ricorre alla solita poltiglia del “bravo ragazzo”. Anzi stavolta dice che Acerbi è “sereno”.

 

 

juan jesus inter napoli

“Sereno” in Italia si usa, come risposta a scatto fisso, quando ti iscrivono ad un qualunque registro degli indagati. Quelli sereni poi hanno sempre “fiducia nella magistratura”, altro tic retorico. Calcagno vuol dire che Acerbi in fondo non è cattivo, e adesso non facciamo la gara a disegnarlo così. Al cambio del benaltrismo sottinteso, è il corrispettivo del “salutava sempre” messo in bocca al vicino di casa di quello che ha sterminato la famiglia nottetempo.

 

 

 

Calcagno “condanna”, ovviamente. Ma chi, non si sa. Non Acerbi. Perché – è forse il passaggio più ambizioso del suo intervento – “i calciatori sono quelli che più subiscono insulti e minacce”. Anche Acerbi, dunque, è vittima di se stesso. Per traslazione. Nell’indisponibilità questa volta, della classica “sparuta minoranza di cretini” da incolpare, Calcagno la butta in tribuna: povero Acerbi, non esageriamo. E Juan Jesus, il “negro”? Boh. Pure lui, dai. Facciamo pace. “Si è scusato”.

umberto calcagno presidente assocalciatori 4

 

Date tempo al tempo: a breve il problema sarà Juan Jesus, e la sua delazione. Non Acerbi e il suo “sereno” razzismo.

 

 

“La giustizia farà il suo corso”, dicono sempre quelli che sereni s’avviano alla prescrizione del proprio reato. Nel caso specifico, lo farà quella Sportiva, famosa per i suoi prezziari lobotomizzati, quelli per cui la “discriminazione territoriale” vale quanto tre bicchieri di plastica lanciati in campo. Però resta sul campo, come un cadavere, il senso del ridicolo.

 

francesco acerbi juan jesus

Il calcio italiano alle prese col razzismo endemico ha collezionato così tante figuracce, negli anni, da aver fatto tutto il giro. E’ un campionario che moduliamo alla perfezione: i “distinguo” agonistici sono la vera cifra del nostro calcio, per non scavallare alla società tutta.  Ricordiamo che un Presidente federale di qualche anno fa andava “contumeliando” di Optì Pobà e banane accessorie. Non ci sorprende più nulla. Men che meno Calcagno, per ruolo e personalità. Ma che i calciatori (uomini fatti, milionari) vengano ancora trattati da discoli, da bambini di seconda elementare, è forse il tratto più avvilente della questione.

 

Maheta Matteo Molango, 41 anni (non 80), Ceo del sindacato inglese dei calciatori ha detto intervistato oggi dal Fatto: “Fare sindacato non significa dire ai calciatori che sono sempre bravi e buoni. Non vanno infantilizzati”. Che pianeta abita Molango? L’Inghilterra, appunto. È stato anche nel board della Sampdoria, ha madre ligure. Sa di cosa parla.

 

 

umberto calcagno presidente assocalciatori 5

Francesco Acerbi ha 36 anni. È un Nazionale. Saprà prendersi la responsabilità di quel dice, no? Glielo lasciamo fare? Si è già scusato (e ci mancherebbe altro), e sarebbe bello se il resto dell’ambiente evitasse le coccole morali, quel peloso fenomeno d’aderenza simbolica che porta a solidarizzare per il carnefice invece che per la vittima. O quanto meno per entrambi. Acerbi è una “persona serena”, non ha bisogno di Calcagno. E nemmeno Juan Jesus. Senza se, ma e però.

juan jesus

 

Ultimi Dagoreport

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”